Napoli: sfida da tappeto rosso con il Nord Barese, testa già a Roseto

Napoli: sfida da tappeto rosso con il Nord Barese, testa già a Roseto

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Anche se siamo nel pieno della fase lavori in corso – e non è soltanto metafora, per fortuna, con gli ultimi sviluppi sul caso PalaBarbuto – il timone dell’Azzurro di Maurizio Balbi e Demis Cavina aveva anche da seguire la rotta dello”show must go on” di mercuriana memoria. Del resto, con la pre-season ormai agli sgoccioli (ultimo step l’utilissimo Quadrangolare di Roseto nel week-end), serviva un momento per giocare ma farsi anche vedere; un’opportunità per divertire, divertirsi, nei limiti del possibile, avvicinando finalmente pubblico e tifoseria alla squadra, dopo mesi interminabili vissuti tra news extra-campo, info di mercato, accordi e voci, contratti, rumors di ogni genere e sfide a porte chiuse. Ha parlato solo il campo, stavolta, e con tutti i crismi, in una cornice che certamente sarà più nutrita con le settimane, anche le vittorie, ma soprattutto con la stabilità e la serenità che gli ultimi cinque-sei anni di apocalisse hanno spazzato via, facendone un autentico optional per lo zoccolo duro della Napoli dei canestri. Quella serenità che almeno stasera, prima delle battaglie vere, si respirava nel catino flegreo “under (re)construction”, quella serenità che ha fatto da costante alla prima sfida ufficiale della formazione partenopea, avendo di fronte un Basket Nord Barese guidata da un signore della panchina come coach Giulio Cadeo, una compagine che si è comportata con dignità sul parquet di Fuorigrotta, senza guardie e senza americani. 91-57 il finale.   IL COMMENTO (di Filippo Cagno) Sono passati trecentoquarantacinque giorni dall’ultima esibizione  al PalaBarbuto da parte di una realtà cestistica che rappresentasse Napoli. Dal Nuovo Napoli Basket all’Azzurro Napoli Basket 2013, da Antonio Minopoli a Maurizio Balbi, la musica sembra davvero cambiata. Un maxischermo proietta le immagini della storia azzurra: sono le vittorie della Carpisa Napoli a farla da padrone insieme ad un Palabarbuto stracolmo di gente, la stessa che speranzosa da il benvenuto alla  nuova squadra.  E’ davvero una nota positiva la partecipazione con la quale il pubblico accoglie la presentazione del team. Gli  applausi sono scroscianti e  già convinti.  Sì, già si spellano le mani del migliaio di tifosi accorsi, sono ben distribuiti tra famiglie con bambini, ragazzi e ragazze, più e meno giovani. A scatola chiusa tutti acclamano i colpi di mercato del GM Antonio Mirenghi: da Ceron a Bryan, passando per Black e Allegretti. Lo speaker coinvolge il pubblico che celebra con una standing ovation Brkic prima e Weaver poi,  vero colpo di mercato e braccio armato strappato alla concorrenza di mezza Europa grazie agli sforzi economici del presidente Maurizio Balbi. Quando è il momento del capitano Matteo Malaventura, quasi scende una lacrima: il n.5 azzurro  è una sorta di trade-union tra i bei ricordi dell’ultima Eurolega vissuta dalla Napoli cestistica ed un nuovo corso che sta gettando le basi per puntare in alto.  Sulla carta la squadra è davvero convincente e coach Cavina, che ha predicato calma dopo le prime uscite stagionali che avevano fatto un po’ storcere il naso, ha avuto ragione. Un crescendo rossiniano sono state le prestazioni della squadra nel precampionato, sin da subito prolifica in fase offensiva e, con il passare dei giorni del ritiro, anche la fase difensiva ha acquisito un’intensità finalmente apprezzabile. Il test con la Nord Barese è davvero poco probante: Corato, Petrucci e Moore spina dorsale dei pugliesi, sono indisponibili per coach Cadeo. Napoli domina in lungo e in largo la gara e le rotazioni di coach Cavina, anche lui costretto a rinunciare a Malaventura e Ceron, hanno il fine di oliare i meccanismi difensivi. La difesa a uomo dei primi minuti non ha la stessa tonicità vista contro l’Enel Brindisi, ma la Nord Barese non ne approfitta. La superiorità dell’Azzurro è però a tratti imbarazzante: 29 – 8  il primo periodo, 50-27 all’intervallo lungo. Napoli c’è ed a dimostrarlo in più di un’occasione ci pensa Kyle Weaver  (14) con il suo atletismo che delizia la platea. La squadra di Cavina non gioca col cronometro, corre tanto e si affida alle scelte non sempre lucide di un Timothy Black comunque prolifico in fase offensiva  (10). Al ritorno sul parquet dall’intervallo lungo Napoli tenta subito più volte di giocare in pick-roll riuscendoci in maniera non sempre fluida grazie ad un’intensità maggiore da parte della difesa ospite.  Tra le fila pugliesi si mette in luce Merletto (19) che dimostra di avere una mano molto educata dalla lunga con un a/a finale. Ultimo periodo dove viene dato spazio  anche ai più giovani, con un PalaBarbuto che pian piano si svuota visto il divario netto tra le due squadre. La gara  non cambia il suo leit-motive e termina con giocate spettacolari di Weaver che vuole mandare a canestro Bryan in alley-oop, Montano  che alza l’intensità difensiva, Di Napoli che mostra una cattiveria agonistica meritevole di una chance per giocarsi il ruolo di dodicesimo e si toglie anche la soddisfazione di andare in doppia cifra (12) chiudendo la gara con la tripla del 91-57 finale che sigilla la conquista del trofeo “Renault”. Napoli dimostra di essere prorompente e di poter cambiare ritmo a proprio piacimento mantenendo sempre alta la concentrazione e dando le risposte che ci si attendeva.  Certamente il quadrangolare di Roseto, contro Ferentino, Veroli e gli Sharks di Phil Melillo, questi sì match nei quali si vedrà  a che punto sono gli ingranaggi Azzurri, diranno a coach Cavina a che punto è la squadra. LA CRONACA (di Davide Uccella) La vitalità, l’energia dei giovani delle consociate, Kouros ed Emjoy in testa; il pubblico che occupa gran parte delle tribune, sfiorando i 1500 spettatori; l’entusiasmo a dovere con l’arrivo dei giocatori, uno ad uno, tra gli applausi, con Ciccio Amoroso “guest-star”. Non c’è che dire, il mix degli ingredienti è proprio quello di un clima giusto, positivo, l’ideale per partire con uno sprint da tappeto rosso. Per questo fuoco alle polveri da subito per Demis Cavina, che pur avendo un back-court alleggerito da Ceron (premiato con Marco Alegretti dal Club dei Tifosi con una targa “per la napoletanita’ dimostrata dentro e fuori il parquet”)  febbricitante e Malaventura tenuto a riposo per un completo recupero al polpaccio (in dubbio per Forlì), sfrutta il profilo duttile di Jac Valentini accompagnato da Tim Black, Kyle Weaver, David Brkic e Sylver Bryan. Rotazioni ristrette anche per il Nord Barese, con Darren Moore fresco di rientro dagli States per ragioni di visto (il jet lag si fa sentire), e Niccolò Petrucci fermato da alcuni acciacchi alla schiena. Soluzione d’emergenza con Contento, Gamaleri (con Elliott “di rincorsa”), quindi De Angelis, Amoroso e Ancellotti. Palla a due Napoli, Kyle Weaver si mette subito in mostra dall’arco, con conclusione pulita e senza raddoppi; Amoroso prova a ricambiare, ma sparando a vuoto, intanto Brkic gioca come sa fare dalla linea da tre, per cercare la tripla o gli uno contro uno con fade-away: prima conclusione, primo canestro (5-0 a 8’10”). La difesa azzurra non è tonicissima, ma la palla dall’altra parte è anche troppo ferma, con circolazione limitata, eccesso di palleggio e poche spaziature per Ryan Amoroso, terminale d’obbligo di serata, costretto spesso alle forzature complice un Sylver Bryan dalla buona reattività e la giusta presenza ; cambiando fronte le scelta a uomo degli orange è rischiosa ma inevitabile, intanto l’attacco macina con Black in lay-up e Bryan che si procura due liberi ai danni di Ancellotti, trasformandone uno…e la rete bianca BNB non si cancella: time-out Cadeo sul 13-0 a 5’20”. Quintetti invariati, per pochi istanti, è il momento di Elliott e Merletto in sostituzione in Ancy e Galmarini: si alza l’asticella, ma Weaver accetta la “sfida” e risponde con un lay-up delicato a centro area, condito da una difesa granitica e la visione di gioco portentosa di chi sa cogliere ad occhi chiusi il rimorchio di Valentini, e il divario cresce. La partita a questo punto si distende, cambi Azzurro con Allegretti al posto di Bryan e Brkic “5” e doppio play con Montano e Black impiegato da “2”: gli ospiti trovano le prime realizzazioni con Amoroso in transizione e Contento in totale squilibrio (a breve per lui anche due liberi), intanto Allegretti battezza il suo ingresso con una comoda tripla piedi per terra, e anche Montano si guadagna la prima gita in lunetta, affiancato il playmaking da Fabio Di Napoli (24-6 a 1’49”). Ci si avvia alla fine del quarto con il buon apporto del play ex Assigeco e Bisceglie, bravo a pressare su Montano e deciso in penetrazione per il -18, ma alcuni errori banali non peemettono di limitare i danni; ultimi scampoli per il giovane Traballesi, con Bryan e Allegretti, spazio anche per De Angelis. Ultima scampagnata dai 4,25 per Tim Black, che supera Merletto sul primo passo, a 28”, quindi bissa l’ex Anversa con un coast-to-coast agile per l’appoggio a fil di sirena: 29-8, primo parziale al momento già decisivo. Si torna in campo con Montano in uscita, ottima la recuperata di Bryan per Di Napoli, che serve Allegretti in jumper per i primi personali di un quarto velocissimo, ma che vede l’Azzurro schizzare subito in quota bonus, complici le chiusure in ritardo su Ancellotti e De Angelis. La BNB accenna a una timida reazione con Merletto dai sette metri e una buona press a uomo di Gamaleri su Allegretti, (31-13 a 7’35” dalla pausa lunga), e Cavina coglie il punto debole sulle scacchiere riportando in panca un Di Napoli da tre falli in un amen ,e  optando per un quintetto più alto e performante con Kyle Weaver, che offre un appoggio facile per Bryan (sbagliato dall’ex Venezia), e un’altra comoda conclusione da 3 per Marco Allegretti; è la carica per il nuovo parziale, rilanciato da Valentini con il long-two di qualità, nel frattempo Merletto continua il suo piccolo show balistico, a freddo, con due conclusioni per il -19 (40-21, a 3’52”). Entriamo nella seconda metà di frazione, girandola di cambi con Black e Bryan fuori per Brkic e Montano, la BNB manca di fisicità, Napoli punta invece sul buon tagliafuori di Allegretti contro Ancellotti e il giovane Vangelov, e in attacco sulla velocità con Valentini in transizione, stessa moneta per l’ex Santarcangelo e De Angelis; liberi per Amoroso fresco di rientro, come anche Black, gli errori fioccano, gli Orange optano finalmente per una zona che faccia rifiatare e compensi il maggior atletismo degli avversari, ma Brkic punisce con il rimbalzo offensivo mentre Izzo, neo-arrivato sul parquet cattura la sua prima carambola dopo lo 0/2 di Valentini: extra-possesso sfruttato al meglio da Black con l’arcobaleno,  un netto 50-27 al 20′. Number point: 63% dal campo per l’Azzurro, saldo positivo nei rimbalzi (17-9, con 5 rimbalzi offensivi); per il Nord Barese si paga il 20% dall’arco. Starting five Azzurro per l’avvio di ripresa, rientro sul parquet di Elliott dopo un lungo letargo, l’approccio difensivo dell’ex Whallenberg non è dei più convincenti, lasciando a Bryan una prateria dalla media, anche se l’ex Ferrara e Avellino sportella con difficoltà con Amoroso, fatica sul buon raddoppio di De Angelis e Contento, e non chiude il bel gioco a tre ispirato da Black e Weaver, in mezza velocità. Buoni come sempre gli spunti in penetrazione di Merletto e Contento, che realizza i primi della frazione per la BNB, seguito da un più frizzante Amoroso che trova vita più facile contro Izzo per i liberi (52-31 a 7’01” dall’ultima pausa). Time-out di Cavina, prima transizione utile e schiaccione a rimorchio di Valentini , con assistenza di Brkic che forza con successo da sotto, e Allegretti lucido come sempre dalla punta dell’arco; Amoroso disturba bene a rimbalzo, come anche Ancellotti, considerando la presenza del solo Brkic (autore di discreti pick n’roll con TJ Black), intanto la gara perde di mordente, con canestri in scioltezza, e l’uscita di Valentini (per Montano) causa strappetto (61-36 a 3’15”). Cambi a volontà, Cavina risparmia anche Weaver per un Di Napoli reattivo contro Contento (2/2), intanto Ancellotti risponde con uno schiaccione in solitudine, ma l’intensità cala, vistosamente: solo Montano delizia la platea, con un bel lay-up nonostante il raddoppio, e si arriva sul +30, prontamente annullato da Merletto: 68-41, ultimi 10′ in discesa. Pendenza già dolce, il tutto è ancora più in confort con la tripla di Di Napoli che apre il quarto, Ancellotti contro Allegretti trova altri personali per rimpinguare il proprio bottino; due minuti in un lampo, Weaver cerca la show-dunk per Bryan che non concretizza, ma c’è ancora sotto traccia la concretezza di Fabio Di Napoli che in jumper a centro-area migliora il suo scout, a 6’29” dalla fine (73-46), arrivano i primi per Elliott, ancora provato dai pochi giorni di allenamento di gruppo. Seconda metà di quarto in avvio, e Weaver con la mano pronta per essere armata , tutta la scena è ancora per Di Napoli, che prima improvvisa un no-look non sfruttato da Bryan, poi subisce fallo sull sfondo di Contento, quindi interpreta magnificamente la zona aiutando nel pitturato, e mette la ciliegina con 2/2 per una performance strappa-contratto; in cornice una raffica di canestri facili e rapidi a firma Weaver in appoggio al ferro, Allegretti dalla lunetta e Vangelov, a segno anche De Angelis solo soletto dall’arco (84-53, a 2’57”). Zona a go-go su entrambi i fronti, ci pensano Bryan dalla media  e Di Napoli dietro la schiena per Weaver ad aumentare il vantaggio. Secondi finali per Izzo, in uno con Esposito e Traballesi, sono di Daniele Merletto a tutto-campo e di un Di Napoli encomabile da tre i punti conclusivi. 91-57, si va con fiducia al PalaMaggetti. SALA STAMPA COACH DEMIS CAVINA: “E’ stato un giorno importantissimo per chi ha vissuto questo anno con noi, dal tentativo di salvare la prima società, lo scorso novembre, poi l’evoluzione del nostro discorso con la nuova compagine societaria: tutta una serie di eventi che si sono susseguiti in maniera continua, ma che sono la cornice di questo giorno zero per noi. Sono contentissimo per l’evento, per la tanta gente che c’era. C’è stata anche una partita, abbastanza positiva, peccato per le assenze, anche se  abbiamo onorato al meglio la manifestazione. Stiamo per chiudere la fase due della preparazione, in cui abbiamo modificato i carichi di lavoro, penso si sia visto: corriamo di più, commettiamo qualche errore in attacco, ma abbiamo più punti e più intensità C’è un buon atteggiamento, che parte anche dalla difesa”. SYLVERE BRYAN: “Sono contentissimo, perchè in queste partite si misura il nostro gruppo: è stata l’ennesima occasione per conoscerci, amalgmarci, e so che possiamo fare bene, abbiamo grandi margini di miglioramento”. AZZURRO NAPOLI BASKET – BASKET NORD BARESE 91-57 (PARZIALI: 29-8; 50-27; 68-41) NAPOLI: Weaver 14, Brkic 12, Bryan 8, Black 10, Valentini 10, Montano 8, Allegretti 17, Izzo, Di Napoli 12, Traballesi. All. Cavina. NORD BARESE: Ancellotti 4, Amoroso 10, Contento 8, De Angelis 5, Gamaleri 7, Merletto 19, Elliott 2, Vangelov 2. All. Cadeo.

Fotogallery a cura di Pierfrancesco Accardo & Vincenzo Artiano

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