Napoli: l’assessore “pro-basket” resta in Giunta, si spera in novità su allenamenti e lavori

Napoli: l’assessore “pro-basket” resta in Giunta, si spera in novità su allenamenti e lavori

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Ferragosto. Giornata di sole e di mare per i civili, altre 24 ore di trincea per chi come in casa Azzurro Napoli Basket deve chiudere il roster e cerca una road-map sulla questione “PalaBarbuto”. Due gli obiettivi nel mirino di Balbi e co., entrati in un rush finale destinato a chiudersi tra il 20 agosto (data del raduno fissato ad Ariano Irpino) e fine mese. Ma mentre per il 3 “stars and stripes” il discorso sembra davvero in dirittura, con GM e coach che potrebbero sciogliere la riserva da un momento all’altro, il tema della struttura adiacente ai ruderi del glorioso (e umiliato) PalArgento resta molto più delicato.

Il rischio di un inizio pre-season lontano da Fuorigrotta, o di una preparazione tormentata in avvio resiste, ed è anzi molto concreto: l’impianto di fatto resterà chiuso per vacanze fino al 25 agosto, mentre fino al 1° settembre, il piano ferie attualmente previsto dagli uffici preposti non consentirebbe l’utilizzo del parquet negli orari pomeridiani.

Lo scenario, insomma, resta complesso, e sotto due punti di vista.
Innanzitutto la squadra, che una volta rientrata dall’Irpinia (29 agosto), dovrà optare per un campo alternativo (Monteruscello? PalaStadera?), e il tutto senza che i lavori possano procedere di qui a inizio settembre.

C’è poi il contraccolpo legato agli investimenti fatti, ad una squadra dal budget sostanzioso, con nomi più che interessanti per la categoria, e all’idea di un discorso a lungo termine, orientato alla città, e dimostrato anche dai contratti biennali sottoscritti con la stragrande maggioranza dei neoarrivati.

Eppure, in queste ore che dovrebbero essere l’apoteosi dell’ozio, potrebbe esserci stata una piccola svolta. La stampa protagonista, sulle colonne de “Il Mattino” di oggi il Sindaco De Magistris ragiona a tutto campo: bilancio, legalità e trasparenza, mezzi pubblici e sicurezza, turismo progetti per Bagnoli e Scampia…ma soprattutto Giunta. Giunta dove vengono esclusi i rimpasti paventati nei giorni scorsi, uno dei quali molto importante per i lavori su cui l’Azzurro punta molto, e che a metà del mese scorso era dati per sicuri.

Riferimento ovvio a Pina Tommasielli, che fino a pochi giorni fa sulla graticola – sotto inchiesta per il presunto annullamento di alcune multe a beneficio di familiari, contestandole i reati di falso e truffa – al 99,9% restera per quello che è ora un esecutivo «politico e tecnico in una giusta miscela», chiarisce il primo cittadino.

“Questa storia mi ha profondamente colpito” ha spiegato De Magistris, “Mi sono anche molto arrabbiato con Pina, gliel’ho detto con chiarezza: al suo parente – che avrebbe dovuto evitarsela, quella telefonata – doveva semplicemente consigliare di chiedere informazioni ai vigili urbani. Invece si è a sua volta informata, e questo ha dato adito a ombre. Ma ci ho pensato molto, e alla fine dico che è un errore che si può perdonare. La Tommasielli è risorsa preziosa, è brava, è seria e ha passione”.

Non si è fatta attendere, a stretto giro, la risposta via Facebook Page dell’Assessore tornato in sella: ” Ringrazio il Sindaco per la mia riconferma, non solo perchè ciò mi consentirà di continuare il lavoro già iniziato sia sul piano della riqualificazione degli impianti sportivi…”

Forse un riferimento indiretto a quei lavori annunciati il 6 giugno scorso, nella prima conferenza stampa post acquisizione dei diritti Biancoblù, attraverso lavori equivalenti ad “una donazione indiretta, e senza nulla a pretendere” pari a 60mila euro? Ricordiamo le aree di intervento: parquet da rifare come spogliatoi e bagni, oltre ad alcuni, indispensabili ritocchi al tetto, minato da infiltrazioni qua e là, un nuovo punto ristoro, senza dimenticare il progetto LED più schermo sospeso a pochi metri dal centro campo che dovrebbe offrire un’impronta più moderna e tecnologica all’impianto.

Quanto alla posizione dell’Assessore, innegabile che nella sua agenda, e sin dall’inizio del suo mandato, il basket ci sia stato, e senza stare troppo in panchina. Nel bene e nel male: noi non possiamo e non vogliamo schierarci. Ma adesso? A questo punto il nodo che ci legammo pochi giorni fa dovrebbe sciogliersi: è la normativa o è la politica che è andata (o va) contro le ragioni di Balbi e Boldoni? E’ la burocrazia con le sue leggi che resiste o manovre che toccando la persona, hanno frenato tutte le sue priorità?

Intanto si lavora, in casa Azzurro. E si spera…

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