LegaDue, no grazie. Ecco i perchè del no di PMS Torino

LegaDue, no grazie. Ecco i perchè del no di PMS Torino

Commenta per primo!

Torino, 16 luglio 2011 – Dopo attente riflessioni l’assemblea dei soci di PMS Torino ha deciso di rinunciare ad un eventuale ripescaggio in Legadue
«Prima di tutto desidero ringraziare il presidente della Legadue, Marco Bonamico per l’interesse dimostrato nei nostri confronti – afferma il presidente della PMS Torino , Giovanni Paolo Terzolo.

Non è stato facile maturare questa decisione e rifiutare a priori questa possibilità ma, dopo aver valutato assieme ai soci i pro e i contro, abbiamo deciso di rinunciare e di concentrarci sul prossimo campionato di Serie A dilettanti».
«Il primo fattore che ci ha portato a fare questa scelta – prosegue il Presidente della PMS Torino – è senza dubbio la questione “tempo”. Avremmo dovuto aspettare troppo per avere una risposta, affermativa o negativa che fosse. Non potevamo permetterci di rimanere così a lungo alla finestra. Le squadre si definiscono in questo periodo, perdere tempo prezioso ora poteva costarci caro: avremmo, infatti, corso il rischio di dover costruire il nostro roster senza poter scegliere come e chi avremmo voluto».
«In secondo luogo abbiamo ovviamente valutato attentamente gli aspetti economici. La differenza tra la Legadue e il campionato di A dilettanti non è trascurabile. Il nostro attuale budget ci avrebbe consentito di affrontare un campionato professionistico ma ci avrebbe costretto, in questa fase, a ridurre notevolmente le risorse che dedichiamo al settore giovanile, vero punto di forza della PMS Torino di oggi e di domani. Una scelta che sarebbe andata contro la nostra storia, la nostra “mission” ma soprattutto contro i giovani atleti, e le loro famiglie, che tanto hanno dato e che tanto stanno dando al movimento cestistico torinese e piemontese.  Per una società che ha 500 giovani atleti tesserati e 1200 iscritti nei suoi centri di minibasket sarebbe stato un tradimento inaccettabile».
«Non posso però negare – dice ancora Terzolo -che ci sarebbe piaciuto condividere con la Città di Torino questa nostra chance e valutare assieme all’Amministrazione cittadina l’opportunità di fare il salto in Legadue. Purtroppo abbiamo avuto modo d’incontrare il nuovo assessore allo sport, Stefano Gallo, solo giovedì 14 luglio e questo non ci ha permesso, in tempi opportuni, quella condivisione che avrebbe portato a discernere in modo più opportuno che fare. Nell’incontro abbiamo espresso la nostra ferma volontà di continuare a crescere salvaguardando il patrimonio giovanile, di continuare ad essere un movimento attento alle dinamiche sociali, di opportunità per il mondo giovanile nel territorio in cui opera, e punto di riferimento della pallacanestro in Città e nella Provincia torinese. Ma abbiamo ribadito che abbiamo anche obiettivi da raggiungere chiari e ambiziosi nel mondo sportivo agonistico sia in campo maschile sia in campo femminile. L’impressione è che l’Amministrazione comunale abbia recepito il nostro messaggio. Sono comunque sicuro che in futuro ci sarà modo di lavorare fianco a fianco anche con l’Amministrazione cittadina, così come si sta facendo in modo produttivo ed efficace sia con la Regione Piemonte, che ha accompagnato prima squadra e formazioni giovanili ai successi degli ultimi anni, sia con la Provincia di Torino, affinché si possa costruire un percorso condiviso e si possano raggiungere risultati ancora più importanti».
«Questo – conclude Terzolo – non è un addio alla Legadue, ma soltanto un arrivederci. Ribadiamo che il nostro obiettivo è di riportare Torino nella pallacanestro che conta,  seguendo la strada che abbiamo tracciato senza snaturare il nostro progetto».

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy