L’Assigeco a Ferentino per ritrovare l’identità

L’Assigeco a Ferentino per ritrovare l’identità

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E’ il quattro ottobre ed è solo la prima di campionato, ma al PalaSojourner di Rieti, sotto i brillanti riflettori di SkySport, il giovane e grintoso coach Federico Fucà presenta al grande pubblico il suo pregiato carrozzone ‘con le regine, i suoi fanti, i suoi re’. E se le regine si accomodano in tribuna, sul parquet i suoi fanti e i suoi re, fan subito capire che quest’anno in casa amaranto, c’è l’obbligo di sognare. Arrivati ad un terzo del cammino di stagione regolare, i ciociari sono lì, ad un passo dalla vetta, sullo stesso gradino con Tortona, Agrigento e Trapani. Davanti solo Scafati e Agropoli. Le sfide con le siciliane hanno portato un doppio sorriso, dopo gare lottate e decise all’over time. Anche a Tortona la gara finisce in volata, ma a sorridere stavolta non sono i laziali che, due domeniche fa, perdono partita e primato in classifica. La voglia di rivalsa è tanta, ma nell’ultimo turno al PonteGrande arriva Casale M.to; i rossoblu piemontesi sfruttando il forfait dell’infortunato Gigli e giocando una partita a maglie difensive strettissime, condannano Ferentino a segnare il passo e a registrare la seconda sconfitta consecutiva, la prima casalinga. La classifica si presenta schiacciata e le possibilità di migliorare e continuare un campionato di vertice sono immutate per gli uomini di patron Vittorio Ficchi.  Per sabato prossimo, nel frusinate arriva l’Assigeco; la banda di coach Finelli vorrà dire la sua dopo l’ultima grama esibizione davanti al proprio pubblico, che permette alla Viola Bermè di interrompere una striscia negativa ormai chiusa a sei flop. L’Assigeco non parte con mire d’alta classifica, però con un quintetto esperto, solido e vivace che dà buon affidamento, con la panca che promette di non deludere mai e con la guida sicura e studiata di coach Finelli, si propone di togliersi qualche soddisfazione e non puntare solo alla salvezza, che comunque rimane l’obiettivo principe. Arrivati fin qui non senza difficoltà, i rossoblu hanno picchi positivi entusiasmanti con le vittorie casalinghe su Agrigento e Omegna, ma cadono in fosse di profonda depressione con le sconfitte a Trapani e, ultima scorsa, al Campus con Reggio Calabria. La continuità è il tallone d’Achille del gruppo lodigiano, troppo poco indipendente dai malumori che alternano le prestazioni dell’uno o dell’altro fra i protagonisti. Al PonteGrande sarà partita vera, tra i locali che devono cancellare le ultime due pesanti e inaspettate battute a vuoto, e gli ospiti che non vorrebbero continuare nel trend negativo in cui si sono trovati invischiati. Sarà un bel confronto su ogni piastrella del rettangolo. Matteo Imbrò e Massimo Bulleri, gioventù importante ed esperienza di rango, nel duello alternato con Luca Vencato e Robert Fultz. La lucidità agonistica di Tim Bowers contro la scattante agilità di Joshua Jackson; la mano calda di Daniele Sandri a contrastare un tiratore come Tommaso Carnovali. Nei pressi degli anelli le giocate di potenza e precisione di Benjamin Eugene “B.J.” Raymond, che tanto bene ha fatto a Biella lo scorso campionato e tanto bene sta continuando a fare in amaranto; sull’altro fronte Kyle Austin pronto a girarsi, staccare e colpire. Sotto canestro c’è Angelo Gigli, categoria superiore, ex Olimpia, pronto a fare la differenza; a contrastarlo Mitch Poletti sempre fra i migliori, sempre fra i più concreti, sempre un misto di forza, energia, resistenza. Se dalla panca coach Fucà può pescare l’esplosività di Tommaso Raspino o i centimetri di Lorenzo Benvenuti, oltre che la poliedricità di Andrea Benevelli, coach Finelli può contare sulla carica di Alberto Chiumenti, il capitano, sempre pronto a buttarsi nella mischia e far sentire il peso delle sue giocate. I giovani rossoblu risultano poco coinvolti in questa prima parte di torneo, così Daniele Donzelli, Riccardo Rossato e Luca Bordato, continuano a scalpitare in attesa che arrivi il loro vero momento. Un momento che meriti e che valga più delle briciole che finora hanno desolatamente assaporato. Ferentino, al Ponte Grande sabato 05/12/2015 ore 20:30   

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