Fucà-Ramondino: tra Ferentino e Casale è un anticipo da Saturday Night Fever!

Fucà-Ramondino: tra Ferentino e Casale è un anticipo da Saturday Night Fever!

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Mancano meno di 48 ore all’atteso anticipo di campionato tra Ferentino e Casale: tutto pronto al Pala PonteGrande di Frosinone per la palla a due di sabato alle 20.30.
Anticipo di lusso, sfida tra società in costante crescita di risultati e di obiettivi; grandi temi per il match valido per la decima giornata del campionato di Serie A2 Ovest !
Sfida d’altissima quota perchè la vincente, almeno per una notte, raggiungerà il primo posto occupato dall’ inedita coppia Agropoli e Scafati.
Casale giunge alla gara contro i ciociari dopo la bella affermazione casalinga ai danni di Trapani.
Una partita, quella di domenica scorsa al PalaFerraris, che ha avuto tutti i connotati della gara da play-off: per il valore dei roaster e per il risultato sempre in bilico sino alla fine (nonostante i piemontesi siano stati in vantaggio per 35′!).
Sfida che sa nuovamente di post-season quella del PonteGrande; e asticella che sarà nuovamente da alzare per i ragazzi di coach Ramondino.
Prosegue il percorso di crescita per Martinoni & C. e la trasferta laziale giunge al momento giusto per dare alcune risposte …
Prima fra tutte: sarà capace la Novipiù di tornare al successo in trasferta dopo la prova non proprio convincente di Latina?
L’avversario Ferentino è dei più accreditati per uno dei piazzamenti che contano davvero; i nomi che l’allenatore Fucà può schierare sono letteralmente da “urlo” per la categoria.
Vogliamo cominciare da un certo Angelo Gigli, centro classe ’83 forse troppo presto dimenticato dalla serie A? L’ex Milano, Reggio Emilia e nazionale azzurro, viaggia a 13.4 ppg e 6.rpg in 29 minuti di impiego! Sua la tripla che ha portato Ferentino al supplementare poi vittorioso ad Agrigento; azioni e numeri che indicano lo stato di salute del “pivottone” amaranto.
Guru del basket tricolore è il play classe ’77 Bulleri, pienamente recuperato dagli ultimi infortuni, sta impreziosendo il collettivo con 20 minuti di impiego e 8.6 ppg; pari ruolo, e in cerca di definitiva consacrazione, il prodotto Virtus Bologna Imbrò, talento classe ’94, di diritto nella nuova generazione di fenomeni che il basket italiano sta producendo.
L’ala piccola è l’ex Biella e Pesaro Raspino; il duo USA è formato dall’altro ex Biella BJ Raymond e dal “decadente”, ma non per questo meno pericoloso, Tim Bowers: tutta “gente” che passa 4 palloni abbondanti a partita, altro elemento che fa di Ferentino un bruttissimo cliente per Casale.
La Novipiù: l’attesa dei tifosi piemontesi è tanta e la voglia di rivedere la squadra che ha saputo leggere perfettamente le trasferte di Reggio Calabria e Tortona c’è e si fa sentire.
I social sono invasi dalla speranza di uno sgambetto ad una delle più accreditate della serie; il film da rivedere sarebbe quello di un Natali ancora in grande spolvero in difesa sui “piccoli” avversari, ma pronto a sacrificarsi a rimbalzo di squadra.
Casale ha già la sua idea di pallacanestro e non ci stancheremo di ripetere che porta il nome di difesa; bisognerà provare ad essere più cinici del recente passato nei momenti in cui i giocatori di casa entreranno in sofferenza.
Contropiede da registrare in casa Junior; più freschezza corrisponderebbe a più minuti per i baby De Nicolao e Vangelov, in crescendo, e azzardiamo che questa potrebbe rivelarsi l’arma segreta dei piemontesi.
Fall, la giovane realtà di casa Junior, è chiamato ad una notte da protagonista per tamponare il pacchetto lunghi avversario; Blizzard uscirà ben presto dai blocchi per arginare con la sua grande sagacia tattica le folate che Ferentino vorrà giustamente concedersi tra le mura amiche.
Ancora una volta tutte le fasi del gioco, se ben mixate dagli emergenti e scoppiettanti Fucà e Ramondino, risulteranno fondamentali per il risultato finale: difese da leggere e ridisegnare, circolazione di palla che necessariamente dovrà finire nelle mani del più smarcato magari con una manciata di decimi sul cronometro dei 24″.
E’ per questo che, per una volta, voglio immaginare protagoniste le due panchine, determinati per la vittoria finale.
Senza “quei due” lo spettacolo della partita non potrebbe diventare una saturday night fever ! 
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