Inside A2 Final Eight – Agropoli, a Rimini per sognare e per stupire

Inside A2 Final Eight – Agropoli, a Rimini per sognare e per stupire

Per il secondo anno consecutivo la Bcc Basket Agropoli conquista il diritto di disputare le finali nazionali di Coppa Italia. Se l’anno scorso era piuttosto prevedibile, la partecipazione all’edizione del 2016 giunge inaspettata e, quindi, ancora più foriera di fierezza e soddifazione per tutto il territorio.

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Di Giovanni Petrizzo

Chissà cosa penseranno i maldestri telecronisti della scorsa edizione delle finali di Coppa Italia: per il secondo anno consecutivo la Bcc Basket Agropoli conquista il diritto di disputare le finali nazionali di Coppa Italia. Se l’anno scorso era piuttosto prevedibile, la partecipazione all’edizione del 2016 giunge inaspettata e, quindi, ancora più foriera di fierezza e soddifazione per tutto il territorio.

IL MOMENTO – La squadra di Paternoster, Delia e Marzullo arriva alla competizione di Rimini a salvezza acquisita e sulla scia di due successi prestigiosi, l’ultima in casa contro la Viola reggio Calabria e quello di due settimane fa in casa della capolista Scafati di uno sbigottito patron Longobardi. Il basket Agropoli ha infatti reagito alla grande al precedente periodo di magra e nonostante gli infortuni pesanti di alcuni uomini, grazie a qualche revisione tattica, ha ritrovato vittorie e fiducia nei propri mezzi.

LA CHIAVE– Punto di svolta nell’evoluzione dei campani la fase difensiva e di non possesso palla. Il recupero di Santolamazza, Carenza e Di Prampero hanno consentito allo staff tecnico di impostare al meglio la tattica contro gli schemi degli avversari. Intensità, acume tattico e concentrazione in difesa sono stati gli elementi decisivi sui quali Paternoster ha potuto progettare le azioni offensive che sono la specialità del tecnico potentino.

IL PUNTO DI FORZA – Ciò che va sottolineato è che le ultime eclatanti vittorie sono giunte nel periodo di fisiologico calo delle prestazioni di Terrence Roderick, fino a quel momento faro della squadra. Proprio l’aver acquisito la consapevolezza di poter vincere le partite anche quando le prestazioni di cestista di Philadelphia non sono all’altezza del suo talento, costituisce l’attuale elemento di forza degli agropolesi. Se prima ci si affidava quasi completamente all’estro e alle giocate dell’americano, ora si gioca più di squadra con Santolamazza che ha ripreso in mano le redini delle trame dei delfini. Paradossalmente di questa situazione potrebbe giovarsi proprio Roderick che diventerebbe così il valore aggiunto del team agropolese e non più ago della bilancia.

IL PERICOLO – Tutto bene, dunque? Assolutamente no. Purtroppo i cali di tensione sono sempre dietro l’angolo e talvolta sono costati caro. Inoltre ci sono circostanze in cui la squadra non riesce ad amministrare la partita con alcuni giocatori che forzano giocate in momenti inopportuni. In questo senso lo staff tecnico dovrà lavorare molto a livello mentale per inculcare in tutti gli uomini a disposizione la necessità di non dimenticare mai il gioco di squadra. Altro elemento da tenere presente è l’assenza di Stefano Spizzichini, ancora fuori a causa dell’infortunio che lo terrà ai box ancora qualche settimana. Il forfait del romano riduce le possibili variabili tattiche e turnazioni a disposizione dell’Agropoli.

IL JOLLY SORPRESA – Buon per i cilentani il pieno recupero di Giovanni Carenza che negli ultimi tempi ha ripagato la fiducia della società inanellando una serie di prestazioni davvero notevoli sia in fase di attacco ma, soprattutto in difesa dove con Federico di Prampero sono diventati un reale problema per gli avversari. Basket Agropoli cosciente dei propri limiti, rispetto soprattutto alle corazzate del girone est, ma altrettanto consapevole dei propri mezzi e delle proprie peculiartità che ne hanno fatto la sorpresa dell’attuale campionato.

IL ROSTER

8 Riccardo Santolamazza Playmaker 194 33

11 Gabriele Romeo Playmaker 187 18

13 Riccardo Bolpin Playmaker 197 18

14 Ludovico De Paoli Centro 207 23

15 Marc Trasolini Centro 206 25

17 Giovanni Carenza Ala Grande 202 27

21 Stefano Spizzichini Ala Grande 203 26

31 Federico Di Prampero Guardia 193 20

34 Terrence Roderick Guardia 196 27

45 Jonathan Tavernari Ala Piccola 197 28

Angelo Guaccio, Guardia/Ala , 195 18

Allenatore: Antonio Paternoster. Assistente: Giuseppe Delia

TOP SCORER: Marc Trasolini (21.9 ppg)

BEST TWO-POINTER: Marc Trasolini (169-268, 63.1%)

BEST THREE-POINTER: Marc Trasolini (14-33, 42.4%)

BEST REBOUNDER: Marc Trasolini (9.2 rpg)

BEST ASSIST-MAN: Terrence Roderick (5.4 apg)

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