Forlì una pazza stagione da ricordare!

Forlì una pazza stagione da ricordare!

L’esordio in campionato è positivo, battuta la Scaligera Verona con il punteggio di 85-75, nelle successive 3 partite arrivano altrettante sconfitte contro la Reyer Venezia, e i due derby contro i Crabs Rimini e Imola. Si parla già di possibili tagli e il primo giocatore a rischiare è l’ala americana Wittman proprio quando nella successiva partita casalinga contro Scafati il biondo americano sfodera una prestazione super, Forlì vince e rimane in linea di galleggiamento. Nella successiva trasferta a Veroli la squadra esce sconfitta negli ultimi minuti lottando, ma la vera e propria crisi incomincia a delinearsi nel match successivo perso in casa pesantemente contro Casalpusterlengo dove i limiti in cabina di regia e nel ruolo di comunitario iniziano a preoccupare la tifoseria. Lestini non è ancora pronto e non può dare mano alla causa.

Si va a Barcellona Pozzo di Gotto a sfidare la temibile Igea e gli indiziati al taglio questa volta sono i due play Piazza e Forray che sfoderano entrambi una prestazione assoluta anche se nonostante l’ennesima sconfitta all’ultimo tiro tra l’altro, si va avanti con la stessa squadra. Forlì poi vince in casa contro Reggio Emilia (79-76) e perde a Udine giocando male, si torna alla vittoria nel match casalingo contro Jesi per (88-79) Piazza MVP ma il campanello d’allarme ricomincia a farsi sentire perchè la squadra in trasferta viene sempre battuta.

Perde a Pistoia (75-70) dopo essere stata lungamente in vantaggio, ma la svolta arriva nella successiva e delicata partita salvezza contro Ferrara dove la compagine forlivese perde giocando malissimo anche se il punteggio è a favore degli estensi solo per (61-67).

La pausa natalizia arriva al momento giusto e la società cerca di rimediare agli errori estivi tagliando Licartovsky, giocatore sopravvalutato, senza però avere un sostituto immediato, quindi si decide per il secondo taglio quello dell’americano Wittman dove in sua sostituzione arriva il play colored Leemire Goldwire già seguito in estate dal DT Alberani. Il transfer di quest’ultimo non arriva in tempo e alla ripresa del campionato la squadra va ad affrontare in trasferta Casale Monferrato, una delle pretendenti alla promozione, senza comunitario, con un americano già tagliato e Gordon rientrato in ritardo dagli USA solamente il giorno prima. Risultato? Una batosta tremenda (97-70) per Casale.

Nella quindicesima giornata del girone di andata arriva al Palafiera il fanalino di coda San Severo ultimo con una sola vittoria all’attivo, per Forlì in campo ci sono i nuovi Goldwire e il comunitario Cody Topper a gettone, risultato: i pugliesi vincono agevolmente per (88-73) e la squadra forlivese esce per la seconda volta tra i fischi.

Nella settimana che precede il delicato match contro Verona la società decide di cedere Alessandro Piazza a Rimini in quanto con l’arrivo di Goldwire ci sono tre play in squadra e uno deve per forza fare le valigie. In veneto nonostante un numeroso seguito di tifosi circa 150 la squadra di coach Di Lorenzo regge un tempo per poi sprofondare sotto i colpi dei veneti perdendo nettamente (92-69). Per la prima volta da inizio campionato la FulgorLibertas è in zona retrocessione e la posizione del coach inizia a traballare pesantemente. La domenica successiva arriva la corazzata Venezia, (intanto viene dato in prestito anche Foiera a Rimini e ingaggiato Stefano Borsato da Ferrara) ma il risultato non cambia ennesima sconfitta (88-98) anche se qualche segno di miglioramento si vede. La vera svolta avviene nella successiva partita a Rimini contro i rivali Crabs dove debutta in maglia biancorossa l’italoamericano Mike Nardi a lungo inseguito, ma Milano non lo voleva liberare, a cedergli il posto è il capitano Toto Forray (eroe degli ultimi playoff), ma il risultato è ancora lo stesso sconfitta per (100-91) davanti a 900 forlivesi giunti al 105 stadium e settima sconfitta consecutiva con conseguente esonero dell’allenatore Di Lorenzo.

Il giorno successivo la società annuncia l’ingaggio del coach della Nuova Zelanda tale Nenad Vucinic sconosciuto alla maggior parte dei tifosi. La classifica piange, Forlì è mestamente ultima con sole 4 vittorie ottenute in 18 incontri.

L’esordio del nuovo coach corrisponde con l’ottava sconfitta consecutiva, in casa ai danni di Imola sul filo di lana (88-90). Viene ceduto anche Lestini non gradito al coach causa anche la precaria condizione fisica e si va a giocare il successivo match a Scafati con le rotazioni ridotte a soli 7 uomini, la squadra lotta ma ancora ne esce sconfitta di misura (77-73). Nella giornata successiva in casa contro Veroli arriva la decima sconfitta di fila per (88-98). In quel momento la classifica è incredibilmente compromessa Forlì è ultima e si trova a 4 punti (6 teorici causa scontri diretti negativi contro Reggio Emilia) e a 2 (4 teorici) da San Severo con sole nove partite da giocare.

In quel momento i tifosi forlivesi sui forum cominciano a delirare inneggiando promesse assurde in caso di salvezza!

Lorenzo Gordon fino a quel momento miglior realizzatore e perno offensivo della squadra viene incredibilmente tagliato tra lo stupore di tutti. Ma l’idea del nuovo coach è di avere una squadra che vada ai 1000 all’ora e Gordon non era propriamente una F1. Intanto viene finalmente ingaggiata l’ala  comunitaria Shawn Huff finlandese di origini americane e al posto di Gordon, appena liberato dalla FabiShoes Montegranaro tale Bobby Jones con un recente passato tra i Pro che risulterà alla fine una scelta quanto mai azzaccata.

Si va a Casalpusterlengo ormai senza più possibilità di fare calcoli e l’unica maniera per tentare un’insperata rimonta è una sola, vincerle tutte. Basterà? I tifosi organizzano la trasferta a Lodi ma il loro pullman all’altezza di Parma si ferma, risultato 12 temerari prendono il taxi e corrono verso il palazzetto dove già un bel gruppetto era giunto da Forlì per vedere la nuova Vucinic Band cogliere la prima vittoria in trasferta per (86-78) ma sfortunatamente le dirette concorrenti vincono e a 8 partite dal termine il distacco rimane invariato. Nel successivo match casalingo davanti a 4000 persone la MarcoPoloShop batte Barcellona e recupera 2 punticini su San Severo e Reggio Emilia.

La partita della vita viene persa proprio contro Reggio Emilia nel turno successivo (con 600 tifosi al seguito) per (92-84) nonostante Forlì recuperi un gap di 15 punti in 3 minuti ma la vittoria di Reggio la ricaccia ai soliti 6 punti virtuali dalla salvezza con sole 6 partite da disputare. Tutto Finito?

Forlì è ancora viva e lo dimostra in casa contro Udine dopo aver inseguito per gran parte del match il folletto Goldwire a 3 secondi dalla fine sull’84 pari scocca la tripla della vittoria (detta ormai da molti Goldwairata o basket ignorante). Reggio perde, San Severo viene messa alle spalle e ora nel mirino si trovano anche Verona e Casalpusterlengo a soli 4 punti più su. La FulgorLibertas va a Jesi e ormai ogni partita diventa decisiva con 500 tifosi al seguito sbanca il Palatriccoli per (90-82) e si avvicina ulteriormente alle avversarie tutte a quota 18 con Forlì a 16 punti. In casa contro Pistoia succede di tutto e di più con Forlì che vince 2 volte, Jones che vola a stoppare Forte, dopo un errore del tavolo che deve far ripartire gli ultimi 35 secondi di gioco causa cronometro rimasto fermo. Si vince ancora (84-82) ma le avversarie vincono tutte e a sole 3 partite dal termine Forlì è ancora penultima. Ennesima trasferta da dentro o fuori a Ferrara con seguito di 700 indiavolati tifosi, un’altra partita per cuori forti con un monumentale Poletti autore del suo High in carriera 30 punti in 30 minuti 15 rimbalzi 46 di valutazione.Forlì vince (93-89). Incredibilmente le avversarie perdono tutte ed è aggancio a quota 20 punti dove si trovano anche Verona, Lodi e Reggio Emilia. Dopo la pausa pasquale per l’ultima in casa Forlì si scontra contro la Casale di un certo Malaventura che solo 10 mesi prima aveva negato la festa ai 5000 del Palafiera e zittito col ditino la curva forlivese….. Risultato quella sera sono ancora 5000 e pronti a fischiare ed inveire contro l’odiato Matteo.

Casale squadra tostissima non lascia scampo e gioca come sa, Malaventura segna da tutte le posizioni, e a undici e ripeto undici minuti dal termine il risultato è impietoso (58-75) per Casale mentre tutte le dirette avversarie stanno vincendo, Forlì è virtualmente retrocessa….Il Palafiera è ammutolito, ma succede l’impensabile e in 6 minuti Forlì torna a meno 7 (grazie al gioco “faccio tutto io di Goldwire”) e nei 5 minuti finali completa la rimonta con canestro della vittoria firmato Mike Roman Nardi a fil di sirena. Vittoria (91-90) delirio totale e festa in campo! Anche se tutte le altre squadre in lotta hanno vinto per la FulgorLibertas basterà vincere in quel di San Severo (già retrocessa) e sarà salvezza matematica a prescindere dal risultato delle altre.

Il 6 maggio 2011 alla Forlì cestistica rimarrà impressa l’impresa compiuta dai ragazzi di coach Vucinic, che vincono 8 delle restanti 9 partite e con un seguito di 400 tifosi che scendono in Puglia per seguire i loro beniamini, risultato: asfaltata letteralmente la dimessa Cestistica con lo strabiliante punteggio di (121-82) e ora la festa per la permanenza in Legadue può cominciare. Il domani sarà un’altra storia.

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