La Sigma ospita al Palasport l’Aget Imola, ed è il secondo round di Barcellona contro i romagnoli

La Sigma ospita al Palasport l’Aget Imola, ed è il secondo round di Barcellona contro i romagnoli

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Dopo aver affrontato nello scorso appuntamento la Credito di Romagna Forlì, per la Sigma Barcellona questa 7a giornata di DNA Adecco Gold rappresenta la seconda domenica spesa contro romagnoli, e questa volta dall’altra parte del campo trova l’Aget Imola. Imola che non sta attraversando un bel periodo: 1 sola vittoria in 6 giornate. Non è andata bene nemmeno la passata domenica al Palaruggi, dove i biancorossi sono rimasti indietro di 10, sul 70 a 80, a favore della Manital Torino. Complice di questo la brutta prestazione degli americani e in particolare di Niles (solamente 2 punti), ma nel complesso tutto il quintetto ha faticato ad imporsi sul parquet. Sigma Barcellona che naviga invece in acque ben più limpide dei romagnoli, occupando egregiamente la 5a posizione in classifica, a 8 punti. Partita  di domenica rivelatasi fruttuosa per i siciliani che, con un 93 a 72, hanno espugnato con gran classe il Palacredito dei forlivesi. Protagonista della serata senza alcun dubbio la coppia Collins-Young, autrice di quasi metà dei punti di Barcellona. In generale si prevede una partita sbilanciata verso la Sigma, dato la difficoltà di Imola in questa stagione, ma preferiamo non dare niente per scontato e rimandare tutto al faccia a faccia tra i giocatori.

 

PARTITA PRECEDENTE Aget Imola – Manital Torino: 70-80 Credito Romagna FC – Sigma Barcellona 72-93   TESTA A TESTA

PLAYMAKER (Passera vs Collins)

Iniziamo il consueto zoom sugli avversari dai portatori di palla. Ottima la prestazione di Passera: 14 per lui e numerose buone azioni a suo carico.  Dall’altra parte troviamo però un più che agguerrito avversario, che non richiede certo presentazioni: Andre Collins. Uomo da 19 punti anche domenica scorsa, Collins vanta un’esplosività e una tenacia seconde a nessuno, facendo guadagnare così alla Sigma il primo punto a nostra disposizione.

GUARDIA (Young vs Maresca)

Ian Young dai piccoli numeri nell’ultimo appuntamento e indubbiamente non al top. I 12 punti non sono malissimo, è vero, ma la partita condotta non è stata delle migliori, e l’USA ha pagato dazio al suo avversario. Contrapposto all’americano troviamo Maresca, autore di 13 punti, dalla precisione nel tiro in ogni zona del campo decisamente superiori rispetto all’americano. Anche la seconda stellina va a Barcellona.

ALA PICCOLA (Niles vs Toppo)

Un autentico disastro per il secondo USA di Imola, Warren Niles nell’appuntamento della scorsa domenica: solo 2 miseri punti segnati, e per giunta negli ultimi 10 secondi di un match oramai chiuso da parecchio. Fiorello Toppo invece inappuntabile, numericamente parlando, con un 100% sia nei liberi che da 2. Anche il terzo punto è dei siciliani.

ALA GRANDE (Dordei vs Young)

Un buon Dordei, anche se non in linea con le altre partite, ha condotto una partita del tutto onesta, seguendo però l’andazzo generale degli altri 4, cadendo più che altro sulle percentuali di tiro. Dall’altra fazione troviamo invece Alexander Young, l’uomo portavoce della battaglia contro Forlì e probabilmente miglior giocatore della serata. Infilando la bellezza di 28 punti e accaparrandosi ben 11 rimbalzi, l’altro Young ha tutte le carte in regola per guidare per la seconda volta l’assalto, questa volta contro Imola, e portare i suoi alla vittoria. Inappuntabili le sue doti di tiro e ancor di più quelle di rimbalzista, l’USA di Barcellona le fa guadagnare l’ennesima stellina, avvicinandola all’en-plain.

CENTRO (Poletti vs Fantoni)

Ottima la prestazione del Poletti, forse unica pecora bianca in un quintetto prevalentemente nero: 22 punti per lui conditi da 10 rimbalzi. Altrettanto cattivo sottocanestro è Tommaso Fantoni, il lungo di Barcellona, che però a mio avviso non riuscirebbe a tener testa a un Poletti in giornata. L’ultimo e unico punto è di Imola.

  FOCUS: PER VINCERE IMOLA: fatica non poco a mantenere il passo spedito della Adecco Gold, un po’ per l’alto livello generale, un po’ per la troppa inesperienza dei player. Se in una squadra qualunque gli americani sono quelli su cui fare affidamento, qui non è così: incostanti, spesso imprecisi, non sono il punto fermo in una formazione già traballante. Aget che paga dazio alle avversarie per la scarsa continuità di concentrazione, e spesso è proprio questo il fattore che non la portano alla tanto agognata vittoria. BARCELLONA: non si deve lasciar spaventare dal proprio palazzetto (le ultime 2 partite al Palasport Barcellona sono state infruttuose). Qualitativamente parlando niente da dire: l’accoppiata Collins-Young fa davvero paura e riesce a mettere in difficoltà qualunque difesa.

 

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