Forlì, fallimento FulgorLibertas: a giorni la sentenza

Forlì, fallimento FulgorLibertas: a giorni la sentenza

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I tifosi della FulgorLibertas dovranno attendere ancora qualche giorno per conoscere il destino del club, ritiratosi dall’attività agonistica lo scorso 2 gennaio e ora protagonista soltanto di vicende giudiziarie. Ieri mattina nel Tribunale di Forlì si è tenuta la prima udienza riguardante la richiesta di fallimento del club: i giudici si sono riservati la decisione. Entro cinque giorni si saprà se il collegio (presidente Orazio Pescatore, Alberto Pazzi e Carlo Gilardi a latere) ordinerà il fallimento o rinvierà la decisione. A richiedere il fallimento della FulgorLibertas a inizio marzo erano stati la Procura (ieri in aula il Procuratore Sergio Sottanie il pm Federica Messina), l’Ente Fiera, creditrice di 100mila euro, tutelato dall’avvocato Denis Faedi, e l’ex allenatore Massimo Galli, difeso dal legale Enrico Zorzi del foro di Teramo. In caso il Tribunale decida per il fallimento, sarà nominato un curatore, altrimenti bisognerà attendere una seconda udienza per conoscere il destino della società.

Massimiliano Boccio, consulente del club, insieme con la moglie Mirela Chirisi, presidente della FulgorLibertas, sono arrivati in tribunale alle 9 con l’avvocato Massimo Colaianni del foro di Monza e Brienza. Ma soltanto Mirela Chirisi, in qualità di presidente – non avendo il marito ruoli all’interno della società – è potuta entrare in aula verso le 9.30. L’udienza lampo si è conclusa alle 9.50. La difesa ha puntato tutto sul rinvio dichiarando di volere fare fronte agli oneri con i debitori e di volere salvare la società anche dal lato sportivo, tanto che è stato chiesto ai giudici di fissare la seconda udienza dopo il 30 giugno 2015 in modo da permettere il pagamento delle tasse arretrate con la Federazione Italiana Pallacanestro (circa 40mila euro) per riprendere il pieno controllo dell’attività della società, potendola così iscrivere alla stagione sportiva 2015/16.

Ha destato stupore la mancata richiesta del concordato preventivo, concordato che la difesa ha ritenuto impossibile non essendo stato approvato il bilancio del 2013 della FulgorLibertas. Per tentare di evitare il fallimento, soltanto ieri mattina, l’avvocato Colaianni, in aggiunta alle due pagine di memoria preparate, ha chiesto si inserire negli atti processuali il fascicolo in cui sono elencate tutte le spese di gestione effettuate dalla Chirisi dal 31 luglio, giorno in cui è diventata presidente, al 2 gennaio, compresi i documenti riguardanti l’acquisizione del club firmati dai vecchi soci. Documenti che probabilmente ritarderanno di qualche giorno la sentenza dovendo essere visionati dai giudici. Sempre secondo la difesa questa memoria servirebbe per scagionare gli assistiti dall’accusa di distrazione degli incassi della campagna abbonamenti e delle partite di campionato che era stata mossa dal Comitato Tutela Abbonati FulgorLibertas con la querela per truffa sottoscritta da 315 persone e presentata a metà febbraio. Ora non resta che attendere per conoscere il futuro del più importante club cestistico forlivese.

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