Qui Omegna: la Paffoni presenta il nuovo coach Filippo Faina

Qui Omegna: la Paffoni presenta il nuovo coach Filippo Faina

Dopo aver chiuso il rapporto di lavoro con coach Magro, la Paffoni Fulgor Omegna ha presentato ieri sera nella sede ufficiale della società, il nuovo allenatore Filippo “Pippo” Faina. Quest’ultimo vanta una grande esperienza ed è chiamato a salvare una squadra demotivata.

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Dopo il comunicato ufficiale dell’esonero di coach Magro, ieri sera presso la sede di via Mazzini 31 ad Omegna, è stato presentato il nuovo allenatore della Paffoni Fulgor Omegna, Filippo Faina, un coach di grande esperienza a cui si chiede di risollevare il morale dei lupi rossoverdi.

Il primo a parlare in conferenza stampa è stato Michele Burlotto, direttore sportivo: “Quando si arriva ad esonerare un allenatore è sempre una sconfitta. Vuol dire che tutto quello che avevi pensato e programmato insieme non ha funzionato. Adesso non stiamo qui a colpevolizzare nessuna parte, c’è una responsabilità della società, una responsabilità dello staff tecnico e poi c’è una responsabilità oggettiva dei giocatori che in campo hanno avuto le loro mancanze. Noi non abbiamo cambiato allenatore perchè nello sport così funziona, perchè ci abbiamo messo giorni, un mese prima di prendere questa sofferta decisione. Noi ci siamo chiesti che cosa avessimo sbagliato, abbiamo chiesto allo staff tecnico la stessa cosa e l’abbiamo chiesto un quarto d’ora fa anche ai giocatori. Vogliamo andare avanti pensando che c’è un gruppo di lavoro formato da società, staff e giocatori che si spera, visto che abbiamo sacrificato un grande professionista, una grande persona che ha dato l’anima per la Fulgor, un grande allenatore, si interroghino su quello che hanno fatto fino ad ora e portino professionalità fino alla fine del campionato. Questo per spiegarvi cosa è successo nelle ultime ore. Adesso arriviamo alla scelta del nuovo allenatore. Il signor Faina non ha bisogno di presentazioni, è stato uno dei pionieri della pallacanestro, ha fatto grande la pallacanestro Milano. Si è adoperato per anni ad essere protagonista in varie piazze italiane. L’abbiamo scelto per esperienza, perchè ha già vissuto questo tipo di situazione (3 volte i playout), è un allenatore di vecchia data, ma ha sempre curato molto la parte tecnica. Si è sempre distinto per essere un cultore tecnico della pallacanestro e noi ci aspettiamo che porti la sua esperienza e la sua serenità in questo gruppo che vuole fare di tutto per rimanere in questa categoria. Grazie per avermi ascoltato, ora passo la parola al coach Faina”.

Poi ha preso la parola “Pippo” Faina: “Mi presento dicendo che sono un vecchio allenatore ma spero di non essere un allenatore vecchio. La mia passione è sempre stata questo sport, sono sempre rimasto aggiornato seguendolo giorno per giorno. La pallacanestro di adesso rispetto a quella degli anni 70 in campo internazionale è mille volte più avanti. Io sono un 70enne ma mi ritengo un allenatore moderno e io su questa base sono venuto qua. Non per fare il fenomeno, perchè Alessandro Magro ha fatto sicuramente un gran lavoro. Non è che io arrivo qui e cambio tutto, io non cambio niente. Prendo il lavoro fatto da Magro e parto di lì. Io gli auguro una lunga carriera e sono sicuro che farà bene altrove come ha fatto bene qui. Io riparto dall’eredità che ha lasciato e non butto via niente. Se qualcosa non andrà in base ai miei concetti la potrò modificare o correggere, però la base del lavoro resta quella di Alessandro Magro. Io oggi nello spogliatoio ai giocatori ho chiesto un qualcosa di più a tutti perchè se si sono perse tante partite per poco manca poco per fare meglio e quel poco in più ce lo devono mettere loro”.

A prendere la parola poi è Walter Marchesa Grandi, direttore generale: “Io ribadisco quello detto da Michele, noi avevamo bisogno di un allenatore che ci desse tranquillità. Siamo in una fase delicata e secondo noi Pippo Faina è l’allenatore giusto. Io sono ancora fiducioso sul fatto che noi i play out non li giochiamo. Spero nel vostro supporto come sempre”.

Ancora Faina: “É obbligatorio giocare per non anadare ai play out. È obbligatorio giocare per vincere ogni partita che abbiamo davanti. Chi gioca con l’idea che si perda, dai play out non ne esci più. Bisogna giocare per vincere e se saranno play out, li giocheremo con la giusta mentalità”.

Il nuovo coach si è poi dimostrato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande di colleghi e tifosi e ha ribadito il concetto di voler salvare la Paffoni, possibilmente senza passare dai play out.

Il direttore sportivo Burlotto ha poi comunicato che l’ultima partita casalinga e gli eventuali play out si giocheranno al PalaAmico di Castelletto Ticino visto che la Federazione non concesso la permanenza al PalaBattisti per i noti motivi di capienza.

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