Legadue Finale PlayOff, la preview – Pistoia-Brescia, cinque rounds per la Serie A

Legadue Finale PlayOff, la preview – Pistoia-Brescia, cinque rounds per la Serie A

QUI PISTOIA (a cura di Gianmarco Capecchi)

Il sipario è pronto ad aprirsi e la febbre per la finale, in casa biancorossa, è altissima. Polverizzati i biglietti per gara 1, già a buon punto la prevendita per la seconda sfida ed i pullman per gara 3. L’atmosfera che si respira è quella delle grandi occasioni, è stato un anno di inaspettate conferme e dell’affermazione di un grande progetto, con il raggiungimento della seconda finale consecutiva. La scorsa stagione Pistoia era arrivata a giocarsi la serie decisiva da sfavorita, dimostrandosi generosa ma acerba ed in riserva di energie.

Il sogno è continuato quest’anno, la Tesi Group primeggia in campionato e coppa non riuscendo però a conservare il primato e ad agguantare il trofeo. La banda Moretti non si è però persa d’animo, partendo a testa bassa nei playoff. I toscani hanno eliminato squadre rognose come Scafati e Casale, sfruttando al meglio il fattore campo e dando il colpo di grazia in gara 4. Il piano tattico pistoiese, anche questa volta, non sarà molto diverso dalle gare precedenti. Vincere le prime due battaglie con il sostegno delle mura amiche e concludere, se possibile, la guerra a Brescia. L’inviolabile fortino PalaCarrara ora attende però una Leonessa mai battuta fuori casa nei playoff.

I precedenti in campionato evidenziano un pareggio legato al fattore campo. I toscani si arresero al San Filippo dopo un disgraziato terzo quarto, non approfittando di un Giddens rientrato da poco da un infortunio. Al PalaCarrara vittoria biancorossa sul filo di lana, con i bresciani che senza timori reverenziali, si dimostravano già destinati ad una stagione incredibile. Si prospetta una grande sfida, due società che credono nella cultura del lavoro più che in quella del budget, dove i top player sono “soltanto” che coloro che finalizzano le fatiche del gruppo. Brescia non ha niente da perdere, giocherà presumibilmente con la sfacciataggine della neopromossa che si è autoinvitata a sorpresa al party finale. La pressione potrebbe invece giocare brutti scherzi a Pistoia, che sente l’occasione buona, quella che ripagherebbe gli sforzi e le speranze di due annate.

A differenza di un anno fa la squadra è sicuramente più riposata, matura e profonda. Moretti sa di dover controllare sopratutto l’aspetto emotivo, la squadra giocherà come sa se avrà i nervi saldi. Non ci sarà tempo per prendere le misure o per ambientarsi, la GTG non può concedersi il lusso di sbagliare una delle due gare iniziali. Il ruolo dei senatori sarà quindi fondamentale, Galanda calato in rendimento e minutaggio nei playoff, si è però dimostrato prezioso come guida.

Di contro Fajardo è rapidamente diventato protagonista sul parquet (10.4 pnt 5.4 rmb), potrà essere una pedina importante per contrastare Brkic. Altro punto fermo è Graves, un professionista come pochi, continuo come pochi. Non sarà l’americano dalle giocate NBA, ma la sua affidabilità conta più di mille highlights. I ragazzi della panchina hanno avuto continue possibilità, viste le rotazioni rapide di Moretti, nessuno a deluso anzi, ottimi segnali da tutti, ma la finale avrà tutto un’altra carica agonistica. Hicks, Toppo, Meini, sono delle certezze, giocatori esperti che possono prendere per mano il gruppo fin da subito. Sarà al momento in cui si siederanno in panchina per tirare il fiato, che la maturità dei giovani dovrà reggere all’impatto, diventando probabilmente fondamentale per l’esito delle gare. Il match sarà interessante anche a livello tattico. Moretti e Martellossi dovranno essere bravi a misurare gli umori dei propri giocatori e nella lettura della partita.

Offensivamente il tecnico toscano dovrà stimolare i suoi ad essere un po’ più spietata negli allunghi, cosa riuscita fin’ora solo in gara 2 contro Casale. Difensivamente invece dovrà puntare tutto sul reparto lunghi, molto più ben fornito di quello dei bresciani, e sul conseguente predominio nell’area pitturata. I toscani hanno un rooster più lungo e meglio assortito, la gestione del coach in questi playoff, si è dimostrata un buon rodaggio oltre ad essere efficacie. La carica che si respira in casa biancorossa non deve però trasformarsi troppo presto in euforia, la determinazione è ciò che lo staff biancorosso deve far prevalere nella testa dei giocatori. La squadra deve dimostrarsi pronta ad affrontare la sfida come sta facendo la città in questi giorni. Tutto sembra pronto, basta non avere più paura di tornare grandi.

QUI BRESCIA (a cura di Federico Antonelli)

Dopo Le Gamberi Foods Forlì, anche la Bitumcalor Trento cade sotto i colpi della Centrale del Latte Brescia che si trova ora ad un solo passo dal massimo campionato Nazionale.

Dopo la sconfitta in gara 2, la Leonessa sembrava stanca e in molti avranno pensato che la Bitumcalor avrebbe potuto ribaltare la situazione a proprio favore dato che avrebbe giocato le prossime due gare in casa, ma ancora una volta i ragazzi di coach Martelossi han dimostrato di avere quella marcia in più che li ha contraddistinti per tutta la stagione. I trentini infatti nonostante il caloroso tifo del proprio pubblico si sono arresi di fronte alla truppa bresciana.

Numeri alla mano la Leonessa ha vinto tutte le tre gare che ha giocato in trasferta, di certo una bella mano l’han data le centinaia di tifosi al seguito della Centrale. Dopo una settimana di pausa le squadre sono pronte a ritornare sul parquet per gara 1 di finale Legadue Eurobet, dove si scontreranno due tipi di realtà diverse. Pistoia: una tipica “big” costruita con senza badare a spese e con molti giocatori “costosi”, spesso di categoria superiore o comunque più esperti; e Brescia che, nonostante una disponibilità economica ridotta e la presenza di numerosi giovani nel roster ha fatto del suo meglio ed ora si trova ad un passo dalla Serie A.

Nel frattempo andiamo ad esaminare i protagonisti in maglia bianco-blu di questa lunga cavalcata: prima di tutto coach Alberto Martelossi, fresco vincitore del premio di allenatore dell’anno. A lui va riconosciuto il merito di esser riuscito a trovare la formula giusta per far convivere giovani e veterani creando un affiatamento e una chimica di squadra che poche formazioni di questo campionato possono vantare. Il play argentino, Juan Fernandez, non solo è cresciuto in maniera esponenziale durante la stagione regolare, ma ha anche incrementato il suo fatturato di punti (da 8.2 a 10.6) e di assist (da 4.8 a 6) in questi play off. Quello che state vedendo in questi play off è un JR Giddens al pieno della condizione e sicuramente più incisivo, l’ex Boston Celtics infatti è passato da 15.4 punti di media a partita in stagione regolare ai 18 della post season. Arrivato a Brescia come spalla di Giddens, l’altro americano della Centrale del Latte: Michael Jenkins si è rivelato il vero colpo di mercato di Marco Abbiati. Proveniente da tre annate nel campionato belga, MJ ha chiuso la regular season con 18,3 punti di media a partita, piazzandosi così al settimo posto nella classifica dei migliori realizzatori della LegaDue. Come il suo connazionale anche lui viaggia a quasi 18 punti a partita in questi play off, da sottolineare l’ultimo quarto di gara 4 contro Trento dove MJ ha letteralmente portato i suoi alla vittoria mettendo a referto 16 dei suoi 23 punti finali. Nikos Barlos è sicuramente la chiave per leggere la strepitosa stagione della Leonessa. Il greco infatti in difesa è un vero mastino attaccato alle caviglie degli avversari e in attacco segna solo canestri fondamentali. Ora come ora è sicuramente il più in palla dei suoi e coach Martelossi lo sa, non a caso il suo minutaggio è aumentato da 26 a quasi 32 minuti a partita, proprio perché per limitare gli straripanti avversari un talento difenso così ci vuole! Votato come miglior giocatore italiano dell’anno, David Brkic è sempre li sotto le plance a fare la voce grossa a rimbalzo e ad intimorire gli avversari con le sue stoppate. Giocatore completo e concreto, oltre ai suoi 16 punti di media ad allacciata di scarpe il cesenate è anche capace di caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco nei momenti più difficili, caratteristica tanto importante quanto rara. Gino Cuccarolo, oltre ad essere l’idolo indiscusso del pubblico bresciano, si sta rivelando una pedina fondamentale nello scacchiere della Leonessa. L’uomo più alto d’Italia infatti sta apportando alla causa ben più di quanto i 5 punti e i 5 rimbalzi a partita di questi play off non dicano. Piuttosto che vederlo schiacciare gli avversari spesso lo mandano in lunetta, brutto affare! In questa post season ha messo a segno ben 15 dei 17 tiri liberi a sua disposizione, chirurgico. Sta attraversando un buon momento di forma anche Federico Loschi, oltre a tanta difesa la guardia bresciana sta tirando con un irreale 9/15 (60%) dalla lunga distanza, se continuerà a tirare così… bè allora Brescia ha buone chances.

In stagione regolare Pistoia ha battuto Brescia in una sfida molto equilibrata solo con un canestro allo scadere, mentre nella gara di ritorno di scena al Pala San Filippo la Giorgio Tesi Group si è dovuta piegare sotto i colpi di Jenkins (21 punti), Fernandez (16), Brkic (14) e Barlos (10) terminando la gara con 10 punti di scarto. Nel frattempo però lo dirigenza pistoiese ha rafforzato la squadra regalando a coach Paolo Moretti un altro giocatore esperto e di indiscusso valore come Diego Fajardo. Lo spagnolo con passaporto italiano ha disputato tredici campionati di serie A, collezionando 333 presenze e siglando qualcosa come 3146 punti. Fajardo va ad aggiungersi ad un reparto lunghi già molto competitivo formato da Fiorello Toppo, Giacomo Galanda e Jacopo Borra. Completano il roster: Guido Meini, Lorenzo Saccaggi, Antonio Graves, Riccardo Cortese, Roberto Rullo e il panamaense Michael Hicks che, nonostante l’età è sicuramente il pericolo pubblico numero uno.

Dunque riuscirà Brescia a sfatare il taboo che per vincere ci vogliono investimenti onerosi e giocatori dai nomi altisonanti? Oppure dimostrerà a tutto il panorama cestistico nazionale che il gruppo e la chimica di squadra possono prevalere sul talento fine a se stesso? Per scoprirlo non ci resta che seguire Sabato 8 Giugno alle ore 20:30 gara 1 della finale play off che vedrà di fronte la Giorgio Tesi Group Pistoia e la Centrale del Latte. Non mancate!

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