La “prima” di Trimboli: dignità e vittoria made in Sicily!

La “prima” di Trimboli: dignità e vittoria made in Sicily!

Con una squadra rimaneggiata e con l’americano Smith “in fuga” vince e convince Francesco “Ciccio” Trimboli in una serata che sarà ricordata a lungo nella storia del basket barcellonese.

Si presenta in sala stampa con la sua accattivante e rasserenata “erre” moscia ma di moscio non possiede proprio nulla e la sua prima analisi dell’esordio al PalAlberti da capo allenatore in serie A2 con annessa vittoria, è rappresentata dal rimpianto per non aver vinto la gara contro Rieti di sei punti in modo tale da superare i laziali nella differenza canestri nell’ipotesi di aggancio della penultima piazza utile alla qualificazione dei play-out salvezza. Ed aveva anche studiato lo schema o il gioco per poterlo realizzare! Niente male! Benvenuto Francesco Trimboli, “Ciccio” per gli amici e per chi lo ha conosciuto nella sua “sofisticata” semplicità può solo raccontare di un ragazzo umile che si è fatto da solo ma che ha sfruttato ogni istante, soffio d’aria, momento o respiro di tutti gli head coach passati dal Longano carpendo quel “diem” indissolubile per la propria crescita e formazione professionale! E che allenatori! Gramenzi, Perdichizzi, Pancotto, Calvani, Sacco ma anche illustri assistenti come Vanoncini e Ducarello senza dimenticare Sidoti e Bartocci ossia il capo e la fine della recente storia boniniana! Il tutto con un unico, anzi due comuni denominatori! La grande professionalità di un ragazzo “fatto in casa” e la (più o meno) costante presenza al suo fianco di un personaggio che, come lui, ha sempre lavorato nell’ombra ma che ha rappresentato quella “lux” necessaria e sufficiente per la palla a spicchi barcellonese, Nino Coppolino il “maestro”, il “Prof.”! Da giocatore dell’allora Cestistica Barcellona il buon Ciccio non ha avuto grandi fortune ma già da allora studiava da “allenatore”. E da quando ha preso in mano lavagnetta, carpettone e penna in mano non può certo dimenticare le notti insonni a sbobinare i video delle partite al fine di preparare al meglio le riunioni tecniche con i dettagli e quella concentrazione che nello sport più bello del mondo fanno sempre la differenza! Oggi è il “Day after tomorrow” di una serata che per gli almanacchi o per le statistiche non sarà magari ricordata a dovere ma che potrà rappresentare quel punto di partenza bramato da tutti gli sportivi barcellonesi. Lì dove tutto cominciò… nei campetti all’aperto delle scuole o all’Aia Scarpaci con la semplicità e l’umiltà di voler gridare ad alta voce il proprio senso di appartenenza! Con umiltà, con semplicità… repetita iuvant! Vedere Franco Migliori sbracciarsi in panchina con la tuta e assistere Ciccio Trimboli dal primo all’ultimo minuto (riscaldamento compreso) è un segnale che qualcosa ha dato, anzi più di qualcosa! Lo stesso Giuseppe Varotta, barcellonese d.o.p. (origine protetta poiché, come lo stesso Trimboli asserisce, non si ricordano minuti importanti che non siano “garbage time” di un “autoctono” in serie A2) incitato a tirare dopo gli errori e continuare a difendere “alla morte” nonché attaccare il “penetra e scarica” o partecipare attivamente alla circolazione di palla sono altri importanti segnali! O ammirare un altro siciliano, gelese, come Pellegrino (da queste parti i gelesi hanno lasciato buoni ricordi, Susino docet!) stoppare e segnare canestri decisivi ci raccontano di una favola e di una vittoria tutta fatta in casa, made in Sicily, con tutto il gruppo “non siculo” nell’accodarsi al coro “Animus Tuus Dominus”, il grido di battaglia nei Vespri Siciliani quando la Sicilia contava qualcosa nella geografia politica europea! E con queste doti Ciccio ha conquistato la città, la sua città, e lo spogliatoio di una squadra che magari non si salverà (non ditelo a lui fin quando la matematica si pronuncerà ed è giusto che sia così!) ma che potrà rappresentare nel suo insieme un punto di partenza in una ipotetica serie B con un allenatore che la sa lunga e che accanto all’altro barcellonese fatto in casa, il General Manager Vincenzo Catanesi, potranno fare grandi cose nel futuro della palla a spicchi barcellonese o comunque nel proseguo della loro carriera.

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