Partnership Assigeco-Piacenza Basket Club: c’è la firma

Oggi al Campus le dirigenze dell’Assigeco e del Piacenza Basket Club firmano la partnership che permetterà ai rossoblu di continuare a giocare in Serie A2 e di concludere una fusione sportiva che, dal minibasket alla prima squadra, potrà raccogliere successi su più fronti.

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Al Campus di Codogno c’è aria frizzante. Si decide il futuro della Società di patron Franco Curioni, che si è trovata con le spalle al muro di fronte alle nuove regole ferree della Federazione e della Lega, che non consentiranno la disputa delle gare del prossimo campionato di Serie A2 nella struttura del PalaCampus. La scelta rispetto alle possibilità buttate a suo tempo sul tavolo, cade sulla partnership con la Società piacentina del Piacenza Basket Club. La PBC sottoscrive l’accordo che prevede, tra le altre cose, di mettere a disposizione l’Impianto del PalaBanca, sito nella città emiliana. Con i ‘legali’ 3700 posti a sedere a disposizione, l’Assigeco Casalpusterlengo guada il Po e diventa UCC ASSIGECO PIACENZA, pronta ad affrontare con gli stessi colori rossoblu, il prossimo campionato di SerieA2.

Tanto ed importante il materiale, il ricordo, lo status, il medagliere lasciato al Campus, tanto promettente e ricco di aspettative l’orizzonte che mano a mano si va delineando nel futuro Assigeco. E’ palese la volontà di proporre al popolo piacentino che vorrà unirsi ai fedelissimi tifosi rossoblu, un prodotto di livello che possa accontentarne il fino palato. Negli accordi si legge chiara la determinazione dei protagonisti a voler concludere nel modo che meglio possa rispondere alle esigenze di una piazza che saprà sicuramente apprezzare l’arrivo della Serie A2.

Così, dopo che una quindicina di anni fa l’Assigeco se ne va da Casalpusterlengo per quel di Codogno, ora è Codogno che perde quest’eccellenza. Il mancato accordo per l’ampliamento della capienza del PalaCampus, costringe la dirigenza rossoblu a dover scegliere una soluzione alternativa, a prendere anche dolorose decisioni.

Oggi si è giunti alla fine di un percorso. Si dà inizio ad un programma di prestigio che coinvolge tutto l’ambiente Assigeco. Con la fusione sportiva delle due Società, si arriva alla formazione di una macro area dello sport con caratteristiche proprie e di livello Nazionale. Piacenza diventerà un polo di prim’ordine, come già sono Trento e Verona, che potrà proporre Basket e Volley di massima serie. Ma non solo. L’unione delle forze, porterà al consolidamento di un vasto bacino di preparazione al gioco, che con molteplici sedi di minibasket correrà lungo la dorsale della Via Emilia, da Melegnano a Fidenza, per crescere ragazzi che formeranno le squadre per tutti i campionati Under.

Punto nevralgico e casa di tutte le squadre del settore giovanile rimarrà il Campus di Codogno, dove si convoglieranno le già notevoli giovani forze del PBC, che andranno ad aggiungersi alle blasonate truppe rossoblu. La conferenza stampa di chiusura e coronamento della mattinata di accordi, non fa che confermare con note positive quello che viene firmato e controfirmato in calce allo scritto ufficiale. Patron Franco Curioni si dice soddisfatto del risultato e sottolinea come non si sia riusciti a dribblare l’impasse del numero minimo di spettatori sulle tribune di casa, ma si sia raggiunta, con questo accordo, la possibilità di mantenere la categoria conquistata sul campo, di allargare gli orizzonti aumentando la visibilità e aumentare le possibilità di portare al successo ragazzi cresciuti all’ombra delle plance del Campus.

Felicità e orgoglio per il Presidente del PBC, Luigi Stecconi, di poter far parte di questo progetto, che dovrà portare al PalaBanca il divertimento di una categoria di basket che non può che soddisfare tutti i tifosi.

Codogno, perde così la domenica pomeriggio di basket Nazionale. Perde la sua squadra. La Società acquista e consolida altresì, la consapevolezza e la volontà di rilanciare, in un campo che conosce troppo bene per non sapere che ad oscurare i momenti difficili, arrivano le soddisfazioni. Oggi, il profilo di tutti i protagonisti era nobilitato da un neanche troppo velato sorriso di profonda soddisfazione.

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