Inside the A2 Ovest – Siena: nuova avventura, con licenza di stupire

Inside the A2 Ovest – Siena: nuova avventura, con licenza di stupire

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In una delle sue opere più originali e folli, intitolata Se una notte d’inverno un viaggiatore, Italo Calvino narra l’episodio di un fantomatico lettore che, partito con la semplice idea di passare il tempo con un buon libro, si ritrova per vari intrecci del destino a non poter mai concludere la lettura. Ogni volta la vicenda, invece di terminare, s’interrompe sul più bello, aprendo la strada a nuovi racconti. Siamo come trasportati su un ottovolante di storie e di generi diversi, ognuno con il suo stile preciso, il suo carattere ben definito. Ogni capitolo un nuovo inizio, ogni inizio una nuova avventura. Una storia che sembra somigliare moltissimo a quella della nuova Siena del basket. Undici capitoli in tutto, e il numero ci tornerà utile. La nuova Mens Sana comincia la sua stagione con la stessa tranquillità dipinta sul volto del viaggiatore del primo capitolo, fermo ad aspettare un treno che lo porterà chissà dove. I vari intrecci che caratterizzeranno il campionatonessuno può conoscerli, ma intanto (almeno) si può partire. L’aperturaufficiale è andata in scena giovedì scorso nel lisergico impianto denominato Dodecaedro, a pochi metri dal PalaEstra, dove la squadra è stata presentata ai tanti tifosi presenti dopo aver già compiuto gran parte del proprio cammino in precampionato. Se si fa eccezione per il torneo di Lucca, le amichevoli settembrine hanno dato molte e buone indicazioni a coachRamagli, elegantissimo e inamidato a dovere in occasione dell’intervista a fine serata, affrontata con la tranquillità e la sapienza di un maestro di yoga. Condotti per mano da una coppia di bambini del minibasket, dieci giocatori, di cui solo uno presente lo scorso anno, hanno percorso tra gli applausi i quattordici metri che da sotto un canestro portano fino alla metà del campo, dove hanno ricevuto la maglia che indosseranno in campionato. Nella stessa occasione è stata presentataanche la composizione della nuova società, con Lorenzo Marrugantialla guida ed un CdAleggermente rinnovato. La prima domanda alla quale il neo-presidente ha dovuto rispondere è stata quella, forse, più scomoda. La maglia, sul davanti, presenta un preoccupante spazio vuoto, lo stesso che di solito dovrebbe essere occupato da uno sponsor. A che punto siamo? L’espressione e la risposta di Marruganti, sebbene mostrassero la solita cautela e il riserbo che si addice ad una trattiva, hanno rassicurato i tifosi: stiamo lavorando, e siamo vicini ad una soluzione. IL ROSTER Rispetto alla squadra che l’anno passato ha avuto la forza di uscire al primo tentativo dai pantani della serie B è rimasto un solo giocatore, Ranuzzi. Tuttavia, assieme a lui, è presente anche Mecacci, l’allenatore che ha scommesso e ha vinto con un progetto che era sì solido, ma anche molto molto rischioso. Matteo è rimasto come vice di Ramagli, con la faccia giusta, tanta voglia di imparare e la responsabilità di fare da Cicerone ai nuovi dello staff riguardo agli usi e ai costumi del mondo Mens Sana. Il ‘Ranuz’, dicevamo. Attorno alla sua riconferma, l’unica possibile per diversi motivi, si sono mossi i primi passettini per far ripartire l’intera macchina, che da principio, a dire il vero, è stata un po’ lenta nell’entrare in funzione, ma poi è partita ed è ben presto arrivata ad una confortante velocità di crociera. I primi due colpi sono stati il rientro a Siena di una sorta di enfant dupais, Mattia Udom, che a Siena aveva imparato tanto in uno degli ultimi gruppi targati Montepaschi, e l’arrivo di DaneDiliegro, che al di là di condizioni fisiche ancora perfettibili, ha messo in mostra movimenti in post da ballerino di tip-tape mani educatissime. Alla loro si è presto aggiunta la firma di un italiano tutta sostanza, ormai già veterano della serie e pronto al definitivo salto di qualità:Stefano Borsato, che è arrivato in biancoverde con l’entusiasmo di chi vuole davvero dare una svolta alla sua carriera.Il posto, secondo noi, è quello giusto. E’ stato poi il momento della grande infornata di giovani non di belle, ma di bellissime speranze: Cucci, Marini, Bucarelli, Cacace. Altro che green energy, qui siamo davvero al sudore della gioventù, quello ad emissioni tossiche zero (a parte gli odori, ovviamente). L’inserimento di tutti questi ragazzi, non certo da svezzare ma già abbastanza pronti per palcoscenici importanti, ha dato la possibilità alroster nascente di essere, da subito, molto più duttile, consentendo a Ramagli di lavorare e plasmare l’impianto della squadra con smisurata libertà. A ben guardare però, a questo punto della campagna acquisti estiva mancavano ancora due fondamentali elementi per completare il mosaico, due pedine che l’anno passato non avrebbero potuto nemmeno figurare nella composizione del gruppo: i due extracomunitari. La prima scelta è caduta sulla posizione di playmaker, colui che conduce il gioco ed è in grado di dare i ritmi giusti. Il compito sarà ricoperto da Darryl ‘Truck’ Bryant e mai soprannome sembra più azzeccato per uno che dovrà guidare i compagni in campo. Di lui si dice che sia tanto duro e determinato sul rettangolo di gioco quanto disponibile e affabile alla fine delle operazioni in palestra. Sembra che il criterio di scelta della società sia lo stesso dell’anno passato: prima si valuta l’aspetto umano dell’atleta, la sua personalità e la sua capacità di adattamento, poi seguono valutazioni di tipo tecnico e tattico. Ultimo pezzo, “l’uomo dei Diamanti”, il secondo americano della Mens Sana 015/016 e ideale go to guydell’intera truppa: Chris Roberts, il texano dagli occhi buoni che oltre allo spiccato atletismo da “gara delle schiacciate” dovrà anche dare un contributo realizzativo non secondario. Il sorriso a trentadue denti e l’hashtag #blessed sono il suo marchio di fabbrica; da qui alla passione dei tifosi crediamo che il passo sia breve. Infine, ovviamente, c’è lui, il condottiero, coach Ramagli. Livornese, si è fatto sedurre da Siena, dalla sua storia, cestistica e non. Ha più volte dichiarato di non aver saputo resistere alla chiamata della società. Ha una squadra, come già hanno detto alcuni esperti, da prendere ‘a berci’ (traduzione per i non toscani: a urlacci) e giocatori a cui può insegnare tantissimo. Una cosa è certa: nelle sue mani il gruppo arriverà a fine stagione trasformato, cresciuto e migliorato. Undicesimo uomo, undicesimocapitolo, fine. NUOVI ACQUISTI Darryl Bryant – Playmaker (181 cm, 93 kg) Stefano Borsato – Guardia (191 cm, 82 kg) Chris Roberts – Guardia/Ala (193cm, 95 kg) Alberto Cacace – Guardia/Ala (193 cm, 99 kg) Lorenzo Bucarelli – Guardia/Ala (196 cm, 89 kg) Leonardo Marini –Ala/Centro (205 cm, 95 kg) Valerio Cucci – Ala/Centro (199 cm, 92 kg) Mattia Udom – Ala/Centro (201 cm, 98 kg) DaneDiliegro – Centro (204 cm, 115 kg) CONFERMATO Alex Ranuzzi   COSI’ IN CAMPO S5: BRYANT-BORSATO-ROBERTS-UDOM –DILIEGRO PANCHINA: CACACE-BUCARELLI- Ranuzzi – CUCCI-MARINI GLI OBIETTIVI Prima di tutto incuriosire. Il fatto che il pubblico di Siena abbia voglia di un basket di livello alto è comprensibile come la lettura di un romanzo della serie Harmony; per questo c’è una gran voglia, tra i tifosi, di arrivare all’inizio del campionato. Una squadra nuova di pacca non può non stimolare la curiosità, e siamo sicuri del fatto che quello che abbiamo segnalato come primo obiettivo sia anche il più facile da raggiungere. Seconda finalità: stupire. E qui già la cosa si fa più complessa, nel senso che ottenere subito risultati con un gruppo appena formato non è certo facile. Tuttavia, da queste parti l’aria, si sa, è buona, e può anche ispirare strane congiunzioni astrali. La promozione resta una chimera, anche perché la strutturazione del campionato rappresenta un ostacolo quasi insormontabile: trentadue squadre, una sola promozione. In pratica, un imbuto semi-intasato. La società da questo punto di vista è stata chiara, intraprendendo la strada del sano realismo: il progetto per tornare al livello più alto è partito e non durerà solo un anno. Ma le sorprese sono tali proprio in quanto sorprese. Si vedrà.   LA PRESEASON AI RAGGI X Mercoledì 2 settembre ore 18:30 @ Siena, PalaEstra; vs Don Bosco Livorno (Serie B) 78-54: Bryant 18, Ranuzzi 15, Borsato 10, Udom 11, Cucci 11, Marini 2, Bucarelli 3, Cacace 6, Masciarelli. Sabato 5 settembre alle ore 18.30 @Siena: vs Pistoia (Serie A) 87-85: Cacace 8, Masciarelli 3, Borsata 10, Diliegro 4, Ranuzzi 9, Marini 12, Bucarelli 2, Udom13, Bryant 21, Cucci 6. Venerdì 11 e sabato 12 settembre @L’Aquila, 1° Torneo degli Angeli: vs Chieti, Rieti e Roseto –> vs Chieti 64-63: Cacace, Borsato 6, Diliegro n.e., Ranuzzi 8, Bucarelli 2, Udom 10, Roberts 16, Bryant 14, Cucci 6, Masciarelli n.e. –> vs Roseto 82-66: Cacace 9, Borsato 3, Diliegro n.e., Ranuzzi 4, Marini 4, Bucarelli 4, Udom 11, Roberts 13, Bryant 22, Cucci 12, Masciarelli n.e.. Sabato 19 settembre e Domenica 20 settembre @Lucca, Trofeo Lovari: vs Virtus Bologna, Torino, Varese (Serie A) –> vs Varese 85-99: Cacace, Borsato 7, Diliegro 10, Ranuzzi 13, Marini 3, Bucarelli, Udom 6, Roberts 20, Bryant 16, Cucci 10. –> vs Torino 61-81: Cacace 4, Borsato 3, Diliegro 10, Ranuzzi 4, Marini 2, Bucarelli 11, Udom 12, Roberts 8, Bryant 2, Cucci 5. Mercoledì 23 settembre @Chiusi Scalo (SI): vs Virtus Roma 79-69:  Cacace 7, Borsato 6,  Diliegro 8, Ranuzzi 10,  Marini 4,  Bucarelli 2,  Udom 14, Roberts 10,  Bryant 8, Cucci 10. Sabato 26 settembre @Ferrara: vs Ferrara 97-71: Cacace 3, DiLiegro 20, Borsato 10, Ranuzzi 3, Marini 4, Bucarelli 10, Udom 8, Roberts 13, Bryant 13, Cucci 11.

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