Pistoia-Brescia: la serie A, tutta in 40 minuti

Pistoia-Brescia: la serie A, tutta in 40 minuti

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Sarà necessaria gara5 per decretare l’ultimo verdetto della stagione agonistica: il nome della squadra promossa in Serie A tra Pistoia e Brescia uscirà infatti solo dopo la “bella” di sabato sera, a conclusione di una lunghissima serie che si protrae dall’8 giugno.

Per il momento a prevalere è stato sempre il fattore campo, con le prime due sfide vinte dalla Tesi Group e la Leonessa brava a rispondere con il 2su2 del San Filippo. Ma sono state partite profondamente diverse tra loro: in entrambi i match del PalaCarrara la Leonessa è andata vicinissima al colpaccio, soprattutto in gara2 quando il ferro ha sputato l’ultima tripla di Brkic che sarebbe valsa la vittoria degli uomini di Martelossi. Meno equilibrio c’è stato invece nelle due partite in terra lombarda: e se in gara3 Pistoia aveva controllato il match nei primi due quarti prima di crollare sotto il terribile 46-25 di parziale nel secondo tempo, martedì sera Giddens e compagni sono stati avanti per tutti e 40 i minuti, pur chiudendo i giochi solo nelle battute finali.

Ed è paradossalmente proprio Brescia ad avere i maggiori rimpianti per quanto successo finora: concedere infatti solo 60 punti di media alla seconda forza del campionato, e testa di serie playoff dopo l’eliminazione di Barcellona, e trovarsi sul 2-2 alimenta i rimpianti di un gruppo che ha saputo sopperire alla grande alla pesantissima assenza di Jenkins per infortunio. A prendere in mano la squadra è stato uno strepitoso Giddens, che nelle ultime tre partite viaggia a 23 punti e 12 rimbalzi di media. Cifre straordinarie, ma è soprattutto il lavoro di squadra che sta dando i suoi frutti, anche nella metácampo difensiva che non era stata il punto di forza della Leonessa durante l’anno.

In casa Pistoia invece, è inevitabile un po’ di delusione per essere arrivati a giocarsi tutto nella decisiva gara5. Certo, festeggiare la promozione davanti ai propri caldissimi tifosi sarebbe una gioia impagabile, ma dopo il 2-0 maturato nelle prime due partite della serie, Hicks e compagni si auspicavano di non dover tornare nel palasport di casa. Anche perché è vero che già in gara1 e gara2 le difficoltà, soprattutto offensive, erano state tante e Brescia avrebbe meritato forse qualcosa in più. Ma sul 2-0 si pensava che il grosso fosse fatto, anche per la spinta psicologica che avevano generato le due vittorie a fil di sirena, maturate soprattutto grazie a un paio di giocate di esperienza di Michael Hicks.

Invece Brescia è stata brava a non mollare di un centimetro, e se la reazione d’orgoglio era ampiamente prevedibile in gara3, la Tesi Group contava di chiudere i conti in gara4 come successo con Scafati e Casale nei turni precedenti. Così non è stato, anche perché le difficoltà in fase offensiva manifestate all’interno di tutta la serie non sono ancora state risolte, oltre ai problemi a contenere Brescia negli ultimi quarti (48 punti subiti tra gara3 e 4).

Tutto in una notte dunque, e se il vantaggio di giocarsi la promozione davanti al proprio pubblico (di fronte al quale Pistoia non ha ancora mai perso nei playoff) per i biancorossi è evidente, la pressione sulle spalle della Tesi Group sarà parecchia e l’attesa così lunga tra gara4 e gara5 non aiuta. Dall’altra parte Brescia proverà a completare un’incredibile rimonta, magari recuperando Jenkins assente dal finale di gara1: comunque vada, gli ingredienti per un grande spettacolo in campo e sugli spalti ci sono tutti. E poi, vinca la migliore!

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