Qui Jesi, con il nuovo DS Ligi può partire il mercato

Qui Jesi, con il nuovo DS Ligi può partire il mercato

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Alla presentazione del nuovo DS dell’Aurora basket Jesi, Federico Ligi, che prenderà in eredità la lunga gestione Manzotti, hanno preso parola, oltre al diretto interessato, anche Paolo Rosati e Altero Lardinelli, rispettivamente Responsabile delle relazioni esterne e Amministratore unico della società.

In particolare Rosati sottolinea l’importanza della permanenza dell’Aurora nel panorama cestistico dopo un periodo in cui la società si è data molto da fare per ripartire con l’ennesima stagione in A2. Dopo 11 anni a Senigallia, Ligi entra nella famiglia arancioblù. Lo introduce così Lardinelli“Inizio con il ringraziare Manzotti che ha svolto 15 anni di servizio come team manager e poi DS all’Aurora. Saluto quindi Ligi che ha accettato la sfida con Jesi, sfida complessa ma che potrà dare soddisfazioni a entrambe le parti. Per quanto riguarda l’Aurora, abbiamo chiuso il campionato con un’ultima vittoria nella partita del 19 aprile contro Agrigento che ora è in finale playoffs, il che fa piacere. Grazie allo sforzo di tutti i soci riusciamo a intraprendere il 19mo campionato consecutivo in A2. La Famiglia Fileni non sarà più main sponsor, così come la Banca Popolare di Ancona, che ha legato il proprio nome al Palazzetto dello sport, lasciando così uno spazio vuoto nelle divise che stiamo cercando di colmare. Spero che l’orgoglio jesino di mantenere l’ultima squadra della provincia in A2 fuoriesca in questo momento”.

 Prende finalmente parola Ligi“Sono onorato di essere qui, è una grande soddisfazione poter far parte di una società importante come questa, è un passo in avanti per la mia carriera. Spero di essere pronto a prendere il posto di un professionista, con l’obiettivo di mantenere la squadra in serie A come ha detto AlteroCon Senigallia sono state fatte diverse scommesse con Pesaro, ovvero ci si rivolgeva spesso al mercato pesarese per i giovani ma senza alcun tipo di collaborazione. Sono abituato a capire dalla società quali sono le direttive, e da lì lavorare con l’allenatore provando a comprendere i principii alla base della costruzione della squadra piuttosto che cercando un giocatore più o meno bravo. Servono equilibrio, un ambiente adatto e fortuna nelle scelte. Matteo Battisti (play di Senigallia) è cresciuto molto ma è presto per dire se confà al progetto di Jesi. Non ho ancora incontrato coach Lasi, lo farò lunedì, perciò parlare di squadra concretamente è ancora prematuro”. 

Interviene brevemente su domanda Lardinelli, che dice:Santiangeli [che è ancora sotto contratto] è a Jesi per spiccare il volo, di certo non come punto d’arrivo, perciò se la richiesta di andarsene viene da lui evidentemente è perché si sente pronto, ma la sua partenza non è ancora ufficiale”.

Conclude: “Sulla formula del campionato non c’è ancora nulla di ufficiale, non sapendo nemmeno quante squadre ci saranno, dato noto dal 24 luglio”.

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