Mi volete dire che Venezia non merita la A?

Mi volete dire che Venezia non merita la A?

Eccoci, siamo arrivati al momento che tutti attendevano dopo l’istituzione della Wild Card: i campionati sono finiti, i palloni sono fermi e c’è una squadra che è arrivata seconda in un campionato pazzo e logorante come quello della LegaDue e per qualche strana congiunzione astrale deve rinunciare al sogno di giocare nella massima serie. Sedici squadre e una sola promozione? Forse troppo poco soprattutto dopo aver visto la serie fra Casale e Venezia arrivare fino a gara5: una gara più emozionante dell’altra (esclusa forse gara3 dove il dominio di Casale è stato ampio) conclusasi in bellezza nella giornata di ieri con un finale palpitante che tutti desideravano. Prima delle competizioni si dice sempre “che vinca il migliore” ma non ci sembra per niente una frase fatta affermare che non c’è il migliore ma ci sono le due squadre migliori della LegaDue che si meritano entrambe il passaggio nella massima serie. Ovviamente non vuole essere un attacco a Teramo che, dopo essere retrocessa sul campo, sta giustamente sfruttando tutte le possibilità che le sono date per rimanere in Serie A; vuole solo essere un ringraziamento dovuto ad entrambe le squadre che hanno reso queste finali di LegaDue veramente appassionanti, ma dei ringraziamenti la Reyer non se ne fa niente e per questo le auguriamo vivamente di vincere il ricorso e di essere ripescata in Serie A, anche a costo di una delle più imbarazzanti figuracce della Lega, ma che ha comunque modo di rimediare (e forse per il quieto vivere acconsentirà alle richieste dei veneti). Ormai rischiamo di essere ripetitivi, il nostro pensiero sulla Wild Card è chiaro, ma come sempre non è la nostra politica quella di criticare l’operato altrui, vogliamo solo porvi degli interrogativi a cui sarete voi stessi a rispondere. Vedere il Taliercio e il Ferraris stracolmi è uno spot fantastico per il nostro basket e pensare che la gente di una di queste due squadre non potrà portare la sua gioia e il suo calore alla pallacanestro di Serie A lascia un senso di tristezza a noi, figuriamoci a tutti i tifosi reyerini. Quello che potevamo dire l’abbiamo detto, ora sarà qualcuno molto più in alto di noi che potrà far diventare realtà il sogno di una città intera, perché in fondo errare humanum est e sbagliando si impara…

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