Marcos Casini a Casale, il decimo anno in Legadue: il vantaggio di un campione in campo e fuori

Marcos Casini a Casale, il decimo anno in Legadue: il vantaggio di un campione in campo e fuori

Per convenzione nel calcio, quando una squadra conquista il decimo scudetto, per celebrarlo si cuce sulla maglia una stellina. Quest’anno Marcos Casini (tifoso interista sfegatato) conquisterà una stellina particolare, visto che con la fresca ufficialità dell’accordo con la Junior di patron Cerutti, la guardia argentina disputerà la sua decima stagione in LegaDue. Davvero un curioso gioco delle coincidenze, parlando sempre di possibili punti di contatto fra basket e calcio, e visto che Marcos infatti approda in un luogo dove la stella è comunque un’istituzione sportiva: infatti la locale squadra di calcio del Casale, entrata nella storia 100 anni fa con la conquista di uno storico scudetto, ma oggi purtroppo avvinghiata al pantano dell’iter fallimentare, è ricordata da tutti proprio per la sua maglia inconfondibile a sfondo nero con una stella bianca in evidenza.

E allora stella per stella, vogliamo ricordare come nasce questa stella, e perchè nel caso del “Pistolero”, il riconoscimento è strameritato. Classe 1980, di passaporto italiano di 190cm, ha sempre fatto del tiro da 3 la sua arma più pericolosa e della difesa aggressiva una specialità non comune a tutti. Cresce cestisticamente nel club della propria città, l’Atenas Cordoba, debuttando nel basket agonistico nel 1998: con la canotta dell’Atenas gioca due stagioni, laureandosi campione argentino nel 1999 e disputando una finale di Liga Sudamericana l’anno successivo. Nell’estate del 2000 si trasferisce al Regatas Correintes, dove rimane per due anni prima di approdare all’Andino La Roja, con cui disputa la stagione 2002/2003. Nell’estate del 2003 la svolta con l’approdo a Jesi, bagnando il proprio debutto in Italia con la conquista del campionato di Legadue. Una stagione positiva per lui, che gli vale la conferma anche in Serie A; con la canotta dell’Aurora disputa complessivamente quattro stagioni, prima di passare nell’estate del 2007 alla Pallacanestro Cantù. Nella stagione successiva, la 2008/2009, ritorna in patria per vestire la canotta del Boca Juniors, ma dopo un anno é di nuovo in Italia, con la Carmatic Pistoia, disputando una stagione di alto livello, chiusa con 34 presenze complessive e 9 punti a gara (10 nei playoffs). Nella stagione 2010/2011 passa a Scafati, agli ordini di coach Giulio Griccioli, che gli ritaglia un ruolo importante da sesto uomo nella sua rotazione: chiude la prima stagione con 5 punti e 2 rimbalzi di media in 34 partite tirando col 40% dalla lunga distanza. Nella stagione 2011/2012 migliora notevolmente le proprie cifre diventando un giocatore chiave per la stagione dello Scafati Basket: in regular season infatti totalizza 8,9 punti (tirando col 46% da 3 punti) e 2,4 rimbalzi di media in 30 presenze, numeri ritoccati verso l’alto nei playoffs, soprattutto nelle cinque gare contro Pistoia, chiuse con 11.7 punti di media e un impressionante high di 30 punti siglato il 29 maggio 2012 in gara 3 delle semifinali, ancora oggi la miglior performance di sempre per lui in LegaDue. Inizia l’ultima stagione a Napoli, dove parte in quintetto, ma a seguito dell’esclusione dal campionato del club partenopeo viene rilevato da Ferentino, dove termina la stagione con 9.7 punti e 2.7 rimbalzi di media.

Oltre ad essere un professionista serio e un giocatore di primo livello per la categoria, come testimonia la sua carriera, Marcos è anche una persona fantastica fuori dal campo: in tutte le piazze dove ha giocato, tutti i veri tifosi hanno un bellissimo ricordo del “Pistolero”. Disponibile per qualsiasi impegno organizzato dai gruppi, e sempre in prima linea per difendere i colori delle maglie che ha indossato, a Scafati soprattutto ha lasciato un bellissimo ricordo e tanti amici dopo due anni fantastici giocati da protagonista.

Ora è pronto ad iniziare la sua “decima” proprio con il coach delle due stagioni scafatesi, con la solita voglia di far bene e con la grinta che lo contraddistingue, come testimoniano le sue prime parole in rossoblù: “Sono veramente felice di vivere questa nuova avventura, in una Società che negli ultimi anni ha dimostrato tutto il suo valore. Ringrazio il Club per avermi scelto: per me si tratta di un’opportunità importante, e in piú ritroverò coach Griccioli, con cui mi sono trovato molto bene nei due anni a Scafati.

All’epoca Giulio era all’esordio da allenatore di prima squadra eppure riusciva già a mettere in luce delle evidenti capacità tattiche e di gestione del gruppo. Le sue squadre sono molto forti e riescono ad avere grande solidità soprattutto in trasferta, caratteristiche che la Novipiú aveva anche l’anno scorso. Da giocatore della Junior mi auguro che la squadra assimili la sua mentalità, e a livello personale spero di dare sempre il massimo per il gruppo”. Si dice che i giocatori passino e che a restare sia sempre e solo la maglia, ma come per tutte le regole è bello che esistano delle eccezioni…e Marcos è una di queste.

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