Patron Angelico parla della Biella che verrà: tanti giovani con Ferguson, forse anche Hall

Il Presidente Angelico ha apertamente parlato di una stagione per ripartire e di ricostruire partendo dai dati positivi. E i primi tasselli vanno proprio in questa direzione.

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La sala stampa del Forum si è impavesata a festa oggi, per la presentazione del Galà del basket che a fine giugno sancirà la tappa di avvicinamento al torneo che garantisce il pass per i giochi Olimpici. Biella come tappa fondamentale nel mondo del basket: è stato chiaro il Direttore Generale di Rcs Paolo Bellino in tal senso, in Piemonte un impianto come quello di Biella è unico nel suo genere ed è il giusto spazio per la migliore preparazione della nazionale di Messina. Un regalo per i tifosi di Biella che tornano a respirare il clima dei grandi eventi già assaporato con l’All Star Game e con la presenza della squadra nella massima serie per diverse stagioni. L’evento è sponsorizzato dalla Bonprix che attraverso il suo rappresentante Elsner ha voluto testimoniare la vicinanza dell’azienda al basket biellese. Logico a questo punto chiedersi cosa ne sarà della compagine biellese nei prossimi anni.

La discesa al purgatorio aveva portato il primo anno in dote una Coppa Italia e un progetto che è stato stravolto alla fine della scorsa stagione. Da qui l’esigenza di cambiare registro, con una stagione che è sembrata più di transizione che non di azione. Nuovo Gm, nuovo coach, nuove impostazioni e schemi di gioco. Diverse le cose che si sono dovute registrare, da acquisti sbagliati a scelte non ponderate bene. Un campionato altalenante, quello dell’Angelico, che ha trascinato il gruppo dalla paura di doversi salvare, alla delusione finale per un mancato accesso nella griglia dei play off.

Il Presidente Angelico ha apertamente parlato di una stagione per ripartire e di ricostruire partendo dai dati positivi. E i primi tasselli vanno proprio in questa direzione. Confermatissimo il top scorer della scorsa stagione Ferguson, l’idea è di affiancargli Mike Hall, sempre che il lungo americano riesca a tornare quel trascinatore in campo e fuori della fase intermedia della stagione. I buoni risultati delle giovanili mettono in pole per la prossima avventura in serie A giovani dal brillante avvenire come Pollone, Rattalino, Massone e Karl Wheatle. Occhio all’inglese: potrebbe essere la sorpresa della prossima stagione, fisico atletico e cecchino implacabile.

Il resto è invece ancora tutto da costruire: salutato Infante a rischio anche Pierich e Banti, l’unica certezza al momento è rappresentata da De Vico. Come conferma anche il l’Ad D’Adamo nulla è ancora deciso, il lungo cammino dei play off in corso non mette fretta alla ricerca di italiani in grado di ricoprire differenti ruoli, playmaker, esterni e ali. La certezza è rappresentata dal fatto, come più volte detto dallo stesso Presidente Angelico di costruire una squadra che in più stagioni possa trovare una sua identità e centrare l’obiettivo di tornare nella massima serie. Il modello è quello di Trento. Difficile ma non impossibile, bisogna solo avere pazienza fortuna

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