Progetto Fortitudo, ecco il neo-Presidente Dante Anconetani

Progetto Fortitudo, ecco il neo-Presidente Dante Anconetani

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BOLOGNA – Nella sala stampa dell’ AC Hotel quest’oggi è stato presentato il presidente del nuovo corso Fortitudo Dante Anconetani. Ai microfoni Marco Calamai e Anconetani.

Queste, in sintesi, le parole di Calamai: “Sabato ero io ad essere presentato, oggi mi ritrovo già a presentare le nuove persone che entrano a far parte del progetto. Ho scelto Dante come nuovo presidente perché è senza ombra di dubbio l’uomo giusto per questo genere di cose. Ho totale fiducia in lui sia perché lo conosco di persona da oltre trent’anni e mi ha dimostrato tanto a livello umano, sia perché non è nuovo a questo genere di cose siccome ha già avuto esperienze manageriali. Inoltre volevamo una persona che fosse rimasta al di fuori di tutto quello che è successo in questi 3 anni, e Dante vive da 20 a Pavia. E’ la nostra risposta a Villalta. Quest’ultimo concludeva le azioni, Dante invece le azioni le iniziava, e anche questo fatto non è casuale col percorso a cui si sta andando incontro. Ci tengo a dire che non ha ancora firmato nulla, e per una persona di 57 anni cimentarsi in un progetto senza l’aver nemmeno visto il contratto dimostra la serietà e la passione per l’aquila di quest’uomo.”

Il microfono passa ad Anconetani: “Tornare a Bologna dopo 30 anni e vedere che c’è ancora gente che mi riconosce mi fa molto piacere. Ho accettato tutto questo, credetemi, solamente e unicamente col cuore. Il fatto di trasferirmi da Pavia mi comporterà molti problemi a livello personale, ma per l’amore che ho per questo simbolo sono ampiamente disposto ad affrontarli. Per fare ulteriormente decollare questo progetto abbiamo bisogno di tutti, dobbiamo far si che da qui in avanti sia come un lungo allenamento per arrivare alla partita, che sarà tornare a giocare contro la Virtus perché Bologna e tutto il movimento ne ha bisogno. Ma non dovremo avere fretta, faremo le cose un passo alla volta per avere solide basi. Torneremo a focalizzare l’attenzione sul settore giovanile, che in questi anni è stato tralasciato e che dev’essere il punto di forza per ripartire. Avere a che fare ed allenare con bambini con la sindrome di Down mi ha fatto capire molte cose. Con questi ragazzi ci siamo sempre autodefiniti come ‘Diversamente Uniti’; questo è un concetto che deve arrivare anche ai tifosi: nonostante i diversi punti di vista e le diverse scelte fatte in passato dobbiamo ritrovarci solo ed esclusivamente per amore della Fortitudo, perché la Fortitudo è la priorità. Le divisioni interne tra, chiamiamoli così, parterre e curva ci sono sempre state e sempre ci saranno. Come in tutti gli stadi e palazzetti.”

Prima di passare la parola Anconetani legge un sms ricevuto la sera prima: “Il nuovo presidente della Fortitudo non poteva che non essere di Chieti. In bocca al lupo, Mancio”. Fa piacere sentire queste cose.

Stefano Tedeschi, Presidente del Comitato Regionale della Fip, fa un sunto su quella che è e che sarà la prassi burocratica e tutto quello che riguarda Roma: “Non possiamo che non venire incontro a questo progetto, è nell’interesse di tutta la pallacanestro. Entro il 7 luglio bisognerà presentare una richiesta d’iscrizione ad un campionato, da li poi si vedrà se ci sono possibilità di accedere a categorie maggiori tramite riserve, richieste di ripescaggio, wild card ecc. Di sicuro sapere che si è compatti e coesi aiuterà il tutto. Come in tutte le cose di questo mondo se si fa una richiesta, queste deve essere supportata da un programma serio, da una solidità economica e altro.”

 

Su questo punto interviene Fabio Bazzani (ex calciatore di Sampdoria e Lazio per dirne due, nonché storico tifoso Fortitudino): “sinceramente non capisco cosa possa interessare più di tanto alla Federazione se siamo tremila nonché tremila e duecento. Ho vent’anni di carriera nel mondo dello sport e questo genere di discorso non l’ho mai sentito. Secondo me alla Federazione interesserà sapere se il progetto è serio, che è supportabile economicamente, ma che soprattutto possa servire per riavere la vera Fortitudo. Mi pare tutto un falso problema, la priorità è avere la Fortitudo! Il tifo viene a seguito! O sbaglio?”

Qui interviene Calamai: “Hai ragione Fabio, il motivo per cui cerco di riavvicinare quanta più gente possibile è perché voglio arrivare a Roma con le spalle il più coperte possibile, poi so benissimo che quello che dici tu è vero, ma il motivo sta li. Già a Roma andremo incontro a numerose salite, quelle che possiamo risolvercele in casa cerchiamo di toglierle!”

A questo punto Calamai si congratula con le giovanili della Fortitudo Pallacanestro (che quest’anno per ovvi motivi hanno dovuto cambiare denominazione in Eagles) per l’aver raggiunto le finali nazionali U17 che si terranno a Civitanova Marche, anche perché si sono autogestite ed autofinanziate. Calamai e Anconetani hanno anche ribadito come essi saranno il punto da cui partire con il nuovo corso.

La presentazione termina così alle ore 18.15 in un ambiente che trasuda ottimismo e voglia di fare, senza strafare.

Intanto negli ultimi due giorni sono apparse scritte contro Muratori (socio F2011) e lo stesso Calamai sui muri del Paladozza. Semplici provocatori, benchè si stia giocando col fuoco? Ex tifosi della Biancoblù delusi dalle scelte di Romagnoli, che è rimasto comunque maggiore investitore nel nuovo progetto? 

 

 

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