La Tezenis attende Veroli, vietato sbagliare

La Tezenis attende Veroli, vietato sbagliare

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Arrivano con stati d’animo opposti Verona e Veroli alla penultima di campionato: il passo falso di Trieste ha rimesso in discussione il posto nei playoff della Tezenis che sembrava ormai acquisito dopo il successo di domenica scorsa contro Casale; Veroli invece ha riposato nel turno infrasettimanale e non ha così potuto lasciare l’ultima posizione in classifica, frutto della sconfitta nel derby e dei 4 punti di penalizzazione per il ritardo nei pagamenti erariali.

La squadra di coach Ramagli, sebbene falcidiata dagli infortuni, ha resistito nelle posizioni buone di classifica, sfruttando il talento e la fisicita’ dei suoi migliori elementi. Lawal si e’ rivelato un crack come era nelle previsioni di inizio stagione: il centro nigeriano guida saldamente le classifiche individuali alle voci rimbalzi e stoppate ed e’ secondo per valutazione e percentuali da due. La guardia Charlie Westbrook e’ il capocannoniere della squadra con 17.1 punti di media, talento fresco alla prima esperienza in Italia, che affianca un playmaker giovane ma di sicuro affidamento come Richard McConnell, già visto a Jesi nella passata stagione: gli innesti di marzo Lauwers e Lamma garantiscono il giusto apporto di esperienza, anche se le cifre per adesso sono state condizionate da qualche acciacco fisico di troppo; il potenziale crack per la postseason potrebbe essere Massimo Chessa, reduce pero’ da un lungo infortunio e tornato a giocare proprio nella trasferta di Trieste. Al pari della guardia sarda, Ganeto e’ rientrato nell’ultima settimana dopo un girone di ritorno vissuto interamente da spettatore: lo spot da ala piccola e’ stato pero’ coperto da capitan Boscagin, il cui contributo e’ fondamentale nelle vittorie scaligere. L’ex Reggio Emilia ha anche diviso tanti minuti da 4 con Da Ros, talento tra i più interessanti del panorama italiano che sta confermando i progressi delle ultime stagioni: dopo l’infortunio di Ghersetti, tagliato  dopo un’ottima prima meta’ di stagione, sono aumentate le responsabilità per Da Ros che e’ rimasta l’unica ala grande nel roster. Sotto canestro, Bozzetto concede qualche minuto di riposo a Lawal.

 

Si avvicina la fine della stagione invece in casa Prima: un’annata decisamente deludente, la peggiore da quando la società ciociara e’ arrivata tra i professionisti. Partita con concrete ambizioni playoff, la squadra di Marcelletti non ha mai dato l’impressione di poter lottare per l’obiettivo, neanche quando Marigney e’ arrivato in sostituzione di Hunter, dando nuovo slancio all’attacco giallorosso con i suoi 18.9 punti a partita. La partenza di Walker, tutt’altro che convincente in cabina di regia, ha comunque tolto alle rotazioni dei ciociari un giocatore da 18.9 punti e 3.6 assist di media; Jurevicius e Berti, unico play a roster, hanno dovuto prendere più responsabilità da allora, ma i risultati non sono di certo migliorati, exploit di Casale a parte. Capitan Rossetti e’ tornato a giocare diversi minuti da ala piccola, dopo aver iniziato la stagione soprattutto come cambio del 4: spot in cui, nei piani di inizio stagione, il titolare sarebbe dovuto essere Davide Bruttini, condizionato pero’ da una fastidiosa fascite plantare. Sotto canestro non e’ mancato l’apporto di Infante e Rinaldi, giocatori che per carattere ed esperienza sono garanzie nella categoria: al pacchetto lunghi verolano sono mancati soprattutto atletismo e gioco perimetrale, nonostante qualche serata super al tiro di Giovanni Carenza.

Se nelle individualità e nella struttura dei roster, le differenze sono tali da giustificare il gap nei risultati delle due squadre, i principi sono simili: al PalaOlimpia si affronteranno due tra le migliori difese del campionato (prima Verona, terza Veroli) e due tra i peggiori attacchi (penultima la Prima, terzultima la Tezenis). Cifre giustificate in parte dai roster ridotti al minimo tra infortuni e allontanamenti in corsa, ma che rappresentano soprattutto il credo dei due coach.

Dalla stagione 2000/2001 in A1, la gloriosa Scaligera e’ passata per un fallimento e la lenta risalita iniziata nel 2008 potrebbe essere finalmente coronata dal primo playoff alla conquista della massima serie. Per il capoluogo veneto la partita di domenica e’ di importanza capitale: una sconfitta contro Veroli e un’eventuale vittoria di Bologna a Imola, potrebbe regalare ai tifosi gialloblù un’ultima giornata al cardiopalma. Con i due punti sulla Prima e la certezza dei playoff, invece, Ramagli potrà concentrarsi sulla postseason dove la Tezenis non sarebbe affatto la favoria: in una corsa di pochi giorni, pero’, tutto e’ possibile, soprattutto se tutto il roster ritrovasse la condizione.

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