Qui Mens Sana: prima uscita e vittoria della nuova Siena contro Livorno

Qui Mens Sana: prima uscita e vittoria della nuova Siena contro Livorno

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C’era qualche tempo fa in televisione una pubblicità che fece subito epoca. Si vedeva un uomo, fresco di doccia, bello e baldanzoso, che andava a prendere la sua fidanzata in macchina. Com’è facile immaginare, anche lei non era certo la donna che i bambini festeggiano il 6 Gennaio. Sorridente, raffinata, sexy. Insieme percorrevano le vie della città diretti in un elegante cinema dei quartieri bene. Tuttavia, prima dell’inizio del film, si avvertiva qualcosa di strano intorno a loro, qualcosa che strideva con quell’atmosfera spensierata. Non c’era pubblico; nessun presente allo spettacolo. Ben presto si scopriva che il tutto era stato organizzato ad arte dal bellimbusto di cui sopra, proiezione sullo schermo dei momenti felici della coppia compresa. Lei scoppiava a piangere, lui le chiedeva di sposarla, mentre a casa lo spettatore medio stava lì a rosicare sul divano. Il finale: un diamante è per sempre. Questa che inizia oggi non è una pubblicità, ma come ormai tutti sanno, i diamanti c’entrano bene. Soprattutto con l’ultimo ingaggio della Mens Sana, quel Roberts già visto a Reggio Calabria che ancora, per puri motivi logistici, non è ancora presente al palazzo. Soluzione interessante, quella del pagamento della guardia statunitense, che potrebbe rappresentare un precedente importante ed un apripista per altre situazioni simili. Alcuni hanno provato a storcere il naso, ma sembra il classico metodo di chi critica solo perché non ha avuto il tempismo di pensarci prima lui.

Si apre ufficialmente una nuova stagione, dunque. Certezze? Poche, finora: il fatto che la squadra stia già lavorando intensamente da un po’ di giorni, con ardore; e soprattutto il fatto che Ramagli sia un condottiero nato, che privilegia la formazione di un gruppo coeso, prima di preoccuparsi troppo della preparazione tecnico-tattica. Incognite? Una marea, come di fronte ad ogni squadra nuova, e per di più giovanissima, come la Mens Sana di quest’anno. Il mercato di Siena è stato strano: si sono alternati momenti di stallo ad accelerate improvvise, seguendo un ritmo sincopato che è sempre stato un marchio di fabbrica a queste latitudini. E spesso con risultati niente affatto disprezzabili, per usare un eufemismo. Di fronte allo scrimmage di stasera, dunque, c’è tutto la voglia di scoprire il nuovo assetto della squadra, con l’impazienza di chi scende le scale per aprire i pacchi la mattina di Natale. Mancano, come detto, Roberts, e anche Diliegro, che per motivi personali è dovuto tornare per un breve periodo in Israele. Curiosità e interesse ci sono, voglia di iniziare anche. Via.

Il primo quintetto dell’anno di Siena è Bryant, Borsato, Ranuzzi, Udom e Cucci. Si corre, c’è un buon ritmo, ma il fiato si fa subito grosso, com’è scontato che sia. Il nuovo play biancoverde inizia con aggressività, segnando i primi 5 punti della sua squadra e della sua avventura senese. Ma Livorno risponde e rimane in scia. Primo minuto di sospensione. Facciamo anche minuto e mezzo va’, ma tanto è un allenamento. Ramagli inizia ad usare la panchina, così come Quilici, coach del Don Bosco. Anche Borsato dimostra che non è un problema crearsi e prendersi un tiro. I problemi caso mai sono in difesa, dove la Mens Sana paga pegno e concede davvero troppo a Livorno, che segna 24 punti nel primo quarto e chiude in vantaggio. La formula è quella del mini incontro da 10 minuti, ma, nonostante le grosse lacune in matematica, proveremo a conteggiare anche il totale.

Tra primo e secondo quarto saggiano il parquet anche Cacace, Marini e Bucarelli. Udom prova a metterci un po’ di sale, anche e soprattutto in difesa, dove serve. Anche “truck” Bryant sa leggere le linee di passaggio degli avversari, e Siena inizia a recuperare qualche buon pallone. Nel frattempo, però, la luce si è un po’ spenta in attacco, dove ancora, ovviamente, la digestione del lauto pasto rappresentato delle innumerevoli direttive di Ramagli è ben lontana dal concludersi. Campo anche per il classe ’98 Masciarelli, che dimostra personalità e spirito di sacrificio. Si segna molto poco, ma non diremo mai troppo spesso che siamo al 2 di Settembre, e tanto basta. La seconda frazione si conclude 14 a 12 per Siena. Dopo svariati conteggi, se ne desume che il primo tempo si sia concluso in parità. 36 a 36.

Si cambia campo (almeno quello), e Siena inizia meglio. Cucci e Bucarelli a segno dopo ottime combinazioni. Anche in difesa migliora l’atteggiamento e Livorno resta ferma a 0 per tre minuti e mezzo, e i primi punti vengono dalla lunetta. Ma le pause difensive sono uno spettro sempre dietro all’angolo e Ramagli, al primo time out, non risparmia sguardi di fiele. Cucci, sul lato offensivo, dimostra che se c’è da mettere intensità non sarà certo lui a tirarsi indietro. Anche Ranuzzi, neocapitano, si iscrive alla fiera, con due belle realizzazioni dall’arco. Il quarto si chiude 23 a 11, con un totale di 59 a 47.

Si apre l’ultima frazione e, oltre al bel canestro di Cacace, Siena forza anche la prima palla persa per infrazione di 24”. Ottima notizia, tanto che il ritmo della gara torna ad impennarsi per la Mens Sana, che piazza un 8 a 0 di parziale in 2 minuti. Bryant a tratti giganteggia ma scala coscienziosamente le marce ben prima della fine. Le due squadre ora sono stanche, e si vede. L’ultimo mini-tempo finisce 19 a 7, l’incontro 78 a 54. Per stasera può bastare così. Bentornati.

Migliori realizzatori per Siena: Bryant 18, Ranuzzi 15, Udom 11, Cucci 11, Borsato 10

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