Jesi: a tu per tu con coach Coen

Jesi: a tu per tu con coach Coen

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Piero, raccontaci come è stata costruita questa squadra.

“La squadra è stata costruita con dei criteri molto precisi. Innanzitutto volevamo una squadra con tanta gioventù vista la fortuna di poter avere due personaggi del calibro di Maggioli e Rocca che sicuramente potranno essere i trascinatori. In aggiunta hanno accettato di vestire la maglia arancioblù Goldwire e Borsato, due giocatori di categoria, ma per il resto sono tutti ventenni. Da loro ci aspettiamo un contributo sostanzioso e solido assieme ad una crescita costante. Tutte le scelte sono state fatte in quest’ottica: vogliamo che i giovani abbiano la possibilità di mettersi in mostra e che abbiano le migliori condizioni per farlo. Ripeto, da loro ci si aspetta un contributo importante”.

Sempre restando sul discorso del roster, come pensi possano convivere due giocatori come Rocca e Maggioli?

“L’innesto di Mason nell’organico per la prossima stagione è fondamentale. Tutti sappiamo quale sia il valore del giocatore e ancor più dell’uomo. Con Maggioli formerà una coppia di tutto spessore che potrà dare moltissimo fastidio agli avversari. Sarà compito mio e dello staff metterli nelle migliori condizioni possibili per esprimere tutto il loro potenziale. Inoltre i due hanno grandissime qualità complementari che, con una certa organizzazione di gioco, ci permetteranno di impensierire seriamente i nostri avversari”.

Continuando il discorso sulla squadra, cosa ci dici dei restanti?

“Gli altri componenti del roster sono comunque giovani. La regola che tutti dovranno tenere a mente sarà quella di non esaltarsi troppo per le vittorie e di non abbattersi dopo una sconfitta: tenendo i piedi saldi a terra e continuando per la nostra strada si otterranno risultati. Come ho già detto, sarà importante il contributo che ognuno saprà e dovrà portare alla squadra e tutti dovranno farsi trovare pronti per dare ciò che serve per il bene comune”.

Quali sono gli obiettivi che vi ponete per la prossima annata sportiva?

“L’obiettivo principale nonché quello più importante è recuperare quell’entusiasmo e ricreare quel feeling con i tifosi che a Jesi è sempre qualcosa di speciale. Per far ciò dovremo avere un atteggiamento di sacrificio, in modo tale che il pubblico torni a sostenerci in toto e si senta parte della squadra. Ci vorrà il maggior numero di persone che sposino la causa e provino quello spirito di appartenenza che più volte è stato un segno di riconoscimento dei supporter arancioblù. La squadra è stata costruita nel miglior modo possibile sia nella gestione del budget che nello scegliere ciò che il mercato offriva: ci potranno essere delle critiche ma non sempre è facile raggiungere l’obiettivo fissato. Nel complesso comunque è stato allestito un buon roster”.

Pensando in generale al campionato, come sarà a tuo avviso questa nuova Legadue Gold?

“Sicuramente ci sono delle squadre importanti con organici all’altezza, penso a Torino, Barcellona e Napoli, ma penso che il livello generale resterà comunque lo stesso delle annate passate. Ci sono poi anche società che si sono iscritte soltanto all’ultimo e non è un segnale positivo, ma a parte qualche giocatore sceso dalla Serie A i nomi sono sempre gli stessi. Però è difficile fare un analisi globale del campionato quando ancora molte società hanno pochi tasselli sistemati nel loro roster”.

Infine vuoi lanciare un messaggio ai tifosi?

“Ai tifosi mi sento di promettere che la squadra dovrà uscire dal campo sempre a testa alta dando anima e cuore. Verranno fatti grandi sacrifici, non solo in campo la domenica ma anche durante tutta la settimana in allenamento e vorrei che venissero raggiunte sensazioni positive. I giocatori e gli allenatori ma, più in generale tutti gli addetti ai lavori, sono delle persone privilegiate e questo deve essere d’aiuto per creare il giusto clima e per trasmettere alla gente i valori stessi”.

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