NPC Rieti per rilanciarsi, Assigeco per confermarsi

NPC Rieti per rilanciarsi, Assigeco per confermarsi

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Dei 3550 seggiolini amaranto e celesti del ‘PalaSojourner’, pochi rimarranno liberi. Domenica prossima, per la terza di campionato A2, nel palazzetto di Via Campoloniano, a Rieti, va in scena NPC (Nuova Pallacanestro Contigliano) vs Assigeco, che vede la squadra di casa in dovere di dare il primo sorriso ai propri tifosi e la squadra ospite imporsi di confermare tutto il buono messo sul parquet nella vincente trasferta di Barcellona. Una gara che promette lotta, sudore, adrenalina, tanto spettacolo. La Società che Patron Giuseppe Cattani si è ripromesso, riuscendo, di riportare nelle sfere del basket che conta, in estate plasma un roster che è un mixer di esperienza e di buona gioventù, lo mette nelle mani di coach Luciano Nunzi, che tanto bene ha fatto con questi colori e aspetta che maturino le cedole. L’inizio di stagione regolare, dopo un precampionato con alti e bassi, non è brillante, ma se si entra nel dettaglio si legge di un esordio sul parquet amico, sotto i riflettori della diretta televisiva, contro un’avversaria di prim’ordine come Ferentino che, per ricordare solo due tra i tanti nomi altisonanti, Bulleri e Gigli trascinano alla vittoria. Ma non al trionfo. La seconda uscita, al PalaBianchini contro una quotata Latina, vede una NPC che perde di un solo possesso, rimanendo attaccata al risultato e lottando fino all’ultima sirena. Gli americani Rakeem Buckles, potente vicino alla retina e pungente dalla distanza e Dalton Pepper ottimo e concreto esterno tuttofare, tengono banco nei tabellini con invidiabili percentuali. Il trentaduenne italoamericano Chris Mortellaro è padrone del pitturato e nelle prime due sudate di stagione ci mette tutta la solidità e la robustezza che serve. Roberto ‘Picchio’ Feliciangeli, quarantunenne capitano, inizia l’ennesimo campionato portando alta e fiera la palma del meno giovane di A2. Davide Parente, finora sempre in doppia cifra, oltre che i punti, mette fosforo nelle trame celestamaranto e, con Nicolò Benedusi, beniamino della tifoseria reatina, forma la coppia vincente di coach Nunzi. Dunque un impianto solido ed esperto, ma iniettato anche della robusta gioventù del ventunenne centro Riziero Ponziani e dalla vivace mobilità del diciannovenne play Gianluca Della Rosa. Tanto potenziale finora inespresso, in termini di risultati, ma sicuramente pronto a rilanciare il salto di qualità che serve per togliersi dai meandri del fondocalssifica. Casalpusterlengo arriva nel fine settimana alle falde del Terminillo con la decisa intenzione di intralciare la rinascita dei reatini e raddoppiare la puntata vincente lontano dal ‘Campus’. Fin dalla preseason in perenne simbiosi con l’infermeria, i rossoblu, dopo lo sfortunato, negativo esordio interno con Scafati, si riprendono alla grande in terra siciliana; pur sempre in affanno per corta panca, tengono testa agli attacchi dei giallorossi di Barcellona, giocando una gara sempre avanti nel punteggio e facendo valere il ruolo dei singoli, la compattezza del gruppo e l’alto peso specifico dei giovani. Ora che Alessandro Pagani è tornato a casa, che il problema è risolto, l’ambiente si è ulteriormente rasserenato. Si guarda all’infermeria e anche da lì arrivano buone notizie.  Il più che probabile rientro di capitan Chiumenti allungherà i cambi, ridurrà gli straordinari di Mitch Poletti e Kyle Austin e porterà quei punti che il capitano vuole confermare in gara ufficiale, dopo che in precampionato ha sempre veleggiato in abbondante doppia cifra. Il reparto ‘piccoli’ che in prima giornata sembra evidenziare il bisogno di qualche ritocco alla messa a punto, a Barcellona si esprime in vistoso grassetto maiuscolo e fa la differenza. Anche qui manca qualcuno; la fatica si fa sentire, ma tant’è. L’incerottato, convalescente Luca Vencato, si rammarica e scalpita, ma sa benissimo, per esperienza diretta, che i tempi di recupero devono essere rispettati. Così è anche per Daniel Donzelli, che ha ripreso a piccole dosi a lavorare col gruppo e lentamente vede avvicinarsi il rendez-vous col parquet. L’esuberante gioventù di Riccardo Rossato è un importante parametro, oscurato e superato da tutte le qualità tecniche che dimostra di avere quando è chiamato a levare la sopra maglia. E poi c’è ‘Nema il serbo’. Diciassette anni, ala forte, due metri, cento chili. Tutto basket. Tanta roba. Nemanja Dincic. Ne riparleremo. Ne parleranno. Domenica 18/10/2015 ore 18:00 al PalaSojourner Via Campoloniano 124 – Rieti

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