La “Cenerentola” Agropoli vuole il poker, caccia all’Assigeco

La “Cenerentola” Agropoli vuole il poker, caccia all’Assigeco

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Agropoli nel paese delle meraviglie. Una magia,un incanto,forse una follia. Sembra di sognare. Come d’incanto  la città centrale del Cilento si trova a vivere una favola. È proprio una favola. Non svegliateci per favore. In via Taverne dove qualche anno fa c’era la mitica tenso struttura teatro di tante battaglie ma molto rispettabilmente artigianali, ora  sono puntati gli occhi di mezza Italia. I maggiori quotidiani nazionali sportivi e non,i più importanti siti internazionali parlano di quanto avviene ad Agropoli in via Taverne dove si fa il mercato del giovedì,vicino al fiume,”abbasc e fuoss”.

Agropoli è in serie A, prima in classifica a punteggio pieno.Le facce però sono sempre le stesse,quelle dei protagonisti di questa favola,i dirigenti per niente esaltati,sempre umili e come se il tempo si fosse fermato. Sono diverse quelle dei tifosi,il palazzetto gremito sempre da nuovi agropolesi,nuove generazioni ma anche tanti nuovi residenti divertiti e appassionati dalle gesta di Roderick e Tavernari ma in special modo dell’organizzazione. La capolista se ne va? Ma no, la capolista in trasferta sul campo del Casalpusterlengo, che domenica scorsa ha sfiorato il colpaccio sul campo del Rieti riuscendo ad arrivare ai supplementari a soli 6 uomini e cedendo ai locali nell’overtime. Robert Fultz, figlio d’arte ma ormai veterano, è l’uomo migliore della scorsa partita, ma  anche la guida: straordinario anche senza cambi, viene da un difficile momento fisico, ma ha saputo guidare la squadra. Un altro incredibile protagonista è capitan Alberto Chiumenti, che con soli due allenamenti nelle gambe, dopo 12 giorni di stop, si è ripresentato alla grande con una gara di intensità pazzesca. Altra certezza è un leone che sportella del calibro di Mitch Poletti, uno che dopo tre partite viaggia a oltre 22 punti di media, con un incredibile 18/22 da 2. Agropoli però deve guardare a tutto il complesso di coach Finelli, in grado di poter vincere qualsiasi partita, un mix che integra americani interessanti (l’ex Matera e Latina Austin partito meglio, il bomber Darryl Jackson ex Brindisi e Roseto un po’ più in sordina), a giovani di uno dei vivai d’eccellenza del nostro basket (Dincic, Rossato e Vencato). Dopo questa trasferta i delfini giocheranno 3 partite su 4 in casa,Rieti,Roma ad Agropoli poi Biella e poi ancora Agropoli con Scafati, ma prima c’è domenica, dove la capolista non se ne va, ma va con la consapevolezza di essere all’altezza. Scusate se è poco.

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