Paternoster benedice la sua Viola

Paternoster benedice la sua Viola

Intervista al nuovo tecnico del team di Reggio Calabria:”Abbiamo grande entusiasmo”

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L’intervista  al Coach dei reggini. Aspettando Legion(atterra domenica alle ore 15.30 a Reggio Calabria), la prima amichevole è mercoledì a Cosenza contro Matera. Il Coach:”Dobbiamo dare il massimo sin dalle prime battute”

Il nuovo percorso della Viola Basket con il coach Paternoster

Tifosi in campo per festeggiare la squadra, ma era solo il primo allenamento. La Viola Reggio Calabria lavora duro.

In campo tutti, o quasi, aspettando il rientro dalla nazionale di Taflaj e l’atterraggio a Reggio Calabria di Alex Legion(arriva Domenica alle ore 15.30 al Tito Minniti di Reggio Calabria).

Le prime impressioni di Coach Paternoster? Ottime, inclusa l’invasione pacifica dei tifosi nero-arancio.

E’ stata una bellissima sensazione.

Era la prima volta che mi capitava una cosa del genere: i nostri tifosi hanno espresso questo desiderio di entrare in campo con noi e sono stato felicissimo di accoglierli.

Come ho sempre detto: il tifoso reggino è un tifoso competente, appassionato che conosce la pallacanestro.Sono sicuro che ci daranno un grande contributo in questa stagione: saranno il nostro vero sesto uomo in campo.

I tifosi hanno chiesto il massimo impegno e coinvolgimento da parte dei giocatori nero-arancio.Serve quella “garra” giusta, quell’”Alma” modello Argentina che da queste parti conosciamo molto bene.Serve un quid in più?

Rispetto alle altre squadre siamo più giovani.

Questo deve essere un vantaggio.

La Viola, ne sono certo, darà il centodieci per cento in campo a partire dalle amichevoli fino al campionato.

Giocheremo per onorare la storia del Club. Su questo garantisco ad occhi chiusi: ce la metteremo tutta.

Non sempre riusciremo a vincere le gare perché ci confronteremo con squadre molto forti ma proveremo a vincerle tutte.

Si vanno delineando i roster del girone Ovest, che idea si è fatto di questo girone?

E’ ancora presto.Ci sono diverse squadre che hanno cambiato larga parte del proprio roster.

Sono arrivati nuovi stranieri che non conosciamo.Reputo questo girone competitivo e molto equilibrato: ad oggi la squadra che sembra più attrezzata per risiedere nei posti altissimi di classifica posso pensare a Ferentino, Trapani o Agrigento ma è ancora prestissimo, ci vorrà ancora un mese circa.

La strategia societaria è quella di partire con i “fari abbassi”, senza proclami o dichiarazioni forti, cosa ne pensa?

Non siamo nelle condizioni di farlo ma non perché non siamo nelle condizioni di farlo.

Io lo dirò tutto l’anno: giocheremo una partita alla volta senza vedere ne classifiche ne avversari.Dobbiamo essere concentrati ad ogni partita per dare il massimo e giocare momento dopo momento.

Una prima impressione su questo roster?

Positiva, conferma tutto ciò che avevamo visto sul mercato con il Gm Condello.

Formazione allenabile che da la giusta spinta all’allenatore affinché possa far migliorare tutta la squadra.

Il compito è quello di mettere insieme quindici uomini e farli diventare una squadra.

Il 2016 è stato un anno di cambiamenti per la Viola Reggio Calabria. Il doppio cambio di presidente e allenatore, con Antonio Paternoster che prendeva la guida della squadra al posto di Fabrizio Frates(volato a Verona), e in chiave dirigenziale Raffaele Monastero che subentrava a Giusva Branca, erano già segnali forti per quanto riguarda il CDA della nuova Bermé Reggio Calabria. Non serve dire che il basket a Reggio Calabria, grazie alla Viola, aveva raggiunto negli anni passati livelli di competitività eccellenti. Su questo binario ora la nuova società sta puntando molto provando a potenziare anche il settore giovanile grazie al ritorno di Coach Iracà.

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