Napoli risorge contro Avellino, è seconda vittoria di peso in pre-season

Napoli risorge contro Avellino, è seconda vittoria di peso in pre-season

Commenta per primo!

E’ seconda vittoria, ma di alto coefficiente specifico per l’Azzurro Napoli Basket di coach Cavina. Si tratta sempre di scrimmage, ma l’88-81 sulla Scandone, in un derby che ufficialmente e non mancava da cinque, è sempre una molla importante, per chi come il coach bolognese cercava da qualche partita una base, e qualche certezza da cui partire. Fra queste Kyle Weaver, un gruppo che finalmente al completo non ha deluso in difesa, un Bryan in crescita, e la grande prova nella ripresa degli under della comitiva, in particolare Ceron e Montano: vere e proprie spine nel fianco nella difesa a zona di coach Vitucci, che salvo l’incisività sotto-canestro assicurata nel primo tempo e poi in modo alterno da Ivanov e Thomas, ha trovato negli esterni un muro di gomma, poco reattivo, spesso bucato da un Black con più visione di gioco, per una crescita di condizione fa sperare. Mai sbilanciarsi, ma la strada che porta a Brindisi e poi a Roseto lascia sperare… LA CRONACA Di fronte, dunque, Avellino: realtà ormai tra le più longeve, se non la più resistente alle tempeste che negli ultimi quindici anni hanno fanno scivolare tutte le principali piazze campane, gli irpini oggi targati Sidigas non tornavano a Fuorigrotta da più di cinque anni: esattamente dal lontano 6 aprile 2008, con la Scandone dei sogni di Boniciolli ad espugnare il catino di Fuoriogrotta (71-74) trascinata da Marques Green, Devin Smith ed Eric Williams; dall’altra parte fu match di coraggio e di carattere, con Mason Rocca e Jumaine Jones sugli scudi, in un recupero matto e disperato nel terzo quarto da -11. Tempi difficili già allora, ma comunque altri tempi. Parlando degli avversari, che hanno cominciato da Folgaria la quattordicesima avventura consecutiva in massima serie, innegabile il solito, altissimo profilo che appartiene all’Avellino cestistica da qualche anno a questa parte. Il ritorno in bianco-verde di Frank Vitucci, reduce dall’ottima stagione varesina, ha cambiato tutta la struttura della  squadra, sebbene alcuni giochi e giocatori non siano cambiati rispetto alla passata stagione. Traguardi vincenti da puntare stavolta senza alibi, e confermato in blocco il telaio della ottima seconda metà di stagione scorsa a guida Pancotto (Spinelli, Dean, Richardson, Dragovic, Biligha e Ivanov), il mercato dei lupi sta decollando proprio in queste ore, con il rinnovo ufficiale di un’altro “reduce extra lusso” come Jaka Lakovic (assente naturalmente per impegni europei), il riapprodo di un altro ex storico come Daniele Cavaliero – che lasciò la scuderia Ercolino nell’estate del 2008 dopo aver contribuito a fare la storia della società biancoverde conquistando Coppa Italia, semifinale scudetto e qualificazione all’Eurolega – mentre pare ormai imminente l’arrivo di Jarvis Hayes, ala naturalizzata qatariota con otto anni di NBA alle spalle (2003-2011), con tiro e fisico in giusta sintesi, forte di una buonissima esperienza europea tra Turchia, Russia e Israele.  A chiudere il cerchio il 4/5 Will Thomas che pare già in grande forma (e sarà della sfida), uno degli obiettivi della serata partenopea sarà quello di verificare proprio il duo di lunghi Ivanov-Thomas (soprattutto nell’intesa con Cavaliero), e dare continuità alla prova di autorità messa in campo mercoledì al PalaDelMauro contro Ferentino (101-77): una prova che ha cancellato la sconfitta di Padru contro la Sassari dai tanti ex (Green, Johnson, Thomas e Diener), deliziato la tifoseria, un bell’ assaggio a fuoco lento visto che si tornerà sul parquet amico non prima del «Vito Lepore», che si disputerà il 24 settembre. Resta fuori dal ring  Nikola Dragovic: problemi alla caviglia risolti, ma nessuno vuole forzare il ritorno dell’ala di Pogdorica che, a questo punto, potrebbe rivedersi in campo per il quadrangolare del prossimo fine settimana a Caorle (20-21 settembre, avversarie Astana, Zagabria Cedevita e Venezia). Sono ancora del gruppo il giovane ex Trapani Ivan Morgillo, i «gettonari» Jerime Anderson e Marcus Johnson,  aggregati alla squadra per questa fase della preparazione dalle tante assenze, ma c’è anche nelle rotazioni l’italo-americano ex Agrigento Xavier Brown. Anche Richardson costretto al forfait Starting five Sidigas con Spinelli, Dean, Johnson, Ivanov e Thomas. Per Napoli invece settimana turbolenta, soprattutto sul fronte extra-campo, viste le mancate autorizzazioni ai lavori per l’ammodernamento del PalaBarbuto, attese da Palazzo San Giacomo per quasi tre mesi: dichiarazioni via il Mattino fresche fresche di giornata da parte dell’Ing. Dario Boldoni gettano acqua sul fuoco delle polemiche, e si cerca con forza la mediazione dell’Assessore Tommasielli per un qualche via libera che parrebbe “in dirittura”, ma i margini, anche di tempo, sono sempre più stretti. Quadro almeno più sereno per la squadra e la preparazione: coach Cavina ha lavorato a ranghi completi, Black e Bryan hanno smaltito del tutto i problemi di settimana scorsa, e si parte finalmente con il quintetto ideale Black, Malaventura, Weaver, Brkic e Bryan.   Contesa con rimessa in due tempi per Napoli, con Brkic lungo dall’arco su assist di Black, la partenza tatticamente è perfetta: in attacco c’è circolazione alto-basso e per linee esterne, mentre l’ex Caserta e Veroli (impiegato finalmente da 4), dall’uno contro uno piazza la prima marcatura del match  e difende alla grande contro Ivanov in post (a 8’20” dalla prima sirena).  Intanto la Scandone parte fredda, soprattutto nel tagliafuori, con Weaver ad approfittarne, ed Ivanov che sciupa a go-go, anche dalla distanza. Il risultato è un parziale che dopo 4′ recita 7-0 Azzurro, grazie alla scorribanda in area di Black e l’1/2 dai liberi di Bryan (su fallo in area di Thomas), conditi dalla stoppata dell’ex di turno su Ivanov sotto-canestro e l’attenta difesa di Weaver, autentico dilemma nelle situazioni offensive per Johnson e Ivanov (9-0 a 4’38”). Primi cambi per Cavina, che inserisce Ceron per il Mala (forse il riacutizzarsi del problema muscolare), intanto arrivano i primi punti dai 4,25 per l’osservato speciale bianco-verde, Will Thomas, in affanno contro Bryan, vera torre tattica, mentre anche Dean offre il primo contributo con un long-two in risposta alla tripla di Brkic che punisce la zona. Il ghiaccio ormai pare rotto, difese leggermente più sulle gambe, ne sono una conferma i due schiaccioni e tap-in di forza per Thomas, un pò meno disturbato in area, e a cui Weaver replica dalla lunga, in scioltezza, con ottime spaziature: 17-10, 90” per la prima sirena. Vitucci chiude la frazione con Biligha e Cavaliero, che a freddo mostra mano delicata, Brkic è davvero in stato di grazia: gioco a due alto-basso con Black, dalle tacche si muove con agilità e in semigancio si avvicina alla doppia cifra. Limita i danni Biligha, sempre nel painted, ma è ancora Weaver ispiratissimo e in versione cecchino a sfidare la zona alterna della Sidigas per il 22-14 del primo quarto: Brkic, 7, Weaver 12, sono loro i mattatori sul parquet. Ingresso per Valentini in apertura tra le fila partenopee, debutto anche per Jerime Anderson in regia.  Spread-offense a tutta per Cavina con Brkic 5 e quattro piccoli, difesa di qualità e un gioco alto-basso delizioso  firmato Allegretti-Ceron in lay-up aprono il secondo quarto di Napoli: ci pensa Ivanov sportellando a rispondere per il 2+1, mentre anche Cavaliero, con la tripla in transizione, conferma la sua fama di manina calda: 2-6 a 7’37” dalla pausa lunga. In difesa si paga qualcosa, allora pronto per Cavina Bryan, che rimpiazza un Brkic sempre in campo dall’inizio, ma ora in affanno contro un Ivanov macchina da falli, e con Montano e Weaver a bordo parquet, è botta e risposta dall’arco tra Ceron, Dean, e Valentini che compensa il ritardo in uscita dal blocco per coprire l’esterno ex Biella, nella situazione precedenti. I quintetti tornano a rialzarsi, complice anche l’ingresso di Biligha, ma Montano sguscia benino e con 2/2 è il -1 (9-10 a 5’29”), ma non basta: infattiben servito dallo scarico di Bryan, il giovane playmaker fa cinque di fila personali: è il momento di Spinelli per Vitucci, mettendo Anderson da due, e la scelta pare azzeccata visto che il gioco torna su Ivanov, anche se ancora con problemi vistosi dalla lunetta. Nel frattempo ritrova spazio anche Thomas, che con un long-two di qualità sfida Bryan dalla media, e anche il play puteolano si guadagna due personali , superando Motano: situazione di equilibrio sul 14-15, 3′ da giocare. Adesso c’è meno da segnalare sul piano realizzativo, Weaver però in attacco conferma sua visione di gioco intuendo il rimorchio in transizione di Allegretti, per un fallo scontato e l’1/2 della parità, mentre miglior sorte con 4/4 per Spinelli, spessissimo in vantaggio col primo passo e fallo da parte di Montano; ci pensa però ancora Weaver con  un fade-away sbilanciato e liberi dal mis-match per pareggiare i conti. Quarto veloce, si ferma tutto con Montano in avvicinamento e mano dolce: time-out immediato chiamato da Vitucci, nessuna viariazione nel five-on-court per l’ultimo giro di lancette, e con Thomas sempre bravo a svettare in giro e tiro, sostenendo di gran carriera il duello tutto agonistico, vero con Sylver Bryan. Tutto il contrario della relazione Montano – Spinelli, che si lasciano reciprocamente sul posto, ultima marcatura in ave-maria telefonato per Dean: 21-26 a fine tempo, Montano 7, Ceron 5, 3 Valentini 3, Allegretti 5. Diversamente dalla prassi, nessuna pausa con ingresso negli spogliatoi, e si riparte in apnea con Black, Valentini, Waver, Brkic, e Bryan; risponde la Sidigas con Spinelli, Johnson, Thomas, Dean e Ivanov. Apre Brkic con l’inutile interferenza di Thomas, mentre Johnson in lay-up brucia Valentini; difesa ancora a zona per Avellino, Napoli sempre a uomo, e rintuzza, ottenendo il 4-2, e proprio con l’incursione dal perimetro dell’ex Jesi, seguito a ruota dal buon movimento di Bryan, che poi bissa con il pick n’roll verticale innescato da Black con schiaccione (8-5 con il 2+1 da sotto di Ivanov, 6’59” all’ultima pausa). Il ritmo è veloce, non senza qualche forzatura di troppo, Napoli paga l’intensità difensiva con il computo falli nettamente a sfavore (0-3), ma poco conta: Spinelli porta a casa punti dalla lunetta, ma Napoli pare conoscere la zona avversaria come le sue tasche, e Black attacca a centro-area scaricando per Brkic con comodo appoggio, ma anche la circolazione per linee esterne pare sciolta, grazie all’extra-pass di Weaver per Brkic, triplista di fama e di fatto; l’ex Brescia però paga qualcosa nella difesa a uomo su Ivanov, come Napoli in generale sulle arcate di Cavaliero e Dean, ottenuti grazie pick n’roll spacca-difesa ben innescati e gestiti da Spinelli (12-13 a 3’07”). In uscita un Valentini positivo in difesa (al suo posto Ceron),e con il bonus a gravare già per l’Azzurro, gita in lunetta per Thomas, con meccanica di tiro rivedibile, e nuovo spread offense con Brkic in campo: intanto in tribuna stampa si mormora di parità sul 55-55, e anche Allegretti fa il suo debutto nel pitturato contro Dean, mentre Ceron di furbizia si procura il contatto per il 2/2, e poi con spazio e piedi per terra firma la tripla del +2 (17-15); mano calda anche un minuto dopo, nel contorno personali anche per Bryan che si difende contro il toro Thomas, educato in transizione con il jumper. Gli attacchi scorrono, le difese fanno scorrere, i play in vista, con Black che ne approfitta in penetrazione (4/4 dai liberi), e Spinelli che tarantolato dalla linea di fondo, serve una tripla bella e fatta per Cavaliero, solo rete per il 26-24 di fine parziale. Brkic 6, Valentini 2, Bryan 6, Ceron 8, Black 4. Ultima frazione sempre nel segno della velocità, con Montano, Valentini e Weaver in campo, Dean spreca una tripla comoda, ma non Cavaliero con il long-two, nonostante il buon raddoppio di Ceron e Bryan dal post-basso; risponde Montano piedi per terra e con due triple on-fire, ma è sfida al tiro con la pronta replica di Cavaliero, non a caso faccia a faccia con l’ex Biancoblù (più impacciato nel ball-handling), in una difesa a uomo con Bryan e Ceron a spiccare in fase di scivolamento (7-7 a 6’20”). Intanto il piccolo fora la zona con Cavaliero sempre alle calcagna, ma è proprio il senatore a lasciare spazio al giovane Riccio; front-line in paradiso con Ivanov a rimbalzo offensivo e Weaver precisissimo dall’angolo, è ancora l’ex Chalon a deliziare il pubblico con un assist dalla punta di Black (in doppio play con Montano), che coglie il taglio in linea di fondo per l’appoggio al volo, e poi rifinisce per il coast-to-coast in transizione; 7-0 a sua firma , 15-12 a 2’54” dalla fine.  Ma non finisce qui: ancora Montano superstar, il giovane è super ispirato con il jumper dall’angolo sinistro, all’altezza delle tacche, poi lancia Bryan che lasciato perdere da Thomas in virtù della zona si fionda verso il canestro e schiaccia: il risultato complessivo dà +9 Napoli, meno di due minuti alla fine, il punteggio messo in sicurezza con lo sfondo subitu da Valentini sull’incursione di Dean; ultimi scampoli anche per Fabio Di Napoli con 33”, la stanchezza di Avellino si vede tutta nell’anonimato di Thomas e il pasticcio dalla lunetta di Dean, consolato dalla tripla di chiusura per il 19-17 dell’ultimo tempino. 88-81 finale, con Montano 9, Ceron 2, Weaver 6, Bryan 2: reazione di orgoglio e di carattere, si affronta Brindisi con fiducia; per Avellino tutti i segnali di un incidente di percorso, ma attenzione…   AZZURRO NAPOLI BASKET – SIDIGAS AVELLINO 88-81 PARZIALI: 22-14; 21-26; 26-24; 19-17 NAPOLI: Black 6, Malaventura, Weaver 24, Allegretti 1, Brkic 13, Bryan 9, Ceron 15, Montano 16, Valentini 4, Di Napoli ,Izzo, Traballesi. All. Cavina. AVELLINO: Riccio, Thomas 12, Biligha 3, Richardson ne, Spinelli 10, Ivanov 8, Johnson 6, Ianuale ne, Cavaliero 21, Morgillo, Anderson 7, Dean 14. All. Vitucci.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy