Inside A2 Play-off. Quarti…il gioco si fa duro! : Torino – Ferentino

Inside A2 Play-off. Quarti…il gioco si fa duro! : Torino – Ferentino

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QUI TORINO (A cura di Fabio Gentile) Ecco finalmente i tanto attesi playoff per la Manital PMS Torino, i frutti della stagione stanno per esser colti ed ora tutta la città attende con ansia l’inizio di questo capitolo finale di una stagione molto tesa e travagliata che ha visto durante il cammino partenze molto più che importanti come Valerio Amoroso in primis e l’ex presidente Giovanni Paolo Terzolo pochi mesi fa. Ad inizio dell’attuale stagione il Presidente Forni, nota persona “non” scaramantica, dichiarò alla presentazione della squadra che l’obiettivo sarebbe stato solo uno, la promozione in Serie A, dicendo: “La scorsa stagione ci siamo fermati a due gradini dal paradiso, non ci resta che fare due gradini in più!” riferendosi ad i due punti di scarto con i quali Trento eliminò in semifinale la Manital in gara 5 lo scorso anno. Fatto sta che due gradini in più sono stati fatti dalla compagine gialloblu, ovvero quelli in classifica, visto che la stagione scorsa la Manital arrivò quinta e questa stagione invece si è piazzata terza passando di diritto ai quarti, dove ora dovrà scontrarsi contro la finalista di Coppa Italia ovvero la FMC Ferentino. In questa stagione entrambe le due squadre, nello scontro diretto, hanno vinto le proprie partite casalinghe, Ferentino ha vinto in casa di 13 punti, 78-65 ma ha poi perso a Torino di 10, 80-70 ed in entrambe gli incontri ci furono defezioni importanti, all’andata mancava Stefano Mancinelli per Torino ed al ritorno era assente Ryan Bucci per Ferentino, cosa che portò Coach Gramenzi ad utilizzare solo 6 giocatori per tutto l’incontro. Come si sa i playoff sono un campionato a parte e si ricomincia da zero: la Manital arriva a questo appuntamento col coltello fra i denti dopo una stagione con alti e bassi dovuti ad un inizio di stagione con un calendario molto “articolato” (3 partite fuori casa consecutive e 5 partite in 14 giorni nelle prime giornate) che l’ha quindi vista per tutta la stagione rincorrere le prime posizioni a causa delle grosse difficoltà patite negli incontri fuori casa, ma ha comunque lasciato quasi inviolato il PalaRuffini con due sole sconfitte, da Mantova e Verona. Torino ha quindi gran voglia di riscatto dopo esser stata i crisi per diversi tratti della stagione ed ha dimostrato solo nelle ultime partite di esser sempre più squadra, senza parlare della voglia di Serie A che manca ad una città intera da 20 anni! Le ultime dichiarazioni, da Mancinelli a Rosselli, lasciano intravvedere una gran carica da parte dei ragazzi di coach Bechi che hanno puntato tutto su questa fase del campionato ed inoltre la compagine gialloblu arriva pronta e senza assenze nel roster. Recuperato in toto Mancinelli che finalmente ha ricominciato ad avere più continuità, la Manital può fare affidamento su Tommaso Fantoni, gladiatore sotto le plance, leader nella classifica dei tiratori da due punti; il “bombardiere” americano Ron Lewis, tra i primi nella classifica dei top scorer; il capitano Guido Rosselli, leader per grinta e carattere; l’eclettico play Jacopo Giachetti, collezionista di soprannomi come “Il Reverendo” o “Steve Nash Giac”, per citarne alcuni, nonché cecchino dai liberi; Ian Miller, rookie giunto a metà campionato ma anche lui in crescita; Lollo Gergati, buon sesto uomo sia dal perimetro che in difesa; Kenneth Viglianisi giovane che nonostante il basso minutaggio ha saputo farsi valere in momenti importanti della stagione; chiudono il roster i giovani Vangelov, Fiore e Pichi. Le due squadre hanno dimostrato durante la stagione di equivalersi e pertanto sarà difficile pronosticare chi delle due proseguirà: la FMC è arrivata in finale di Coppa Italia giocandosi il titolo in una bella partita contro Verona, ma ha anche rischiato di essere eliminata nel turno precedente perdendo il primo incontro playoff in casa con Recanati, mentre per quanto riguarda il team di Bechi non ha fatto un campionato esaltante ma si è comunque classificata terza sfruttando brillantemente il fattore campo. Ultima news che farà felici i tifosi gialloblu è l’avvenuta acquisizione del nome Auxilium da parte di patron Forni che dalla prossima stagione tornerà a campeggiare al PalaRuffini… come 20 anni fa! QUI FERENTINO (A cura di Roberto Caporilli) Dopo una serie molto più dura di quanto ci si aspettasse e con molti più rischi corsi rispetto al previsto (e al dovuto), la Fmc Ferentino si presenta ai quarti di finale, dove trova Torino ad attenderla. Il bilancio stagionale fra le due squadre recita 1 –1, con entrambi i club che sono riusciti a prevalere sul proprio terreno, anche se le sfide precedenti sono state giocate con roster diversi rispetto alla situazione attuale, come ricordato anche da coach Gramenzi in sala stampa. A livello fisico la serie contro Recanati può aver avuto risvolti sia negativi sia positivi. E’ innegabile che tre gare in più sul groppone possano farsi sentire sulle gambe di un gruppo composto prevalentemente da ultra-trentenni, soprattutto per l’intensità e la fisicità con cui si sono giocate. I marchigiani erano una squadra che faceva dell’atletismo il proprio cavallo di battaglia e anche a livello nervoso la serie degli ottavi ha portato via molte energie. Lo schiaffo di gara 1 ha messo i gigliati con le spalle al muro, costringendoli a non poter più sbagliare e a vincere in trasferta. L’altro lato della medaglia è quello che vede una squadra già rodata e inserita nel clima playoff affrontarne un’altra reduce da una lunga pausa. Gramenzi temeva fortemente lo stop riservato alle prime quattro e anche per questo non si è certamente strappato i capelli quando ha saputo che i suoi sarebbero entrati dagli ottavi. A rafforzare la sua convinzione anche alcune dichiarazioni rilasciate dopo gara 3, in cui parlava di “difficoltà nell’approccio” per i piemontesi, che secondo lui faranno fatica ad entrare nel clima post season, almeno nella prima sfida. Bisogna anche notare che il tecnico amaranto ha avuto la conferma alle sue convinzioni sia in Coppa Italia (quando i suoi eliminarono Brescia nonostante avessero giocato il giorno prima) sia nell’anno della promozione dalla Dna. La gara di andata fu quella che lanciò il momento magico della Fmc, che poi infilò un filotto impressionante di vittorie. In settimana era arrivata la sfuriata del presidente Ficchi e la squadra reagì alla grande, cogliendo una grande vittoria. Ci fu uno dei primi acuti di Markel Starks, che fu mvp con 20 punti a referto, mentre dall’altra parte Davion Berry giocò una delle sue poche gare positive in maglia Manital, chiudendo a quota 22. Torino perse la lotta a rimbalzo, per merito soprattutto di Paul Biligha, ma non aveva ancora Bruttini e Mancinelli era out per infortunio, inoltre c’era Berry al posto di Miller. Thomas e Lewis finirono per annullarsi a vicenda, tirando entrambi con basse percentuali. Al PalaRuffini invece la Pms si presentò al completo, mentre i ciociari dovettero rinunciare a Bucci. La lotta a rimbalzo finì in perfetta parità ma furono i padroni di casa a prevalere, nonostante il 55% da dietro l’arco degli ospiti. Alla fine fu decisiva la prova insufficiente di Starks, Fantoni vinse il duello con Biligha e Lewis ne mise a referto 26, senza contare il fondamentale apporto di Rosselli, che finì in doppia doppia. Tutto ciò nonostante il contributo nullo di Miller, che era alle prime uscite con la nuova maglia. La Fmc si presenta a questa serie con l’incognita Thomas, uscito malconcio dalla sfida con Recanati. L’interrogativo più grande però si registra nel reparto lunghi, letteralmente dominato da Mosley & co. nelle prime due gare degli ottavi. L’involuzione di Biligha e Ghersetti è parsa evidente e dovuta principalmente a un calo di forma, sul quale si può lavorare ben poco in tre giorni. Torino non ha lo stesso atletismo di Recanati vicino a canestro, ma i vari Fantoni, Bruttini e Mancinelli sanno essere devastanti anche senza volare sopra il ferro. Per giocare alla pari i ciociari dovranno innanzitutto evitare di soccombere sotto le plance, da lì si potrà partire per indirizzare la serie sui binari migliori.

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