Napoli: presentato l’accordo social-commerciale con Expert, il punto su PalaBarbuto, squadra e vicenda Biancoblù

Napoli: presentato l’accordo social-commerciale con Expert, il punto su PalaBarbuto, squadra e vicenda Biancoblù

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L’Expert Napoli Basket apre i battenti con tutti i crismi, dopo l’assaggio amaro del debutto in tutta fretta sul parquet di Veroli. Una conferenza stampa fiume al PalaBarbuto è il miglior modo per illustrare obiettivi e dettagli commerciali e sociali di un’intesa che potrebbe fare strada, ma spazio anche per gli aspetti tecnici, sportivi e burocratici del contorno Azzurro, sul campo e fuori dal campo: dai lavori in corso al PalaBarbuto (se potranno procedere) alle condizioni di Tim Black, a 72 ore dall’impegno con Imola, terminando con alcune puntualizzazioni sugli sviluppi della cessione del titolo Biancoblù Mattatore assoluto il Presidente Maurizio Balbi, affiancato dai soci Fabio Muro (titolare della “MG Trading & Ship Srl) e Antonio Beneduce (amministratore unico della Deltronics), ha completato il quadro degli interventi il direttore marketing territoriale della Expert New Electronics Salvatore Verde. “Con Muro ci lega una conoscenza familiare, e con Antonio un rapporto addirittura parentale, anche se indiretto”, apre il n.1 dell’Azzurro. “E’ stato un incontro casuale, ma in 12 ore abbiamo capito l’impostazione di carattere commerciale e sportiva su come portare avanti i nostri brand. Entrambi cerchiamo di portare la migliore napoletanità nel modo di fare azienda. Il basket non è soltanto una società sportiva, nella nostra ottica: è a tutti gli effetti un’azienda, per dinamiche lavorative e forza lavoro. C’è stata anche disponibilità nel rapporto title – società di basket con uno stretto riferimento a tutte le iniziative  di carattere sociale: non è qualcosa che abbiamo scritto, ma è un impegno morale di chi ha sposato la nostra progettualità, tutta la nostra progettualità, che oggi coinvolge 500 ragazzi delle nostre consociate e 70 giovanissimi della novità minibasket: persone che possono fare sport anche grazie a noi. Il marchio per la città ha certamente un suo peso, ha una sua riconoscibilità: ci siamo permessi di rivisitare gli accordi prima della fine dell’anno, e se i risultati sportivi e di organizzativi saranno confacenti all’idea di partenza, sarà tutto molto più facile. L’ importante oggi è godere di un title sponsor che sia spendibile, di risalto: siamo noi che abbiamo piacere ad averlo come marchio, sarà il volano per istituzionalizzare il nostro marchio, e per proiettarlo a quello stesso livello che oggi riguarda Expert in Italia e in Europa”. A ruota spazio per Salvatore Verde: “Per noi questo matrimonio ci dà quel valore che cerchiamo da anni sul territorio. La nostra azienda è visibile in città, ma ci manca quel quid che noi tutti i giorni ci impegniamo a portare avanti, quel qualcosa che con il basket speriamo di pubblicizzare e promuovere al meglio. L’accordo economico è importante, ma voglio associarmi al Presidente nel sottolineare l’elemento sociale: avendo negozi in città ,e sapendo che in alcune zone si soffre di disagio, dare possibilità ai bambini di praticare uno sport nobile come il basket vuol dire avere domani dei clienti che si ricordino di noi, e non solo per i prodotti che acquisteranno. Faccio fatica quindi a distinguere la realtà da ciò che fa apparire, così come la realtà economica da quella burocratica. In un progetto serio si parte dalle basi, da ciò che si può toccare con mano tutti i giorni, e se ci sono impegno, capacità, responsabilità sociale e un pizzico di fortuna, le cose vengono da sole, e riescono. Devo poi dire che l’elemento personale ha contato molto: è difficile trovare persone come Maurizio Balbi, persone carismatiche, che non ti cercano soltanto per progetti di mera visibilità, giovani e con spirito imprenditoriale concreto. Speriamo che unendo le forze, anche con il concorso con altri imprenditori che combattono con le problematiche del territorio, si creino le sinergie che portino avanti i nostri progetti. Nel concreto faremo di tutto per portare gente al palazzetto, che merita grandi affluenze: la prima giornata è stato un momento soffertissimo, ma anche bellissimo: mi sono resoconto che questa è una casa, è questa atmosfera mi ha rapito, e anche per questo ho fatto pressione con la casa madre per chiudere la trattativa”. Chiusa la prima tornata, le domande della stampa intingono il coltello sugli aspetti più scottanti, ed è Maurizio Balbi a tornare in pista, puntualizzando sullo stato dell’arte nei vari rivoli del tema Napoli: Lavori PalaBarbuto, uno stallo da sbloccare:  C’è sempre stata grande disponibilità se ci riferiamo ai singoli, sia da parte dell’ex Assessore Tommasielli, sia per quanto riguarda lo stesso Sindaco, che ha sempre trasmesso messaggi di piena collaborazione, nell’ambito delle sue possibilità. Il problema è un altro, e questo giustifica l’incontro di domani: gli interventi su strutture pubbliche prevedono un iter procedurale, e nessuno intende scavalcarlo, ma è la lentezza della burocrazia che rende tutto più complesso, partendo dalla scarsa percezione dei tempi dello sport e dei tempi di utilizzo delle sue strutture. Ribadisco, non vogliamo deroghe o facilitazioni che vadano contro la legalità, ma è un fatto che diversi uffici competenti non si siedano attorno a un tavolo definendo quello che si può e quello che non si può fare. I primi interventi erano necessari per l’immagine stessa della città: le condizioni degli spogliatoi erano improponibili, e se oggi se ne può fruire è merito nostro; ci sono stati poi interventi sui servizi igienici e sulla parte elettrica, ma si trattava di operazioni di manutenzione ordinaria, di sostituzione. Un’assunzione di responsabilità per lavori di carattere straordinario c’è, ma non farei nulla che non fosse autorizzato: il nodo che io spero di risolvere domani è uscire da quest situazione, contando su una leale e reale collaborazione da parte della macchina comunale: serve un documento che chiarisca la situazione, e migliori la comunicazione tra gli uffici, non è possibile che una società professionistica subisca continui ritardi per mancanze di efficienza, vivendo continuamente con azioni che dovrebbero essere ordinarie ma sono in concreto straordinarie: questo assorbe energie, e abbiamo persone che si occupano esclusivamente di queste  attività, per non parlare dell’ansia domenicale dell’agibilità ad horas: se le partite durassero per più tempo?” Nuovo PalaArgento, tra sogni e realtà: “E’ inevitabile che chi pensa di fare sport gestendo un’azienda, deve ragionare sulla disponibilità di strutture. Che sia una propria struttura, la dinamica economica sarebbe molto più favorevole. Napoli ha la criticità del Palasport, ma ho sempre cercato di essere concreto, per un fatto di correttezza nei confronti della città: credo che sia importante definire e curare la struttura che inevitabilmente nei prossimi anni sarà la nostra casa. Come posso programmare il 2016, il 2017, il 2018 se ho il rischio di non poter lavorare domani mattina? Noi dobbiamo innanzitutto occuparci del quotidiano, prima di qualsiasi discorso di programmazione, che pure abbiamo, ed esiste. Le strade sono due: pensare al PalaBabruto, che ancora per qualche anno sarà la nostra casa, e quella più desiderata e percorribile di un nuovo Palasport, verso cui abbiamo più di un pensiero” Sponsor, insoddisfacenti le proposte precedenti: “Ritenevano, visto il bakcground negativo, che il nostro progetto potesse essere una cosa acquistabile in modo low-profile, con un investimento da bar sport. Ho rifiutato” Black, l’infortunio è in discesa: “Fino a ieri è stato fermo, ha cominciato con 20 minuti di corsetta leggera; oggi ha iniziato la laserterapia”, fa capolino il GM Antonio Mirenghi. “Quanto a domenica e al suo scarso utilizzo ha fatto un riscaldamento perfetto, è entrato in campo, poi si è sentito indurire il muscolo, si è spaventato e si è fermato”. Le contraddizioni del rapporto con Bologna: “Sento che ci sono problemi di carattere finanziario, e ci sono, non lo nego ma all’inverso. Senza scendere nel dettaglio, ma avendo acquisito la situazione patrimoniale complessiva della Biancoblù Basket Bologna, ad oggi abbiamo una situazione di crediti che oggi supera la voce debiti contratti. Noi abbiamo già ricapitalizzato con assegno circolare, a seguire il Presidente Romagnoli, con scrittura privata, ha garantito tutti i crediti con una tempistica di pagamento: lui ha pagato la sua quota, altri soci non hanno pagato nessun centesimo, e loro, anzichè gestire la situazione dal punto di vista mediatico evitando le provocazioni, hanno fatto il contrario. Ricordo che le persone in questione sono gli attuali componenti della Fortitudo Bologna. In attesa però devo io anticipare danaro, perchè i loro creditori bussano alla nostra porta. Noi oggi abbiamo ricevuto le scritture contabili ante-cessione, quindi daremo uno sguardo complessivo alla situazione, e valuteremo l’eventualità di azioni legali. Con Romagnoli tutti gli importi previsti sono stati rispettati, e come Presidente si è assunto la responsabilità della totale garanzia dei crediti entro un certo termine, tuttavia faccio fatica a pensare che stavolta si possa dare di Napoli l’immagine di chi non rispetta gli accordi, e non rispetta gli impegni con il Comune di Bologna. Oggi la voce crediti nei confronti della vecchia gestione supera del 30% i debiti che abbiamo contratto. Tutto ciò che riguarda la nostra quota è stata totalmente pagata per sanare una parte dei debiti, e se oggi ci sono situazioni debitorie che possono portare a lodi o a decreti ingiuntivi è esclusivamente dovuto al fato che gli ex soci della ex Biancoblù hanno dimenticato di pagare fatture. Questo è tutto”. Ed è tutto anche per noi…

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