Forlì: oggi il Tribunale potrebbe far fallire la FulgorLibertas?

Forlì: oggi il Tribunale potrebbe far fallire la FulgorLibertas?

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Mercoledì 8 aprile 2015. Questa data potrebbe essere storica per la pallacanestro forlivese. Oggi potrebbe essere dichiarato dal Tribunale di Forlì il fallimento della FulgorLibertas e venire nominato un curatore che dovrà poi amministrarla e compiere tutti gli atti dovuti. Alle 9 sono attesi in aula Massimiliano Boccio (definitosi a inizio stagione consulente del club, ma diventato poi vice presidente) e la moglie Mirela Chirisi, che ricopriva il ruolo di presidentessa, per rispondere alla richiesta di fallimento presentata l’I 1 marzo scorso dalla Procura di Forlì firmata dal procuratore Sergio Sottani e dal sostituto Federica Messina. La coppia è difesa dall’avvocato lombardo Massimo Colaianni. Da ottobre la Guardia di Finanza seguiva i movimenti della società, ma l’atto giuridico è stato redatto da poche settimane grazie alla querela per truffa nei confronti della coppia Boccio-Chirisi presentata a febbraio dal “Comitato Tutela Abbonati FulgorLibertas” e sottoscritta La presidentessa della FulgorLibertas Mirela Chirisi con il marito Massimiliano Boccio da 315 abbonati, pronti a costituirsi parte civile. Boccio e la moglie dovranno far chiarezza su quanto avvenuto durante la loro gestione, iniziata il 31 luglio 2014 con l’acquisizione della società e l’assunzione dell’onere di pagare gli oltre 2,5 milioni di debiti arretrati, somma che doveva essere estinta con 5 milioni di capitale sociale mai versati. Avventura terminata con il ritiro dal campionato di A2 Gold il 2 gennaio 2015 dopo mesi in cui non erano stati pagati stipendi e tasse federali.

Dal canto suo Boccio a inizio marzo ha presentato alla Guardia di Finanza di Bologna un fascicolo con tutti i movimenti di denaro sostenuti nella sua gestione, chiedendo chiarezza su quanto avvenuto dal lato finanziario prima del suo arrivo. Il patron bolognese inoltre vorrebbe cercare di sbloccare i famosi 27 milioni di euro bloccati da un contenzioso con una assicurazione svizzera per pagare gli arretrati con la Federazione Italiana Pallacanestro entro il 30 giugno per riprendere in mano il club. Uno scenario che non pare percorribile.

Il fallimento della FulgorLibertas potrebbe veder coinvolti anche i sei vecchi soci (Giorgio Grazioso, Luigi Pomponi, Edelveis Gagliardi, Erio Masoni, Danilo Ballardini e Sergio Servadei) che nel 2012 per salvare la società firmarono un mutuo da 600mila euro con il Credito di Romagna.

Nel frattempo gli Ultras 1997, storico gruppo di tifo organizzato da sempre al seguito della FulgorLibertas non ci sta. Con un comunicato stampa i tifosi hanno voluto esprimere il loro dissenso sull’eventuale nascita del Team Romagna, società che comprenderebbe il titolo sportivo di serie A2 della Piero Manetti Ravenna e gli imprenditori forlivesi intenzionati ad investire nella pallacanestro. “Nonostante non ci sia nulla di concreto, teniamo a sottolineare che un fantomatico “Team Romagna” non avrebbe seguito da parte del nostro gruppo – si legge nella nota -, perchè non avrebbe nulla a che fare con il nome Forlì. Non ci interessa la categoria, ma solo seguire una squadra con nome Forlì e con i colori biancorossi, e-lementi imprescindibili della tradizione del basket Forlivese, ma anche degli Ultras Forlì 1997. E’ difficile se non impossibile sentir “nostra” una creatura ibrida che non rispetterebbe la tradizione della nostra città e che probabilmente sarebbe seguita da quegli appassionati, che negli anni più neri del basket forlivese, non hanno e-sitato a migrare altrove per vedere del basket di livello. Invece Forlì sarebbe seguita da coloro che hanno un minimo di senso di appartenenza e di orgoglio. A NOI NON INTERESSA LA CATEGORIA, DOVE CI SARA’ FORLI’ NOI CI SAREMO”.

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