Ferentino, aria di rivoluzione e di… Frosinone

Ferentino, aria di rivoluzione e di… Frosinone

Amarezza e delusione ma anche tantissima voglia di ripartire, questi sono i sentimenti che dominano il presidente del Basket Ferentino, Vittorio Ficchi.
Il patron non ha digerito l’eliminazione contro Torino e, a dire la verità, non è rimasto contento neppure della serie vinta contro Recanati, in cui i suoi hanno faticato molto. Ficchi parla di un calo mentale dei suoi dopo le Coppa Italia e di 3-4 giocatori che non erano in forma nella post season.

Guardando al futuro il presidente dice di essere ancora in fase di riflessione e che scioglierà le riserve a fine mese, ma sembra che molte decisioni siano state prese. Parlando di coach Gramenzi il patron usa, non a caso, le stesse parole pronunciate dall’allenatore: “ciclo finito”. Eugenio Dalmasson è l’ipotesi delle ultime ore, ma è subordinata all’offerta che Trieste farà al tecnico, ma il numero uno gigliato in qualche modo già ammicca: “Può piacere – dichiara – ma bisogna prima sistemare le cose in casa nostra e poi mi affaccerò al mercato per tutte le figure”. Quel “tutte le figure” non lascia dormire tranquillo il gm Pierfrancesco Betti, anche lui vicinissimo all’addio nonostante abbia un altro anno di contratto. Con questa situazione di giocatori nemmeno a parlarne, ma il presidente probabilmente avrà già qualche idea.

Il capitolo più spinoso riguarda Frosinone, intesa come città e squadra di calcio, appena approdata in Serie A. La vicinanza di Ficchi al club canarino non è notizia recente e la partnership con il sodalizio del presidente Stirpe può aprire prospettive interessanti, a partire dal trasferimento presso il palasport frusinate, per anni casa del Basket Veroli: “E’ un’idea che può svilupparsi – afferma il patron – ma non dipende solo da me. Il Basket Ferentino è ad alti livelli ma non come partecipazione, questo vuol dire che la città non regge questa categoria perciò bisogna abbassare la categoria o cambiare dimensione. Lo spostamento è un percorso quasi obbligato per salire di livello, ma smentisco le voci riguardo un eventuale cambio di nome.”
Parole che lasciano poco spazio ad interpretazioni: la Fmc Ferentino trascola dal PonteGrande e si sposta al Casaleno di Frosinone. L’intenzione di Ficchi è quella di far compiere un ulteriore step alla propria creatura e il capoluogo potrebbe rappresentare l’occasione ideale, considerando anche che la città di Ferentino negli ultimi anni di A2 non ha risposto come ci si aspettava.

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