Qui Mens Sana. Siena riabbraccia Griccioli, nuovo coach biancoverde

Conferenza stampa di presentazione per il nuovo allenatore, che torna a Siena dopo l’esperienza nella massima serie. Marruganti annuncia anche l’acquisto di Saccaggi.

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Se fosse Ulisse lo chiamerebbe nostos, ritorno. Ma lui è Giulio Griccioli, e preferisce usare parole chiare, come ha sempre fatto. Il concetto comunque è quello. Di ritorno si tratta, e per il nuovo coach mensanino Siena rappresenta, per davvero, la patria Itaca. Certo, dopo le esperienze in cui si è fatto conoscere per la sua personalità e conoscenza del gioco nella massima Serie, l’A2 non è proprio il trono dorato che a Siena splendeva quando è partito, ma a maggior ragione questo incarico rappresenta una sfida, una prova di cuore e testa. In città, dopo l’addio (doloroso) a un grande Ramagli, quando è iniziato a circolare il suo nome, le bocche degli appassionati hanno preso la classica forma del sorriso Durbans a 32 denti. Torna Griccioli, il ragazzo ormai grande che ha vissuto tutto il connettivo sociale che tiene insieme questa stramba ma passionale comunità: Contrada, Goliardia, Vita. Sarà anche per questo che l’emozione che traspare sul suo volto alla conferenza stampa di presentazione non è solo quella tipica di un esordio. C’è qualcosa di più grande e profondo. C’è, forse, il senso di riappropriazione, che dà maggiori oneri ma allo stesso tempo pompa anche tanta adrenalina in più del normale. E infatti insieme all’emozione c’è la solita grinta, la carica emotiva che fa parte del suo DNA. “Ringrazio davvero la società per questo incarico. E’ ovvio che senta molto la responsabilità, ma il privilegio che rappresenta tornare a lavorare qui è davvero fortissimo. E dovrà di certo essere un privilegio anche per chi arriverà, sia staff che giocatori”. Accanto a Giulio, in giacca grigia e camicia a righe sottili, c’è un barbuto Marruganti, che in apertura annuncia il primo ingaggio per la nuova stagione. Sarà Saccaggi a ricoprire uno degli spot in posizione di playmaker; toscano di Massa, ultima stagione a Verona con Marco Crespi, Lorenzo è un classe ’92 dalle mani gentili ed educate. Statistiche alla mano, oltre ad un ottimo passatore, ha anche doti da buon finalizzatore, che gli hanno valso la convocazione in Nazionale durante L’Europeo U20 del 2012. E’ chiaro che ancora il roster è tutto da costruire, ma se si pensa che fino a poche settimane fa non c’era nemmeno la certezza del budget e dell’iscrizione, allora s’intuisce anche il perché di un certo ritardo. Adesso, certamente, l’aspetto economico sembra molto più sotto controllo, con un Consorzio che sta lavorando come una formichina per portare al suo interno più investitori possibile. “Posso assicurare che si sta facendo veramente di tutto per assicurare un futuro di solidità alla Men Sana, e che finalmente c’è la possibilità concreta di mettere su un programma a lungo termine.” Dunque, ripartire da un valido progetto tecnico è, oggi, la priorità assoluta. Alzi la mano chi pensa che esista qualcuno, meglio di Griccioli, che possa interpretare in modo più convincente questo ruolo all’interno di una realtà come la Mens Sana; quelle di chi scrive rimangono ben basse sulla tastiera. Costruire una squadra totalmente rinnovata, con lui, vuol dire avere la garanzia che chiunque siano i giocatori in arrivo, troveranno a capo del vascello un uomo che oltre a conoscere l’ambiente come una mano conosce le proprie tasche, sa bene con quale intensità si sia lavorato a Siena in questi anni, sia durante i successi che nelle faticose ripartenze. Umanità, crescita tecnica, spirito di gruppo. Tutte cose imprescindibili a queste latitudini. Se si cerca conferma, basta guardare i profili dei social di coloro che lasciano la città per una nuova avventura cestistica; l’affetto, sincero, che le parole degli ex-giocatori trasudano sta lì a far da testimone al concetto. Continua Griccioli: “Credo che Siena possa tornare ai livelli di un tempo. In cosa? Be’, se non nei palcoscenici (almeno nell’immediato), di sicuro nell’organizzazione, nella serietà, nell’etica lavorativa, tutti aspetti che l’hanno resa famosa in tutta Europa: chi verrà agli allenamenti vedrà di cosa parlo”.

Parla ancora Griccioli, vince ogni timore: “Sono qui grazie a tante persone, persone speciali, tifosi anche. Ed è proprio ai tifosi che mi rivolgo: una volta Ergin Ataman, proprio in questa stanza, disse che avrebbe voluto vedere ogni sera che giocava la Mens Sana il palazzo trasformato in un inferno. Vorrei che succedesse lo stesso e credo fermamente che quello possa essere il tratto distintivo in più per far riconoscere a tutti chi davvero siamo. E’ chiaro, rispetto ad altri partiamo in ritardo e con un budget inferiore, ma di sicuro non ci mancheranno la determinazione e il carattere per misurarci con chiunque.”

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