Inside A2 LNP CUP Final Eight – Roma in cerca di una vittoria per ritrovare fiducia

Inside A2 LNP CUP Final Eight – Roma in cerca di una vittoria per ritrovare fiducia

Dopo una stagione eccezionale la Virtus affronta il suo primo calo, ma arriva allo scontro con Verona ancora in testa alla classifica

di Martina De Angelis

IL MOMENTO – È un momento piuttosto delicato per la squadra di coach Piero Bucchi, che si presenta ancora prima in classifica ma con un primato che vacilla. Rieti e Capo d’Orlando sono ad appena due punti di distanza, e la squadra sembra attraversare un periodo di calo fisico e mentale proprio nel periodo più delicato della stagione: complici l’assenza di Daniele Sandri (assente anche in Coppa Italia) e un Massimo Chessa non ancora guarito da un infortunio muscolare, la Virtus arriva da due sconfitte che bruciano, perse entrambe di un punto e figlie di due partite – rispettivamente con Capo d’Orlando e Trapani – in cui i giocatori romani sono apparsi decisamente sottotono.

LA CHIAVE – La Virtus ha dimostrato di essere più forte quando gioca di squadra, quando mette da parte gli individualismi in favore di un gioco finalizzato a prendere il tiro più efficace, non ha gonfiare i proprio tabellini personali. In particolare, quando Nick Moore si impegna davvero in un gioco collettivo può seriamente fare la differenza. Inoltre, il campo ha dimostrato che per Roma tutto ruota intorno alla difesa: è proprio quando questa manca (vedi i due ultimi match) che la Virtus si trova più in difficoltà. In questo senso peserà molto l’assenza di Sandri, ma i capitolini potranno affidarsi ad Aristide Landi, un vero lottatore in ogni parte del campo.

IL PUNTO DI FORZA – C’è poco da fare, la chiave di questa squadra è Henry Sims, un giocatore davvero impressionante e dotato di un’atletismo micidiale: miglior realizzatore Virtus, quando l’americano riesce a trovare la sua dimensione è inarrestabile sia offensivamente che sotto canestro, dove per rimbalzi e stoppate non ha eguali.

IL PERICOLO – Le rotazioni accorciate potrebbero essere un problema per Roma, che però principalmente deve lottare contro la sua testa: le ultime due gare sono state pesanti per il morale, e il rischio è quello di entrare una spirale negativa che impedisca ai giocatori romani di concentrarsi su quello che sanno fare meglio, pagando la tensione di un appuntamento importante come la Coppa Italia, a cui la Virtus non partecipava da diversi anni.

IL JOLLY SORPRESA – Marco Santiangeli sta vivendo un momento di crescita notevole, trovando sempre più spazio in campo e prendendo sempre più fiducia. Se trova continuità il suo tiro può essere quel valore aggiunto che “ammazza la partita” quando c’è ne bisogno.

LA NOVITA’ – Il nuovo innesto Roberto Prandin, in uscita dalla Mens Sana Siena, non ha ancora avuto modo di fare vedere le sue doti di ottimo difensore. Se trova fiducia più essere l’aggiunta in più di cui Roma ha bisogno, sia perchè è un giocatore sempre a disposizione della squadra, sia perchè grazie alla sua esperienza sa come  aiutare i compagni nei momenti di difficoltà. Inoltre, già l’anno scorso a Trieste ha ottenuto la promozione nella massima serie, per cui conosce le dinamiche di questo momento e di cosa c’è bisogno.

IL ROSTER

7 – Amar Alibegovic (Ala, 206)
10 – Massimo Chessa (Play/Guardia, 188)
11 – Nic Moore (Play, 175)
12- Daniele Sandri (Guardia/Ala, 197)
13 – Tommaso Baldasso (Play/Guardia, 191)
14 – Andrea Saccaggi (Guardia, 190)
15 – Aristide Landi (Ala/Centro, 203)
17- Roberto Prandin (Play/Guardia, 188)
21 – Henry Sims (Centro, 208)
33 – Marco Santiangeli (Ala, 192)

5 – Daniel Spizzichino (classe 1999)
9 – Edoardo Lucarelli (classe 1999)
23 – Bojan Matic (classe 2000)

Allenatore: Piero Bucchi
Assistente allenatore: Daniele Michelutti

TOP SCORER: Henry SIMS (20.3 ppg)

BEST TWO-POINTER: Marco SANTIANGELI (52%)

BEST THREE-POINTER:  Daniele SANDRI (43%)

BEST REBOUNDER: Henry SIMS (11.4 rpg)

BEST ASSIST-MAN: Tommaso BALDASSO (2.5 apg)

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