Per Napoli l’ennesima emergenza: 33mila euro subito o sarà esclusione dall’A2

Per Napoli l’ennesima emergenza: 33mila euro subito o sarà esclusione dall’A2

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Si dice che la quiete arrivi dopo la tempesta? Beh, Napoli non fa testo, mai. Perché anche dopo la tempesta – anzi, soprattutto dopo-, si deve fare i conti con nuovi rischi, nuove macerie di una costruzione nata fragile, ma oggi pronta a cadere a pezzi, ancora una volta. Difficoltà economiche note a tutti nell’ultimo anno e mezzo, evidentissime negli ultimi sei – sette mesi con un roster ridotto al minimo legale e sindacale per non creare nuove falle, l’Azzurro post-Mantova aveva tre obiettivi precisi, per poter sperare in un futuro senza ombre: ampliare la base societaria per un budget da squadra salvezza, allargando il campo oltre il naso di Fabio Muro, sanare nel medio termine tutti i lodi ex Biancoblù e dell’annata a marchio Expert entro il 30 giugno (l’unico archiviato risponde al nome di Sylvere Bryan), ma prima ancora versare i 33.600 di tasse federali non pagati entro lo scorso 24 aprile, e che di fatto hanno fruttato la penalizzazione costata a Napoli l’ultimo posto in classifica, alle spalle di Jesi. Era questo il primo passo per una vera, concreta schiarita, oggi la stampa locale lancia l’allarme all’unisono: scadenza entro le ore 24, altrimenti il dazio sarà di quelli pesanti, con l’esclusione dall’A2 e l’impossibilità per i prossimi tre anni di acquisire titoli e diritti sportivi di altre realtà. Se Parigi val bene una messa, sarebbe assurdo che dopo aver concluso la stagione ed aver pagato quasi tutto, ci si possa tirare indietro. La speranza è di non essere smentiti.

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