Inside A2 Final Eight – Scafati, l’onda giallo-blù vuole conquistare Rimini

Inside A2 Final Eight – Scafati, l’onda giallo-blù vuole conquistare Rimini

Scafati sta disputando una regular season sopra le aspettative visto che era sicuramente una squadra costruita per essere tra le prime quattro posizioni del girone ovest, ma nessuno tra gli addetti ai lavori ad inizio anno credeva che potesse essere prima in solitaria.

La Givova Scafati si appresta ad affrontare le FinalEight di Serie A2 con la consapevolezza di aver tutte le carte in regola per poter portare la Coppa al PalaMangano.

IL MOMENTO – Scafati sta disputando una regular season sopra le aspettative visto che era sicuramente una squadra costruita per essere tra le prime quattro posizioni del girone ovest, ma nessuno tra gli addetti ai lavori ad inizio anno credeva che potesse essere prima in solitaria.

LA CHIAVE – La chiave per poter provare a conquistare il trofeo sarà affrontare questa competizione con serenità e con la fiducia nell’intero roster a disposizione di coach Perdichizzi, eccellente stratega e abilissimo a costruire squadre da vertice proprio come in questa stagione.

IL PUNTO DI FORZA – Non sono mancati infatti piccoli acciacchi durante la stagione, ma la compattezza e la lunghezza del roster (che vanta 9 elementi senior) hanno sempre fatto la differenza in positivo rappresentando un vero e proprio punto di forza. Oltre al duo USA formato da Josh Mayo e Jeremy Simmons, che sta viaggiando a cifre spaventose, la forza della squadra gialloblè è quella di trovare bocche di fuoco diverse in ogni partita, sia tra gli esterni che tra i lunghi, e soprattutto la possibilità di adattare un quintetto diverso in base all’avversario di turno.

IL PERICOLO – Attenzione però alla pressione che può generare una gara da “win or go home” come quella che rappresenta i quarti di finale della competizione con Treviso dato che in campionato un passo falso è sempre seguito da un filotto di vittorie, mentre qui una sconfitta significherebbe dire addio alla possibilità di portare a casa un trofeo senza alcun appello. Più cauto, ma non meno ambizioso Massimo Rezzano: “Partendo dal presupposto che sarà una final 8 estremamente competitiva e che al primo turno si sfidano le prime di entrambi i gironi sarà un gran bel test per vedere la squadra a che punto è in ottica playoff”.

IL JOLLY SORPRESA – Potrebbero essere Nicholas Crow e Patrick Baldassarre: il primo ha faticato ad inizio stagione ma si è ritagliato sempre più spazio nelle rotazioni di coach Perdichizzi ed è letale se in serata al tiro; per quel che riguarda il capitano della squadra del Patron Longobardi sta diventando sempre più leader su entrambi i lati del campo visto che se in difesa è sempre stato uno di quelli pronti a dare tutto per recuperare un pallone vagante o per “sporcare” un possesso avversario, sembra che in attacco abbia trovato la consapevolezza nei propri mezzi per poter essere altrettanto determinante.

IL ROSTER

0 Marco Portannese Guardia 192 26

5 Nicholas Crow Ala Piccola 199 26

7 Gabriele Spizzichini Ala Piccola 195 23

8 Massimo Rezzano Ala Grande 205 33

11 Patrick Baldassarre Playmaker 200 29

12 Marco Ammannato Centro 203 28

16 Josh Mayo Playmaker 181 28

21 Jeremy Simmons Centro 204 26

33 Federico Loschi Guardia/Ala 197 26

Allenatore: Giovanni Perdichizzi. Assistente: Umberto Di Martino

TOP SCORER: Josh Mayo (17.8 ppg)

BEST TWO-POINTER: Jeremy Simmons (137-196, 69.9%)

BEST THREE-POINTER: Josh Mayo (60-120, 50%)

BEST REBOUNDER: Jeremy Simmons (8.0 rpg)

BEST ASSIST-MAN: Josh Mayo (5.2 apg)

 

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