L’Assigeco a Siena per assediare la tana della Mens Sana

L’Assigeco a Siena per assediare la tana della Mens Sana

L’Assigeco scende a Siena per trasformare i problemi in carica vincente e mettere in difficoltà i biancoverdi; Siena vuol tornare a correre dopo lo stop di Rieti, ha troppe ambiziose motivazioni per lasciarsi sorprendere.

Il mercoledì di impegno ufficiale, per Siena non porta buone notizie. Il posticipo della ventisettesima tappa al PalaSejourner contro una bellicosa NPC Rieti, mette in evidenza una spenta e incolore Mens Sana, che mai riesce a contrastare la voglia di risultato dei padroni di casa. Per l’Assigeco l’infrasettimanale è imbastito sull’amichevole contro la Gagà Orzibasket, capoclassifica del girone B della serie B. Ha poca importanza il risultato positivo riportato a casa dai ragazzi di coach Finelli. Ha grande rilevanza, invece, l’ennesima tegola caduta sul roster rossoblu, che elimina dalla contesa il play Luca Vencato per una contrattura lombare, ad allungare la lista degli accomodati sul lettino dell’infermeria del Campus; si vedrà se terapie e massaggi lo rimetteranno in salute per la trasferta toscana. Manca anche Daniel Donzelli, tornato ‘fasciato’ dalla convocazione della Nazionale Under20 e non ancora pronto per correre. Ma il cruccio maggiore per staff tecnico, Società e tifosi, è la mancata soluzione del problema creato dalla forzata assenza di Kyle Austin. Si cerca un degno sostituto alla posizione di ‘4’ per arrivare a fine stagione, ma le difficoltà incontrate dal G.M. Gianmarco Bianchi e dal D.S. Giovanni Sabbia, sono finora superiori agli sforzi prodotti per trovare un’adeguata soluzione.

Il quadro che ne esce, per la presentazione della gara di domenica prossima, non è dei più luminosi; sono più forti però le tinte fosche, che evidenziano il pesante disagio rossoblu. La negativa striscia di quattro insuccessi accompagna il viaggio dell’Assigeco verso le terre senesi. La scivolata biancoverde di Rieti, arriva dopo le tre importanti vittorie con Roma, Agropoli ed Agrigento, che permettono agli uomini di Coach Ramagli di assestarsi su un comodo scranno d’alta classifica, alla ricerca della miglior posizione in griglia play off. Per l’Assigeco, il claudicante passo che accompagna tutto il percorso di questo tormentato campionato, la relega in una posizione di pericolosa agonia, tra l’ignavia della zona ‘inerte’ e l’allarmante, incombente incubo della palude play out.

E allora in viaggio. Verso Siena, Viale Achille Sclavo. PalaEstra. I nomi altisonanti, carichi di Storia recente. La mente corre al palmares che, prezioso, incorona lo stemma della Mens Sana Basket 1871. Ma questa è un’altra storia. La nuova avventura del Basket Siena, passa attraverso l’uscita dalle sabbia mobili della serie B, al primo tentativo. La formazione del nuovo roster riparte dalla riconferma del solo Alex Ranuzzi e dalla richiamata di quel Mattia Udom, che nelle giovanili di casa è cresciuto di sola e sana pallacanestro, sempre lottando all’ombra della tabella. Stefano Borsato, dopo aver vinto uno scudetto a Treviso ‘qualche anno fa’, vagabonda intorno alla seconda categoria dell’italico basket, fino ad approdare quest’anno in terra toscana e provare a dare una scossa al suo rendimento e un aiuto alla rinascente realtà biancoverde: ci riesce. Dane Diliegro, italoamericano di Lexington (Massachussetts), spicca per le manine educatamente calde e le leggere, ma decisive movenze in post basso. Gli americani, scelti per completare il gruppo di esperti e guidare il manipolo di giovani speranze, rispondono ai nomi di Chris Roberts, guardia, texano di Fort Worth, che con 16punti e 3rimbalzi, offre un buon rendimento, inferiore solo a quello dell’altro USA Darryl ‘Truck’ Bryant, play di Brooklyn, cresciuto in NCAA West Virginia College, che viaggia al ritmo di 17,7punti, 3,2rimbalzi e 3,3assist. I giovani chiamati a dare vivacità e sprint, sono gli under20 Leonardo Marini ’95, Valerio Cucci ’95, Alberto Cacace ’96 e Lorenzo Bucarelli ’98. Giocano meno di 10’ a gara, ma riescono a farsi notare e far respirare i protagonisti con cambi mai inutili. 

E’ coach Alessandro Ramagli che assembla il tutto e sforna un quintetto che veleggia con miglior vento in poppa dell’Assigeco, riempiendo il carnet con quattro vittorie in più dei lodigiani; una squadra robusta, quadrata, giovane e divertente, specchio di una Società che lavora step by step per ritornare là dove le compete, nell’Olimpo della pallacanestro nazionale. La gara d’andata vede Siena soccombere sotto i colpi di Robert Fultz e Alberto Chiumenti, che guidano una pregevole e divertente prestazione di squadra.

Oggi i ruoli sembrano essere decisamente cambiati. Troppo pesanti i problemi per l’Assigeco e troppo ambiziose le motivazioni per la Mens Sana. Coach Ramagli carica la squadra, dopo il flop di Rieti, perché si torni a giocare con la determinazione che l’ha portata in questa posizione privilegiata. Coach Finelli cerca l’alchimia giusta per tornare a far rivivere gli attimi vittoriosi di particolari momenti di emergenza.

Ce n’è abbastanza per aspettarsi una gara divertente, scoppiettante e maschia, che sappia far vibrare le maglie, i gonfaloni e i trofei che, là in alto, arricchiscono il ‘PalaEstra’; che richiamano e ricordano le gesta di chi ha scritto la fulgida storia recente della Mens Sana.

 

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