NNB-Esclusiva. Il DS Ambrosino: “Spero a breve in un annuncio”

NNB-Esclusiva. Il DS Ambrosino: “Spero a breve in un annuncio”

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A pochi giorni dalla quasi impresa di Barcellona, che sottolinea ancora una volta il grande equilibrio di questa Legadue 2012/2013, il Nuovo Napoli Basket si è già rimesso in cammino. La corsa verso la “salvezza in tutti sensi” lascia senza fiato, ogni giorno è importante, in campo e fuori, e la prossima fermata sul parquet è già lì, alle porte. Domenica infatti è tempo di secondo impegno casalingo: al varco Imola, forte della super new entry Paul Lester Marigney, ex Scafati e scaricato da Pesaro, ora chiamato a rifarsi e sostituire Trent Whiting nel ruolo di totem dell’Andrea Costa.

E stavolta di tratterà di un vero e proprio scontro diretto, in piena regola, per gli uomini di Bartocci. Tanti i duelli in programma, e tanta qualità, da Clemente vs DJ Gay a Hubalek contro Zagorac, senza dimenticare Chillo e Turel, giovani e possibili armi in più per gli ospiti. Ese fino ad oggi hanno giocato col cuore, ma senza la pressione di chi può ritenersi favorito in partenza, vuoi per numeri, vuoi per la nomea diffusa dei tuoi giocatori, domenica avrà sulle spalle l’onere di portare a casa i due punti, punti che soprattutto con lo scippo di venerdì scorso sarebbero quantomai importanti. Tanto più se a perderli sarà Imola: anche lei a quota zero, anche lei reduce da un’estate intensa e un mercato super travagliato, anche lei in arrivo da una prova intensa, contro una possibile grande di questa Legadue senza regine (Veroli), ma opaca nei momenti chiave. Il tutto nonostante il grande colore e la partecipazione quasi unica del pubblico, che ha gremito tutti e 2000 posti del nuovo PalaRuggi, riaperto dopo 14 anni: altra coincidenza, per inciso, quella delle lunghe attese per tornare nella propria, vera casa.

Nel frattempo si torna al lavoro, senza punti, ma con grandissima fiducia, e un occhio obbligato al mercato. Il quintetto al momento conferma la presenza di tanti elementi che hanno superato qualsiasi attesa (non è però il caso di Hubalek), ma le rotazioni a sei+Loncarevic non sono sostenibili nel lungo periodo. E nel momento in cui all’assenza di Zacchetti si è aggiunto il ripudio forzato di Antonello Ricci, il team mercato della NNB si è dato tempi molto stretti, anzi strettissimi per allungare un roster che comincia a farsi interessante.

Parte di questo team, come sappiamo, è il sempre disponibile DS Antonio Ambrosino, che non ci nega mai quattro chiacchiere, facendo così un bilancio di ciò che è stato nelle ultime settimane, con uno sguardo su quello che sarà il prossimo futuro.
Antonio: dopo due giornate che non sono state avare di emozioni, molto dicono che il campionato di Napoli inizi domenica. Sarà forse il carattere di scontro salvezza a rendere il confronto così importante? Non c’è comunque un pò di rimorso nell’essere a zero punti, con una partita persa “fuori dal campo” e un’altra sfuggita al supplementare?

Io non ho nessun rimorso. Innanzitutto perchè penso agli avversari che abbiamo affrontato, ai loro investimenti, e ai loro obiettivi. Poi al di là della vicenda Ricci, e dei vari infortuni, abbiamo dato una vera continuità alla pre-stagione, e abbiamo mostrato grandissima personalità, sempre, soprattutto domenica, dove abbiamo giocato testa a testa in condizioni assurde di arbitraggio, che ha lasciato andare su tanti contatti, e con tre giocatori come Clemente, Hubalek ed Allegretti a quattro falli in avvio di over-time. Neanche su Imola mi trovo d’accordo: il campionato è di 30 partite, e tutte vanno pensate, prreparate e giocate una per volta, anche se non nego che i nostri prossimi avversari hanno caratteristiche molto simili alle nostre, e quindi ci sia l’occasione per fare bene. Sono soddisfatto.

Nessuna partita si è giocata con un roster al completo, e anzi si sono persi due pezzi strada, neanche così marginali. Ma proprio in questa situazione si è intuito il valore del gruppo, quanto l’uno con l’altro si incastrasse alla perfezione, centrando anche delle scommesse come Clemente (prima stagione in Italia) e Hubalek (ultimo anno in stand-by). Un tuo pensiero su questo aspetto.

Io non ho mai pensato che fossimo un’accozzaglia di giocatori, ma un gruppo molto affiatato, con un quintetto impegnativo e una panchina che però ha ancora tantissimo da dire, lo voglio sottolineare. Ceron ha già mostrato sprazzi di talento: deve crescere, ovviamente, e ci sta che senta la categoria, soprattutto se il suo è un minutaggio alto. C’è poi David (Loncarevic,ndr), che per noi è già un quarto lungo a tutti gli effetti: sta rispondendo alla grande, ed ha un fiuto al rimbalzo incredibile. Mi parlavi poi di scommesse vinte. Io personalmente non lo so, siamo ancora alle prime partite e voglio volare basso. Nessuna scommessa si considera vinta se non si arriva fino alla fine. Sarò forse ovvio, esagerato, ma la vedo così.

Antonio, chiudiamo col capitolo più piccante e atteso dai tifosi, quello del mercato. Le ultime settimane hanno riattivato tutta la vostra rete di contatti, cercando il meglio possibile a stagione inoltrata. A che punto siete sul lungo e sul play?

Io mi auguro di poter annunciare a breve un acquisto. Stiamo lavorando su entrambi i fronti. Non farmi aggiungere altro.

Non insistiamo, e speriamo che siano i fatti a parlare.

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