Latina e Assigeco per evitare i play out

Latina e Assigeco per evitare i play out

Percorso ad ostacoli nel finale di stagione per entrambe le contendenti, si ritrovano sul parquet del ‘PalaBianchini’ per giocarsi la salvezza diretta, senza la lotteria dei play out.

Aria di festa su molti parquet al 40’ della 29esima giornata di Serie A2. A Roma si festeggia la vittoria sulla capolista Scafati e l’ulteriore passo verso la salvezza. Anche Rieti fa festa con l’altra capolista Tortona e allontana i play out. Ad Agropoli, invece, il giubilo dei locali, non è pari alle preoccupazioni di Latina sconfitta, con l’incubo post season. A Casalpusterlengo poi, la grande festa di liberazione dell’altro Casale per la vittoria che vale una stagione, contrasta enormemente con la triste amarezza dell’abbattuto saluto ai tifosi dei ragazzi di coach Finelli.

Proprio Latina e Casalpusterlengo daranno vita ad uno degli scontri diretti che la 30esima giornata propone alle pericolanti per evitare di allungare la stagione. Quando si arriva a fine stagione con la classifica che piange, non sempre le cause sono da addebitarsi a carenze tecniche, ad un roster che non tiene il passo delle migliori formazioni. Spesso problemi al buon assemblaggio del gruppo, incomprensioni, tensione nei rapporti di spogliatoio e, soprattutto, periodi negativi legati al susseguirsi e al prolungarsi di infortuni, annullano quanto di buono si costruisce nei migliori momenti.

Nell’Agro Pontino e nel lodigiano, si evidenziano, durante questa stagione, alcune di tutte queste componenti negative. E’ di un paio di settimane fa, il ‘taglio per rottura prolungata’ di William Mosley che, dopo aver fatto molto bene lo scorso anno a Recanati, quest’anno riconferma a Latina gli stessi standard, ma un infortunio lo costringe a dare forfait ed essere sostituito dall’italo/senegalese Yande Fall, in uscita dall’Azzurro Napoli, nel ruolo di ala/centro. Così come per i nerazzurri, anche per i rossoblu di Casalpusterlengo, un grave infortunio al ‘4’ Kyle Austin, nel momento topico della resistenza di fine campionato, costringe la Società di Via Garibaldi ad un cambio in corsa. Dall’Aurora Basket Jesi arriva Josh Greene, a rinfoltire il reparto esterni e lasciare il ruolo di ala forte nelle prestigiose, possenti e capaci mani di capitan Chiumenti, con i giovani Dincic e Donzelli pronti in panca.

Situazioni di questo tipo in momenti delicati della stagione, non aiutano a risollevarsi, ma si abbattono sui protagonisti, lasciando profonde e dolorose cicatrici. Domenica prossima bisognerà lasciar fuori dal parquet i problemi, concentrarsi sull’evento e non buttare alle ortiche le occasioni che potranno presentarsi. IMG_2023

L’ultimo tratto di cammino percorso da Latina, evidenzia qualche difficoltà. Un gran botto il mese scorso quando, in Sicilia, per poco non sommerge nientepopodimeno che la Fortitudo agrigentina sotto un quasi trentello. Poi si intervallano la redditizia uscita con Barcellona e l’importante vittoria con la Virtus Roma, alle sconfitte con Ferentino ed Agropoli. Un approccio all’ultimo atto di regular season claudicante, ma che consente ai nerazzurri pontini di presentarsi alla sfida con Casalpusterlengo in vantaggio di due pesanti punti, che costringono i lodigiani al viaggio laziale con l’imperativo obbligo della vittoria.

Dal canto suo, l’Assigeco è in vertiginosa picchiata verticale negativa, dall’ormai lontano ultimo secondo della sfida con Omegna, risolta da un guizzo di Jackson, appunto sulla sirena finale. Poi, sei gare senza un sorriso. Senza un fugace lampo di luce. Con un puntino sempre meno luminoso in fondo al tunnel che, d’un tratto si accende, illuminando la realtà del ‘PalaBianchini’. Il buio sceso ad oscurare gli orizzonti rososblu, viene squarciato dall’abbagliante certezza che l’unica alternativa ai play out è la vittoria sui ragazzi di coach Gramenzi. Ma potrebbe non bastare.

Sarà una partita ‘in or out’, quella decisiva, fuori dagli schemi ed impronosticabile. Si dovrà solo vincere e portare a casa una classifica favorevole; per battere l’avversario, le classifiche avulse e voltare le spalle ai famigerati play out.

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