Esclusiva, Napoli-Legadue, parla Maurizio Balbi: “La soluzione trovata la migliore possibile, ora subito al lavoro”

Esclusiva, Napoli-Legadue, parla Maurizio Balbi: “La soluzione trovata la migliore possibile, ora subito al lavoro”

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NAPOLI – Ore 15.57, 10 maggio 2013. Sarà l’inizio di un qualcosa di duraturo? La svolta tanto attesa? Un modo di fare sport che dopo mille scottature si vedeva solo col cannocchiale? Non lo sappiamo. Intanto però Napoli, questa Napoli “mai doma” come direbbero gli amici della curva, e prima del previsto rispetto ai tanti precedenti che in questi anni l’hanno offuscata nel firmamento della pallacanestro, ritrova la palla a spicchi. Lido Legadue Gold, e combinando l’utile col dilettevole, in un certo senso. Perchè il traguardo che si voleva raggiungere, dopo anni di illusioni e delusioni, spunti interessanti ma poco concreti, sogni e avventure – soprattutto dallo scorso dicembre, con l’esclusione della Legadue formato pro – premia quello che fino ad oggi è stato un lavoro segnato dai fatti, decisioni a testa bassa (sui tavoli), senza voler spendere troppi aggettivi, orpelli, e merletti, che proprio a fronte di questi anni difficili e tribolati, ormai non servono più. Dall’altra parte c’è un ostacolo che Napoli rimuove, indirettamente, e con la sua felicità potrebbe fare quella di una piazza divisa da tanto, troppo tempo. Divisa da incomprensioni, formalità, indifferenze, tensioni: quella Bologna fortitudina con cui sette anni fa ci si giocava una semi scudetto da urlo, quella Bologna che a Napoli battezzò nel Bel Paese un certo Jasmin Repesa, nel lontano 2003, sotto le bombe di un certo Mike Penberthy. Ebbene oggi quella Bologna prova a rinascere, unita e umile, pronta a superare, quelle incomprensioni.

E così proverà a fare anche Napoli, con le incomprensioni del suo passato più recente: il più triste momento della storia cestistica partenopea, un momento che ha allontanato tanti veterani e giovani dal PalaBarbuto. Tanti amici che oggi scherzano a parlare di basket, con battutelle acide e feroci, e a cui oggi bisogna rivolgersi per tornare a spiccare quello che dovrà essere “il volo della fenice” . D’altra parte, senza una grande realtà ammiraglia, intere, piccole generazioni non hanno goduto di un gioco vero da queste parti, e degno di questo nome. Magari, forse, esageriamo: qualche lampo non è mancato, ma mai con quella continuità che serve, per più stagioni, a fidelizzare, creare uno zoccolo duro e resistente, all’impatto con le onde alte e potenti di una crisi come quella di questi anni di “basso impero”. E così oggi, in una provincia che nel sottobosco delle palestre ne fa di basket e tanto, non si trova una degna rappresentante nello spazio di cinque serie nazionali: il passato? Fatto tutto di  pedine cadute una dopo l’altra sulla scacchiera di un gioco al massacro purtroppo inutile. E allora scrivendo, si resta un pò imbrigliati in una tenaglia: si vorrebbe dire “è fatta!”, esplodere, ma poi dall’altra parte si alzano improvvisi tutti i fantasmi, e la gioia sembra trattenersi. Eppure, proprio poche ore fa, ascoltando le parole di un grande come Marco Calamai, da oggi coordinatore del nuovo progetto fortitudino, ascolti qualcosa che rompe il velo del dubbio: “Quando si rinasce c’è una parte di tifoseria che aveva avuto ragione, nei fatti, ma non ha vinto perchè è stata fuori, e chi era dentro, ma poi la cosa si è chiusa non per colpa loro. Tutti hanno perso, volendolo o meno, ma tutti possono vincere”.

Ecco: oggi tutti possono e devono riprovare a vincere. E un piccolo merito va anche a questo signore qua. Maurizio Balbi, che abbiamo disturbato in esclusiva, a caldo.

L’INCONTRO CON LA BIANCOBLU’, LA DISPONIBILITA’ DI ROMAGNOLI, IL SOSTEGNO ALLA NUOVA FORTITUDO – “Penso che l’essenza dell’incontro è ben sintetizzata nelle poche righe del comunicato. L’accordo nella sostanza c’era già da tempo, andava formalizzato, e ci siamo riusciti secondo le attese. Abbiamo avuto modo di interloquir in video conferenza con il Presidente Romagnoli che ringrazio ancora per la sua serietà e sollecitudine; il commercialista Dott. Tosarelli, il Vicepresidente Bianchini, e il collegio sindacale della società. Devo ammettere che raramente ho visto tanta disponibilità e trasparenza in trattative, lo dico da imprenditore. Nel contempo, quando c’è un accordo, non può mancare la reciproca soddisfazione per quanto ottenuto, quindi sono convinto che una soluzione come questa abbia giovato ad entrambe le piazze: so che Fortitudo 2011 partirà con un nuovo progetto che cercherà di archiviare le varie problematiche sorte negli ultimi anni, e ricucire lo strappo tra i tifosi, e condivido l’idea che ha ispirato Giulio Romagnoli, che voglio sottolineare, ci lascia un’azienda senza situazioni debitorie, segno di un’ottima gestione. E’ evidente che nel prosieguo ci saranno rapporti con loro, nell’obiettivo di un rilancio parallelo dei nostri movimenti verso il basket che conta”.

LA SOLUZIONE TROVATA? LA MIGLIORE POSSIBILE – “Per quanto ci riguarda sono contento, soddisfatto: è il coronamento di un grande lavoro che da fine ottobre stavamo svolgendo tra amarezze e difficoltà, cercando la fiducia delle istituzioni, ma che non poteva avere una fine diversa. Negli ultimi tempi del resto si poneva sempre di più il problema della definizione del nuovo campionato: non si sapeva come si sarebbe composto, e quante sarebbero state le possibilità di inserimento. E wild card non ci sarebbero state, dubito che ce ne saranno, a maggior ragione per la città di Napoli, che negli ultimi anni le ha ottenute spendendo credibilità. Era la strada più dolorosa dal punto di vista economico, ma quella che ci dà maggiore orgoglio, perchè non dobbiamo dire grazie a nessuno”.

L’IMMEDIATO FUTURO – “Ci stiamo già dando da fare, dobbiamo farlo, perchè serve la massima pianificazione: terremo al più presto una conferenza stampa, e avremo modo di far conoscere il progetto, l’organigramma, le anime che dall’interno ci offriranno il loro supporto. Io Presidente? Ho fatto passi importanti per la rinascita di una passione che è della città, non un giocattolo che è esclusivamente nelle mie mani. Inoltre ho da sempre sostenuto la necessità di aprirsi a tutte le iniziative finalizzate alla pallacanestro, e che portino beneficio alla nostra struttura, purchè vi siano i presupposti della legalità, dell’entusiasmo e della competenza. Personalmente non ho interessi, e proprio in virtù di questi principi, come anche per la coralità del progetto, penso che sarà molto più adatta al tutto una figura di Presidente Onorario, un autentico bollino di qualità per la nostra operazione, che dovrà basarsi sulla serietà e la correttezza di impresa”.

IL PALABARBUTO, LA FUTURA CASA DEL NB 2013 – “A questo proposito vi daremo altri lumi quanto prima, ma non posso non ringraziare l’amministrazione comunale che si è rivelato interlocutore sollecito, e che ha capito la necessità e l’utilità legata alla nostra richiesta di utilizzo. Sottolineo di utilizzo, non di gestione, perchè sarà importante aprire il PalaBarbuto a tutti coloro che possono sfruttarlo per la loro quotidianità: è l’unico vero impianto indoor della città, deve esserci partecipazione, condivisione”.

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