Naturhouse, i voti alla stagione.

Naturhouse, i voti alla stagione.

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difficoltà, una squadra competitiva che ha centrato la salvezza e che con un pò di convinzione avrebbe potuto ambire a qualcosa di più. Ma vediamo ora chi sono stati i protagonisti che hanno calcato il parquet del Palasegest partendo dagli italiani:

LUCA LECHTHALER voto 5.5 Era un ritorno per lui che aveva già indossato la maglia del Club nel 2005/2006, parte in quintetto nelle prime gare stagionali ma fa capire subito che la sua maturazione è ancora ben lontana dal compiersi. Il giocatore ha mostrato limiti tecnici ancora troppo evidenti ed i grossi problemi fisici ne hanno limitato l’utilizzo a poche gare tanto che viene girato senza troppi rimpianti all’Umana Venezia nel finale di stagione.

VALERIO MAZZOLA voto 6.5 Paga la scarsa fiducia attribuitagli da coach Martelossi e soffre lo scarso minutaggio ad inizio campionato. L’infortunio di Lechthaler però lo proietta tra i titolari e lui ripaga con eccellenti prestazioni; finalmente ha acquisito quel carattere che gli ha permesso di farsi rispettare a rimbalzo e il suo tiro pulito gli ha permesso di variare le soluzioni offensive. Nel finale di stagione, viste le difficoltà finanziarie, è stato ceduto a Montegranaro dove si confronterà con una realtà ormai alla sua portata; chiude il campionato con 7.8 punti e quasi 6 rimbalzi di media.

MATTEO CANAVESI voto 6+ Arrivato da Montegranaro nel finale di stagione non fa rimpiangere Mazzola e si conferma un giocatore di assoluto livello per la Legadue.

HOUSSAM GAMAL voto 6 Giocatore utile arrivato a campionato iniziato per far rifiatare il reparto lunghi, veniva da un lungo stop ma si è dimostrato in grado di tenere il campo.

STEFANO BORSATO voto 5.5 Prima parte di stagione opaca per un giocatore che a Ferrara è stato solo di passaggio, unica soddisfazione per lui i 26 punti rifilati a Jesi. Nel girone di ritorno viene ceduto a Forlì dove trova più minutaggio.

KLAUDIO NDOJA voto 8 Il gladiatore di origini albanesi trova la sua stagione di consacrazione a Ferrara. Gioca sia da 3 che da 4 senza problemi; giocatore totale, ottimo rimbalzista, attaccante temibile grazie ad un tiro dalla lunga distanza mortifero ma anche dotato un un buon uso del piede perno in area pitturata. In poco tempo è diventato uno dei beniamini del grazie alla sua grinta e alla voglia di non mollare mai. Chiude la stagione con quasi 15 punti di media, 5 rimbalzi ed è uno dei migliori italiani come valutazione; in estate potrebbe tentare il salto nella categoria superiore.

DAVID COURNOOH voto 7 Stagione positiva anche per lo “scugnizzo” in prestito da Siena. Grande atleta, ha spesso entusiasmato il Palasegest con le sue schiacciate, buon difensore che però deve migliorare nella gestione della palla e nella continuità di rendimento. Probabilmente un altro anno in Legadue lo consacrerebbe tra i migliori prospetti nel panorama italiano.

Non vanno inoltre dimenticati i “prodotti” del vivaio estense ovvero FRANCESCO BRANDANI, GIOVANNI MASSARI E MATTEO SERRAVALLI sui quali il club ripone molte speranze per il futuro.

Passiamo ora agli stranieri che hanno vestito la canotta bianconera quest’anno:

WEN BOSS MUKUBU voto 5 Purtroppo la sua somiglianza a LeBron James si limita ai tratti facciali. La società sperava di aver pescato il jolly con questo giocatore proveniente dal Congo belga che aveva favorevolmente impressionato in precampionato. Purtroppo però non si rivela all’altezza e viene tagliato dopo poche giornate.

KEVIN MELSON s.v Preso per sostituire Mukubu, l’esperta ala mostra buone doti cestistiche ma le precarie condizioni fisiche lo limitano a tal punto da costringere il club a tagliarlo dopo un paio di apparizioni sul parquet.

TUUKKA KOTTI voto 6.5 Il voto sarebbe stato più alto se almeno la metà dei suoi tiri liberi fossero andati a segno (43.5%). Il finlandese però ha dimostrato di essere un giocatore di categoria, discreto attaccante spalle a canestro e buon rimbalzista. In difesa però ha spesso sofferto avversari più esperti. Per lui 11 punti e quasi 7 rimbalzi di media a partita.

JERMAINE BOYETTE voto 6+ Stagione ondivaga ma positiva la sua. Comincia bene il campionato in termini di punti e leadership, si perde nella parte centrale ma recupera nelle ultime partite; alcune sue gestioni del pallone discutibili sono costate alcune partite alla Naturhouse ma, nonostante le critiche lui non si è abbattuto. Dà il meglio di se quando penetra e lascia perdere il tiro da 3 (25.5 %). Finisce comunque il campionato come miglior realizzatore della squadra (15.5 pti.).

RYAN HOOVER voto 6.5 Croce delizia del pubblico estense, arrivato a campionato in corso il soldato dell’Illinois non ha certo bisogno di presentazioni. Le sue prestazioni sono spesso coincise con quelle della squadra: abulico, quasi svogliato a volte tanto quanto decisivo con il suo tiro da 3 e la sua classe in altre circostanze. Questo è Hoover prendere o lasciare, ma comunque lo si veda la sua esperienza è stata un elemento molto importante per il raggiungimento della salvezza.

DANIEL FARABELLO voto 9 Il capitano meriterebbe veramente un articolo a parte, giocatore per il quale tutta la Ferrara cestistica ha una vera e propria adorazione. Quest’anno più che mai leader tecnico e carismatico della formazione ferrarese, anche quando gli acciacchi si facevano sentire e l’età reclamava il suo prezzo, ma nonostante tutto è rimasto un professionista splendido. Uno dei maggiori assistman del campionato e contribuisce in maniera decisiva alla salvezza con il canestro della vittoria contro Reggio Emilia.

Coach MARTELOSSI voto 7.5 Accolto a Ferrara con scetticismo ha invece sorpreso tutti; nonostante l’inizio di campionato non positivo, gli infortuni ed i cambi di organico ha tenuto il timone della squadra ben saldo trasmettendo forza e dando ai giocatori grande consapevolezza nei propri mezzi.

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