Imola, il futuro: tante le scelte in casa Aget

Imola, il futuro: tante le scelte in casa Aget

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L’ultima uscita stagionale, a Capo d’Orlando, non ha riservato gioie alla truppa biancorossa, che oltre a rimediare l’ennesima sconfitta esterna, ha dovuto pure incassare la notizia del successo di Veroli (contro Pistoia). E così il buon girone di ritorno non è bastato, insieme alla penalità di 4 punti subita dai laziali, a evitare il 15° e ultimo posto in classifica: il campionato si chiude così con solo otto vittorie in ventotto partite, il peggior ruolino di marcia dell’Andrea Costa ottenuto nelle quattordici stagioni disputate in Legadue. Peccato, sia perchè il ritorno tanto agognato al Ruggi non è stato onorato al meglio, sia per  il valore morale dell’obiettivo, certo è che ora toccherà alla società da una parte lavorare duro per assicurarsi un futuro (vedi l’iscrizione alla prossima Legadue), dall’altra fare un bilancio sportivo dell’annata e capire con chi e come ripartire.

Al punto uno nell’agenda di via Valeriani c’è il pagamento di quanto dovuto per sistemarsi con i controlli Comtec ed evitare penalizzazioni nella stagione 2013-2014. Il conto supera di poco i 100mila euro, da reperire entro metà maggio. L’amministratore unico Domenicali ci sta pensando da tempo e appare in dirittura d’arrivo, anche se poi le scadenze si susseguiranno: bisognerà trovare le risorse per pagare gli stipendi a giocatori e staff tecnico (senza dimenticare i fornitori), quindi mettere in piedi la tanto reclamizzata Fondazione e parare eventuali colpi gobbi (alcune situazioni passate ancora in sospeso potrebbero esplodere, vedi un possibile lodo dell’ex Patricio Prato). L’Andrea Costa ha grandi possibilità di iscriversi al prossimo campionato, forte anche di un appoggio delle istituzioni intenso come mai in passato. Ecco allora che pure le prossime elezioni comunali interessano il club di via Valeriani, al quale un’eventuale (e sorprendente) mancata conferma di Daniele Manca come sindaco potrebbe causare parecchi problemi.

Naturalmente però la Fondazione non sarà la panacea di tutti i mali: coinvolgerà le stesse risorse da sempre vicine all’Andrea Costa. Un aiuto importante attraverso i canali istituzionali arriverà, ma oltre a quello di nuovo non si profila granché all’orizzonte. E allora bisognerà stringere ulteriormente i cordoni della borsa.

Una volta valutata la disponibilità, probabilmente solo a metà giugno si comincerà a parlare di basket, forse con scelte drastiche. La sensazione è che il costo di un direttore sportivo come Renzo Vecchiato sia un lusso e che quindi debba essere tagliato, mentre per Federico Fucà bisognerà vedere se il diretto interessato vorrà restare in una società che lo ha messo più. Il coach bolognese, che proprio ieri ha compiuto trentasei anni, si è preso qualche giorno per staccare la spina volando a Londra per assistere alla final four di Eurolega, poi dalla prossima settimana penserà al suo futuro, in cui le laternative basso costo non mancheranno. Giocatori: il sogno sarebbe trattenere Chillo – fondamentale per il discorso Under – e Frassineti, con Foiera da chioccia dei lunghi. Frasso ha però ben altre mire puntando ad un ingaggio in serie A1, mentre il talentino di scuola Fortitudo merita obiettivamente una Legadue di alto livello: se poi Foiera (molte) e Masoni (meno) hanno possibilità di restare, tutti gli altri protagonisti di questa stagione prenderanno altre strade.

 

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