Inside A2 Play-off. Quarti…il gioco si fa duro! : Casale Monferrato – Biella

Inside A2 Play-off. Quarti…il gioco si fa duro! : Casale Monferrato – Biella

Commenta per primo!

QUI CASALE (A cura di Michele Rotunno) Ci siamo! A Casale è tutto pronto; dopo tre settimane di sosta, forzata per l’esclusione di Forlì ma specialmente per l’inpronosticabile 4^ piazza inregular-season, la Junior è pronta a rituffarsi in una partita vera, addirittura in una serie play-off. E l’avversario che contenderà ai monferrini l’accesso alle semifinali, o per dirla all’americana, alle Final Four, sarà niente popo di meno che l’ AngelicoBiella, in un derby dalla posta in palio altissima! Più volte citato il primo derby: stagione 2011-12, campionato di SERIE A1, il 30 dicembre 2011, l’ allora neo-promossa Casale, sconfisse i “cugini” per 77-70 in quello che nella testa di molti in Monferrato è rimasto come “il derby dei derby”. Il 21 aprile 2012 Casale cedeva al Lauretana Forum con il risultato di 87-78 e salutava la Serie A dopo una sola stagione. Nell’ annata successiva, Biella retrocedeva tra i cadetti a sua volta al termine di un campionato che sanciva la fine di un ciclo; i destini delle due piemontesi si sarebbero presto nuovamente “incrociati”. Campionato 2013-2014: Serie A2 GoldDoppia vittoria di Biella contro la “riaccesa” Casale:79-52 il 17 novembre 2013, Biella corsara al 23 febbraio 2014 con il finale di 67-75! Veniamo al passato più recente: 78-60 Novipiù il 7 dicembre 2014, replica Angelico lo scorso 22 marzo con finale thrilling 79-61 in cui Casale recupera da un -27 ad un – 18 che vale il quarto posto grazie ad un quoziente punti migliore. La squadra è stata diretta per il primo anno dall’ emergente, nonchè vera “sorpresa” del campionato, coach  Marco Ramondino, campano e classe ’82 (guarda caso stessa annata Doc del DG Marco Martelli, vero deus ex machina monferrino). Conosciutisi qualche anno fa a Bologna, piaciuti, e, una volta finito il ciclo Griccioli, scopertisi fatti l’uno per l’altro: stessa filosofia, fatta di lavoro, disciplina e valori umani.  Ne è scaturito un mix esplosivo che ha generato il “miracolo” Casale: team sull’orlo della cancellazione meno di due anni fa, oggi alle spalle solo delle corazzate Verona, Brescia e Torino! Capitano è l’89 Niccolò Martinoni, ala forte che ha vestito la canotta Junior sina dalla stagione di A1:autunno complicato per l’imprevista operazione allo scafoide, salito in cattedra chiudendo la RS con 12.4 ppg (54% da 2)7.4 rimbalzi in 23 minuti d’impiego, diventando via via il “secondo playmaker” in campo per un’ intelligenza di gioco pari a poche in questo campionato. E’ diventato titolare il ’91 “Aka” Fall, centro italo-senegalese di 202 cm, che ha compiuto il salto di qualità più importante del roaster casalese; arrivato acerbo la scorsa stagione per volere dell’ occhio lungo di Martelli, ha via via trovato sempre più responsabilità causa anche la situazione fisica, e il successivo taglio, di Butkevicius, che nei piani doveva essere il pivot titolare. RS chiusa con 6.3 ppg in 21 min.59% da 2 pt + 6.2 rimbalzi dimedia!  L’ala piccola è Nicola Natali, ’88 di Montecatini, cresciuto specialmente dal punto di vista mentale sul finale di stagione: “brutto anatroccolo” all’ arrivo, applaudito e osannato poi. L’energia in campo non gli è mai mancata, un pò meno la vena realizzativa che lo ha costretto a un 41% da 2 pt +un 30% da 3 pt in 22 minuti.  Il rookie è il classe ’90 Marshall, “2” spesso adattato a “3” grazie ad un fisico ben strutturato, vero mattatatore della prima parte di stagione, che lo ha visto viaggiare vicino ai 20 pt di media per poi chiudere comunque da miglior marcatore dei suoi con quasi 16 pt (e quasi 5 rimbalzi) in 31 minuti d’ impiego.  I “cervelli” della Novipiù sono Giovanni Tomassini ed Andrea Amato, altra scommessa vinta dall’area tecnica che ha creduto e fortemente voluto la soluzione “made in italy” per la regia Novipiù: insieme (e insieme hanno spesso condotto la squadra nei quintetti “piccoli”  voluti da Ramondino per aggredire gli avversari)  hanno confezionato quasi 19 ppg, con il primo vero metronomo del gioco con quasi 4 assist per gara, il secondo più eclettico, da qui l’oltre 41% da 3pt, e resposabilità via via crescenti per il prodotto e prestito Armani Jeans. Il secondo USA è Jamarr Samuels: ala grande arrivata proprio per il derby d’andata contro Biella, più duttile del centro “puro” Butkevicius di cui ha preso il posto di secondo straniero, già con Ramondino la passata stagione a Veroli, si è ritagliato un ruolo di pura energia (5.5 rimbalzi) a cui ha aggiunto 7.2 ppg. Il “sesto uomo” di lusso è poi Brett Blizzard, ormai da diverse stagioni in Italia: ultime giornate di RS da vero mattatore, ad anticipare il clima play-off che lo ha visto spesso protagonista anche in A1, artefice della rimonta di Biella che è valsa come detto il quarto posto, ha chiuso con quasi 10 ppg, quasi3 assist, e una capacità di leggere i momenti caldi che ne faranno il vero ago della bilancia della serie. Buona la condizione in casa Junior, in crescendo oseremmo dire. Lontani i momenti bui che hanno caratterizzato l’inizio di stagione (infortuni a Butke, Blizzard, Martinoni, Giovara alla prese con fastidi che ne hanno limitato l’utilizzo nelle rotazioni, influenze di varia natura per Tomassini e il baby Ruiu), la truppa di Ramondino viene da 3 settimane di stop che rappresentano forse la vera incognita in chiave partita. Difficile pensare, come ha detto lo stesso coach (fresco di rinnovo contrattuale) che si possa vedere domani sera, sabato 2 maggio alle 20.45 alPalaFerraris, una Junior spumeggiante già dal primo quarto; da questo punto di vista, una serie con incontri ravvicinati, e con trasferte di appena una cinquantina di chilometri, può far presto tornare la condizione smarrita (da segnalare i due scrimmage vinti contro Torino).  E poi, a questo punto della stagione, sarà tanto la testa a guidare le gambe, e non viceversa: l’ambiente casalese è carico e l’aria che si respira è innanzitutto di festa, di evento, di play-off ritrovati, di livello alto finalmente riconquistato. Da non dimenticare come, solo ieri, siano stati verbalmente, per bocca del DG Martelli, confermati anche per la prossima stagione, MartinoniFall eTomassini: un ulteriore iniezione di fiducia per l’intero ambiente. Al contrario Biella viene dalla serie vinta 2-1- contro una mai doma Treviglio, che se da un lato può aver stancato i rivali, dall’altra li farà trovare ben caldi e rodati per la serie contro Casale. L’Angelico ritroverà BJ Raymond, assente per motivi personali in gara 3, e farà affidamento sull’esperienza del proprio capitano, Infante, vero mattatore/giustiziere di Treviglio con le 3 bombe del terzo quarto. Biella, curiosamente, uscì nello scorso play-off, proprio ai quarti di finale in un’altra serie-derby, contro la lanciatissima Torino che poi s’inchinò a Trento, poi promossa in Serie A. Solo perchè si tratta di un derby la sensazione è che vada diviso al 50%; il fattore campo potrebbe saltare più volte (per Casale potrebbe essere una benedizione visto l’approccio shock con cui si arriva da sempre al Forum di Biella, pronto, chissà, ad essere violato per la prima volta nella storia dai rivali monferrini). Ma l’eventuale Gara-5 sarà a Casale, davanti ad un pubblico che riassapora un’aria familiare, un pubblico pronto a sostenere i suoi come ai tempi d’oro.  La situazione generale, l’idea che un ciclo a Casale stia per rinascere, le forti motivazioni della città, non ultime quelle di un presidente, il Dott. Cerutti, che, celatamente, sogna di rivedere un altro palcoscenico per la sua creatura, potrebbero far pendere alla fine, l’ago della bilancia di quel 5% in favore della Novipiù. QUI BIELLA (A cura di Giuseppe Rasolo) Con tre squadre piemontesi tra le prime otto di questa A2 Gold, era abbastanza probabile che prima o poi ci sarebbe stato un derby. E se nella scorsa stagione, nei quarti, Torino si scontrò con Biella, questa volta sarà Casale a incrociare le lame contro l’Angelico. In stagione i due team si sono affrontati con due risultati inequivocabili. Vittoria con 19 punti di vantaggio per Casale all’andata, stesso discorso ma a parti invertite a favore di Biella al Forum. Samuels all’andata e Bj Raymond al ritorno i mattatori, si affrontano due squadre speculari ma con delle differenze evidenti. Più fisica la Novipiù più veloce Biella, L’ Angelico arriva a questo scontro non proprio al top: ha faticato più del dovuto contro Treviglio, avendo ragione dei lombardi negli ultimi minuti di gara tre, e pur in assenza di Bj Raymond, ha saputo con la grinta dei suoi giovani passare il turno. Ma contro Casale sarà uno scontro diverso: Biella e Novipiù hanno già disputato diversi derby in serie A. Biella ha sempre vinto sul suo campo, ma al Palaferraris ha spesso pagato dazio, solo nella passata stagione riuscì a violarlo Ora in 48 ore si decide il destino di Capitan Infante e compagni. Se Biella vuole passare il turno deve tornare da Casale con almeno una vittoria, altrimenti sarà dura. Con il ritorno di Raymond, anche se Corbani sta valutando se metterlo subito sotto pressione, Biella è al gran completo. Più che le forze fisiche saranno importanti quelle nervose. Biella ha dimostrato se in giornata di non temere nessuno. Laquintana Lombardi e Chillo sono l’ossatura perfetta della squadra. Berti, Infante e Raymond l’esperienza al servizio della squadra. De Vico è il fromboliere in grado di cambiare il corso della partita. Ma sarà lui, KJ Johnson, l’uomo a cui Biella chiede il cambio di passo. Se comincia a ingranare Biella può essere la sorpresa di questi quarti. Si vince con il tiro da tre chi ne sbaglierà di meno?

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy