Qui Treviglio: le prime interviste dal raduno della BluBasket

Qui Treviglio: le prime interviste dal raduno della BluBasket

Le prime impressioni del coach Adriano Vertemati, del neo capitano Andrea Pecchia e del DG Euclide Insogna.

di Adriano Zucchetti

Nel corso del raduno della BluBasket Treviglio, abbiamo avuto l’opportunità di raccogliere le prime impressioni sulla nuova stagione da parte dell’allenatore Adriano Vertemati, del neo capitano Andrea Pecchia e del Direttore Generale Euclide Insogna.

 

Partiamo con il coach biancoblu.

 

Basketinside – Dopo un’estate che ti ha visto anche vicino ad abbandonare la panchina biancoblu, quali sono le tue motivazioni a questo ottavo raduno con la BluBasket?

Adriano Vertemati – Dopo un primo periodo, non lo nascondo, complicato dal punto di vista delle motivazioni, quando poi si è deciso di andare avanti insieme lo si è fatto a fronte di motivazioni massime quindi adesso sono molto molto motivato. Abbiamo fatto una squadra molto diversa dal passato, abbiamo anche preso decisioni importanti com’è nel nostro ruolo per il bene dell’obiettivo comune e quindi chiaramente ho grandi motivazioni e grande responsabilità affinché le decisioni prese di concetto con la società si rivelino adeguate.

B – Una costante delle ultime estati della BluBasket è stata quella di cambiare diversi giocatori. Nel corso dell’ultimo mercato è venuto a mancare uno degli assi portanti del roster delle ultime stagioni, ovvero quello formato da Marino e capitan Rossi.

AV – Senza entrare esageratamente nel merito visto che se n’è parlato già molto, è chiaro che prima o poi un ciclo di questo tipo doveva andare a chiudersi. Noi siamo stati fortunati ad aver condiviso con questi due atleti un ciclo bellissimo e ricco di soddisfazioni. Lo sport è fatto di cicli, le persone chiaramente ne fanno parte però poi ne escono anche e la società è importante che resti. Quest’anno la cosa più importante è che la società sia restata perché il pericolo, più che la presenza di Vertemati o del duo Rossi-Marino, era che la società non ci fosse più o che ci fosse in una maniera non degna rispetto a quanto fatto in passato, invece ci sarà e ci sarà in un maniera più che degna.

B – Rispetto alle ultime stagioni, sin dal raduno si è deciso di puntare forte su una coppia di stranieri che potrà avere un peso molto importante nel quintetto. Cosa pensi che potrà portare questo cambiamento?

AV – Premesso che le condizioni fisiche di alcuni giocatori debbano essere risolte, e mi riferisco principalmente a Olasewere, la nostra idea è stata quella di cercare di avere un quintetto molto affidabile proprio perché andavamo a fare dei cambiamenti nel tessuto dello spogliatoio abbastanza importanti. Ci sembrava più giusto andare a investire su un quintetto importante e una panchina che poi si è rivelata lunga, perché comunque l’acquisto di Frassineti a fine mercato ha dato quella qualità e quell’esperienza in più che forse ci mancavano. In ogni caso una panchina da lanciare, da scoprire, da migliorare, che può essere il valore aggiunto, ma ci dobbiamo aggrappare alle nostre certezze che devono essere costituite dal quintetto base in cui ci sono due stranieri (Roberts e Olasewere) che sono due garanzie a questi livelli.

B – Partiti Rossi e Marino, è già stata presa una decisione in merito al nuovo capitano?

AV – Sì, è stata una decisione condivisa tra me, la società e il diretto interessato. Il nuovo capitano sarà Andrea Pecchia che ha sposato in pieno questa responsabilità, perché comunque è una responsabilità grande, e soprattutto lo è esserlo dopo un grande capitano come Lele Rossi che lo ha preceduto ma lui ha tutte le qualità morali e tecniche per esserlo. Dovrà esserlo in maniera diversa perché la prima cosa che gli ho detto è di non pensare di fare il capitano come lo ha fatto Lele perché lui è diverso e dovrà farlo come lo farà Andrea Pecchia, sono sicuro che lo farò molto bene.

B – Dopo aver già menzionato i due stranieri, ti chiediamo un commento a proposito del resto del giocatori che avrai a disposizione quest’anno.

AV – Sono tutte prime scelte. Una volta che Marino ha deciso di concludere la sua esperienza con noi e di andare alla MensSana, la mia prima scelta è stata Lorenzo Caroti: non è che avevamo in mente qualcun altro, a lui avevamo pensato e lui abbiamo preso. L’americano che avevo pensato in posizione di guardia e l’unico nome che avevo fatto alla società è stato Chris Roberts, e Chris Roberts è arrivato. Pecchia lo volevamo confermare e l’abbiamo confermato quindi sono molto soddisfatto. Riguardo Jacopo (Borra), tutti sanno quanto sia stata una decisione che probabilmente mi è costata anche un po’ di antipatia quella di decidere di avere lui come titolare e quindi questo ti dimostra quanto io creda in questa scelta e quanto quindi lui sia una prima scelta da questo punto di vista. Degli stranieri abbiamo già detto ma lo stesso avere qui Olasewere in una condizione non perfetta dimostra quanto noi crediamo veramente che lui possa essere un giocatore importante. Da dietro Tiberti, una volta deciso di avere un cambio under dei lunghi, è stata la prima scelta e lui lo sa perché comunque l’abbiamo anche aspettato un paio di settimane visto che aveva diversi interessamenti. Con Ursulo D’Almeida abbiamo un discorso che va avanti dall’anno scorso meritatamente perché si è guadagnato la nostra fiducia, è stato riscattato e quindi adesso è a tutti gli effetti un giocatore della BluBasket e sono convinto che ci potrà assolutamente stupire. Taflaj è un giocatore che vuole dimostrare una grande motivazione, l’anno scorso non ha giocato con grande continuità e quindi vorrà dimostrare di essere un giocatore importante e comunque valido per questo campionato, è un giocatore che può ricoprire più ruoli (magari andare anche nel 4) e quindi che fa della sua motivazione il punto principale. Come ho già detto, Frassineti è un giocatore eccezionale per questo campionato, viene da due anni sfortunati, chiaramente si è messo a disposizione con grande umiltà ma la sua qualità non è assolutamente in discussione; lui è un altro giocatore che, pur essendo completamente ristabilito, va rimesso in fiducia e in ritmo quindi bisognerà dargli i suoi tempi ma, come detto prima, per me è un giocatore eccezionale per questo campionato. Mattia Palumbo è il nostro giocatore simbolo, che potrà essere quello che è stato Pecchia: un giocatore che io ho voluto qui fortemente “da bimbo” l’anno scorso quando poi si è guadagnato credito e credibilità e che quest’anno sarà un giocatore importantissimo per le nostre rotazioni.

B – So che non è facile rispondere a questa domanda il giorno del raduno, ma vorrei chiederti quale pensi che possa essere l’obiettivo di Treviglio per questa stagione.

AV – Tutti in un campionato del genere giocano per due obiettivi: essere promossi o salvare la categoria, perché con cinque retrocessioni e tre promozioni ci sono questi due grandi macro-obiettivi. Di sicuro noi non partiamo per essere promossi, di sicuro noi vogliamo mantenere la categoria. Poi se tu ora mi chiedi per quale risultato firmerei in anticipo, ti dico che io firmerei per i playoff e non di meno, per il resto me la vorrei giocare.

 

Sentiamo ora il neo capitano biancoblu, Andrea Pecchia.

 

Basketinside – Congratulazioni per il tuo nuovo ruolo di capitano della BluBasket! Cosa provi in queste nuove vesti, soprattutto venendo dopo un capitano importante com’è stato Lele Rossi?

Andrea Pecchia – Sicuramente per me è qualcosa che mi da molta soddisfazione. Sono molto orgoglioso perché comunque non è da tutti fare il capitano a vent’anni. Questo è il mio terzo anno a Treviglio, penso di essere migliorato anno dopo anno e questo è un riconoscimento che mi fa molto piacere ricevere sia da parte della società che da parte dello staff. Ho avuto un esempio di capitano come Lele Rossi che per me è il capitano per eccellenza perché mi ha dato degli ottimi insegnamenti che cercherò di riutilizzare, tentando di emularlo.

B – L’ultima stagione è stata molto importante per te dal punto di vista personale, è cresciuto il tuo minutaggio così come la tua importanza all’interno del gioco della squadra. Cosa ti aspetti dal prossimo campionato?

AP – Come ogni anno continuerò a lavorare giorno per giorno, umile sempre e poi si vedrà durante l’anno. Penso che il lavoro duro alla fine paga sempre, per questo io vengo sempre in palestra, lavoro duro e poi vedremo in campo. Sicuramente quello che mi aspetto è una conferma.

B – Dal punto di vista di squadra, quale pensi che possa essere il percorso di Treviglio durante il campionato e dove potrebbe arrivare alla fine della stagione?

AP – Treviglio ogni anno viene molto spesso sottovalutata. Il nostro obiettivo è sempre quello di stupire tutti, allenandoci sempre giorno dopo giorno in campo dando il 100% e poi vedremo a fine campionato.

 

Infine abbiamo fatto qualche domanda al Direttore Generale Euclide Insogna.

 

Basketinside – Quali sono le sue sensazioni all’inizio di questa nuova stagione?

Euclide Insogna – Le sensazioni sono molto positive perché pensiamo di aver fatto una buona squadra, soprattutto con tanti giovani e con senior molto affidabili, compresi i due stranieri. Sicuramente però ci affacciamo a un campionato che sarà molto difficile, molto competitivo visto che ci saranno molte squadre che vorranno salire e tante squadre che vorranno rimanere in questa categoria. Però possiamo dire che c’è molta fiducia perché abbiamo dei giovani che possono ancora migliorare tanto e che hanno tutta la nostra fiducia.

B – Qual è il suo bilancio dell’estate trevigliese dal punto di vista del mercato? Siete riusciti a raggiungere gli obiettivi che vi eravate prefissati, considerando anche la conferma di Vertemati?

EI – Vertemati non è stato confermato perché era già sotto contratto con noi, c’è stato un momento in cui poteva anche andar via ma poi fortunatamente è tutto rientrato. Abbiamo fatto tutto quello che ci eravamo prefissati di fare, quindi avere due stranieri affidabili e due senior che potessero dare esperienza alla squadra. Abbiamo confermato Pecchia, Palumbo e D’Almeida che sono quelli che potrebbero veramente fare ancora di più, soprattutto Palumbo e D’Almeida. Direi che i nostri obiettivi li abbiamo centrati tutti, adesso sta al campo dire se la cosa funzionerà.

B – Ci siamo lasciati alla fine della scorsa stagione con il termine del sodalizio importante con la Remer e con le prospettive di ricerca di nuovi sostenitori a livello di sponsorizzazioni. Qual è la situazione attuale?

EI – Riguardo il main sponsor, attualmente non ci sono novità e a breve non so se ci saranno perché non è una cosa semplice e a breve termine, è sicuramente una questione più lunga. Dobbiamo dire che ci sono tanti partner più piccoli che si stanno avvicinando alla BluBasket, questo è un segnale molto positivo perché vuol dire che c’è interesse nel mantenere una realtà come la nostra e speriamo poi che a Settembre (ovviamente ora sono tutti in vacanza) possano riprendere quei contatti nuovi che si stanno avvicinando sempre di più alla nostra realtà.

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