La Junior a Napoli, un crocevia nel segno del “Mala”

La Junior a Napoli, un crocevia nel segno del “Mala”

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Neanche il tempo di riprendersi dalle fatiche del turno infrasettimanale e il campionato riserva immediatamente un’altra interessantissima giornata.
Al Palabarbuto di Napoli saranno di scena domenica 3 novembre la Expert dell’ex di turno Malaventura e la Novipiù Casale del neo-promosso capitano Martinoni.
Si tratta di un match che vedrà opposte una squadra, quella di casa, che per ora non ha rispettato le aspettative altalenando prove convincenti a sconfitte cocenti e una seconda, quella piemontese, che comincia a fare i conti con una classifica assai deficitaria e un gioco che solo a tratti ha provato a decollare.
Napoli è, almeno sulla carta, tra le favorite della lega; schiera un roster di primissimo livello con il miglior italiano della scorsa Legadue Brkic, gli esperti Silver Bryan e Allegretti e una coppia di americani ben assortita come Black e Weaver. Reduce però dallo scivolone contro la sorpresa Trapani, ha per l’ennesima volta ridimensionato, almeno momentaneamente, sogni di gloria e di alta classifica.
I campani sono incappati in una serata no al tiro del loro simbolo Malaventura che ha chiuso il game con un modesto 1 su 7 dal campo; lo stesso Matteo ha suonato la carica per la rimonta sfiorata e poi svanita. Scommettiamo comunque che sarà sempre lui a voler invertire da subito la rotta, mettere nuovamente i piedi sull’arco dei 6 e75 e far gridare ai suoi nuovi tifosi ” Malaventura metti la bomba ” ! Le motivazioni che la guardia marchigiana troverà nell’ affrontare la sua ex squadra saranno fortissime: Matteo ha giocato per tre stagioni a Casale, ha conquistato la A che conta da miglior italiano di LEGA 2, è stato l’ ultimo a mollare nella tragica stagione della retrocessione, ha vissuto da protagonista l’ ultima avventura conclusasi con la semifinale playoff, senza dimenticare che ha stretto un legame, assieme alla sua famiglia, solidissimo con la città di Casale .
La Novipiù esce dalla sfida interna contro una delle capolista Veroli con una sconfitta che brucia assai specialmente nel morale; gli uomini di Griccioli hanno assaporato la vittoria trovandosi sul +3 a meno di 2′ dalla fine dopo una rimonta avvenuta nell’ultimo quarto. Una volta raggiunti e superati dai ciociari i monferrini hanno avuto comunque la palla del controsorpasso fallita dal combattente Cutolo a pochi secondi dal termine.
La manovra d’attacco è apparsa ancora deficitaria in casa Junior complice anche il pressig asfissiante degli ospiti già sulla rimessa da fondo campo; se si aggiunge poi la scarsa vena in cabina di regia di Dillard e il deludente approccio dell’altro americano Jackson allora si capisce perchè Casale si è trovata per lunghi tratti ad inseguire, a rientrare in gara e poi soccombere malamente.
Le note positive sono arrivate dal carattere che gli italiani Novipiù hanno saputo mettere sul parquet quando la gara sembrava ormai compromessa con il – 11 del terzo quarto.
In primis capitan Martinoni, seppur non ancora recuperato dai problemi fisici, ha messo in campo il cuore, conquistato falli a favore,  giocato con quell’approccio lucido e positivo e quell’intensità che servono nei momenti topici del match, insomma: vero leader.
Cutolo ha dato più sicurezze sotto le plance che non nel tiro dalla lunga distanza, impressionante come ancora una volta siano stati i giovani Fall (seppur poco impiegato perchè anche lui non ancora pienamente recuperato), il play di “riserva”  Amato e il baby di casa Giovara a segnare la riscossa dei piemontesi con la loro faccia tosta e personalità che sembra poterli finalmente far entrare a pieno titolo nel quintetto dei desideri dei tifosi casalesi.
Pesano ancora una volta scelte non convincenti nelle conclusioni dei due americani; si è visto sì un approccio migliore rispetto  alle sciagurate trasferte di Verona e Imola ma la manovra risulta ancora troppo affannosa .
Forse ora il dato più preoccupante in casa Junior sarà proprio il male di trasferta: riteniamo che l’approccio mentale contro una squadra come Napoli che fa del carattere il sesto senso aggiunto e del pubblico di casa il sesto uomo in campo, sarà la vera discriminante per Martinoni e soci. Se non si dovesse trovare il bandolo della matassa nei primi minuti di gioco allora per i piemontesi potrebbero essere dolori .
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