Esclusiva Basketinside.com – una “speedy” intervista con Denis “Gump” Clemente

Esclusiva Basketinside.com – una “speedy” intervista con Denis “Gump” Clemente

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Veloci, rapidi, vogliamo essere quest’oggi. Bando alle introduzioni e corriamo. Eh si, dobbiamo proprio adattarci, visto che ai nostri microfoni c’è chi del vento prova a farsene un baffo, con le sue accelerazioni che divorano il parquet. Stiamo parlando del folletto di Napoli, Denis Clemente.

Danito, per gli amici, che sembra essere l’idolo giusto per attirare il pubblico napoletano in questa Legadue piena di sorprese. Ha un brio che già a qualcuno ha ricordato il Jerome Allen della sua parentesi partneopea, il portoricano, che dopo un’esaltante prestagione ha stupito tutti in Coppa Italia con le sue percentuali da cecchino.

Alla ribalta con Kansas State, e al suo secondo anno in Europa, l’amico di Filiberto Rivera sta dando tutt’altro impatto a quel che ebbe il suo connazionale nell’ultima Serie A di cinque anni fa, e lo ha fatto sino ad ora a furia di ventelli con falli subiti, arcobaleni a tutto spiano, prodezze che potrebbero far pregustare un campionato da protagonista. Ma un campione che si rispetti sa esserlo anche fuori dal campo, e con questa “speedy” intervista ve lo dimostreremo.

Nome? Denis.

Cognome? Clemente.

Età? 26.

In quale città sei nato? Bayamon, Puerto Rico.

Dove hai vissuto la tua infanzia? Toa baja, Puerto Rico.

Sei sposato, fidanzato o single? Sposato.

Un aggettivo per descriverti? Umile.

Quando e perchè hai iniziato a giocare a basket? All’età di cinque anni, poichè avevo energie tali da poter giocare per tutta la giornata.

Se non fossi un giocatore di basket, cosa saresti? Un giocatore di baseball.

Cosa ti piace fare durante la giornata? Giocare ai videogames.

Com’è la tua giornata-tipo napoletana? Allenamento, relax a casa e poi ancora allenamento.

Cosa ti piacerebbe fare al termine della tua carriera? Mi piacerebbe trascorrere più tempo con mio figlio.

Che musica ascolti? Mi piacciono tutti i generi musicali, ascolto un po’di tutto.

Qual è il tuo piatto preferito? Il mio piatto preferito è un piatto messicano, il riso con pollo e fagioli.

Qual è la tua prima impressione sulla città? Sono rimasto colpito da quanto è grande la città e soprattutto dalla grande quantità di luoghi affascinanti da visitare.

Qual’è il posto più bello che hai visto o visitato? Il mare, prima di tutto.

Chi è stato il miglior coach che ti abbia mai allenato? Sicuramente Frank Martin, il mio coach all’Università di Kansas State.

Qual era il tuo idolo da bambino? Michael Jordan

Qual è il tuo obiettivo per questa stagione? Il meglio possibile: con buona volontà potremmo anche arrivare ai playoff, ho molta fiducia nella squadra, ma il mio sogno sarebbe arrivare in finale.

Grazie Denis, e scusaci se ti abbiamo trattenuto un pò troppo ai box. Ora corri, Denis, corri! (parafrasando un gran bel film).

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