Qui Viola, esclusiva Basketinside.com. Patron Muscolino: “Primi anni faticosi, ora è tutto diverso”

Qui Viola, esclusiva Basketinside.com. Patron Muscolino: “Primi anni faticosi, ora è tutto diverso”

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Siamo ad Agosto ma c’è già, da parte dei tifosi di vedere all’opera la nuova Viola in formato 2015-16. C’è fermento ma, allo stesso tempo c’è curiosità per capire i passi societari del team nero-arancio. Ne abbiamo parlato con il “Patron” del team reggino,Giancesare Muscolino.

Passi da gigante?

 I passi più importanti li ha compiuti la società. Stiamo cercando di dare una struttura vera e reale :il Consiglio di Amministrazione è stato un passo fondamentale ed importantissimo perché ha permesso di creare un nucleo di persone che si possono occupare direttamente, ogni giorno, della costruzione della società stessa. Nei fatti stanno cercando di sistemare tutte le pedine mancanti: nei cinque anni appena trascorsi abbiamo avuto difficoltà legate all’organizzazione ed alla strutturazione. Per noi, questo è l’anno zero e non solo perché stiamo costruendo una squadra forte ma perché stiamo allestendo una società forte. Io sono il proprietario della società ma ho meno voce in capitolo: questo mi fa estremamente piacere perché  c’è chi direttamente si occupa dei progetti e delle prospettive della società.

Lo scenario, infatti, è tutto per il Presidente Branca e per il Gm Condello ma c’è una voglia univoca di portare avanti questo progetto,dico bene?

Noi vorremmo provare a creare quell’entusiasmo che ha portato questa società, in passato ad approdare nella massima serie. Non so dire se sarà questo l’anno giusto ma la strutturazione della società viene prima della struttura squadra:non si può fare a meno di questo. Più i giocatori diventano forti più dovrà essere forte la struttura societaria.

Ci siamo confrontati molto spesso: talvolta il “Patron” Muscolino ha detto “Basta”, “Non vado più avanti”, “Ci sono troppi problemi” e poco ascolto. Oggi è arrivato addirittura lo sponsor, cosa è cambiato?

I primi cinque anni sono stati molto faticosi soprattutto i primi: abbiamo fatto un salto nel buio. Non riuscivamo a capire cosa si poteva fare e cosa no. Oggi è tutto diverso: probabilmente ha pagato fare i passi commisurati alla nostra realtà. Potevamo osare di più facendo squadre ancora più forti ma ci siamo detti:cerchiamo di crescere piano nei limiti delle nostre possibilità e con grossa fatica, un passo alla volta ritrovandoci oggi con il sella giocatori di calibro nazionale che hanno accettato di buon grado di scendere a Reggio Calabria. Abbiamo dovuto far trascorrere quel tempo necessario per riacquistare la credibilità perduta. Le figure? Accanto al Presidente Branca ed al Gm Condello non dimenticherei il vice-Presidente operativo Raffaele Monastero e Josè Campisi. Sono figure che stanno operando in maniera “Impattante” sul progetto Viola: Raffaele Monastero ama la Viola e non posso che apprezzarlo:chi fa questo tipo di attività lo fa perché ci crede ed ha in mente obiettivi importanti per questa società.

Durante la trattativa “Muscolino-Viola” di ben cinque anni fa, ed anche dopo, c’è chi ha sempre “malignato” affermando che la “mossa” di prendere la società nero-arancio serviva esclusivamente a portare la stessa compagine a Gioia Tauro:in quel di Gioia stanno finalmente ultimando i lavori al Palasport per il ritorno di una squadra senior, la Viola c’è è più sana di prima, possiamo stare tranquilli?

La Viola si identifica con Reggio. Non è pensabile “spostare” una squadra di questo calibro e di questa tradizione: non ci ho mai pensato. La Viola Reggio Calabria nasce e muore a Reggio Calabria con la speranza che non muoia mai. Sarebbe un ragionamento stupido pensare il contrario. In anteprima vi comunico che Gioia Tauro ripartirà dalla Serie D. C’è un buon settore giovanile con la collaborazione dei Fratelli Travia. Per Dicembre dovrebbe ritornare il vecchio PalaMangione, per Febbraio,invece,il nuovo Palasport da 1200 posti dovrebbe diventare operativo.

Passiamo al rettangolo di gioco. Qual è il giocatore più intrigante secondo “Patron” Muscolino?

Io sto vedendo e godendomi la cavalcata azzurra della nazionale maggiore e sono dell’avviso che nel team di Coach Pianigiani manchi un playmaker ed un pivot. Alla Viola abbiamo il miglior play, Valerio Spinelli ed un pivot che si può chiamare pivot:Andrea Crosariol. Io sono un amante della vecchia pallacanestro: sarà l’età ma amo i pivot veri rispetto ai lunghi che tirano da tre ed occupano poco il pitturato. Questo pivot può fare bene il suo lavoro e l’asse play-pivot può essere il nostro punto di forza:La classe di Mordente? E’ davvero inutile parlarne così come la classe di Freeman o il talento di Roberto Rullo.Abbiamo dei grossi giocatori ma, a mio avviso dall’asse play-pivot parte tutto.

Il sogno potrebbe essere avere il PalaCalafiore pieno accanto ad una situazione legata all’impiantistica che va salvaguardata e, magari implementata per un passo in avanti che vorrebbe dire qualcosa di significativo per questa società, che ne pensa?

Il problema impianti è molto diffuso: far vivere un centro come il Pianeta Viola ha dei costi ma è importante. I palazzetti sono la nostra struttura portante: ci sono tantissime società che non riescono a fare quello che vorrebbero fare proprio per la carenza degli impianti. Se serve e se possiamo vorremmo poter collaborare con tutti: va creata una base di discussione con qualcuno che coordini queste attività. Il Pianeta Viola può diventare un centro importantissimo ma ha dei costi non da poco: lavoreremo per renderlo autosufficiente.

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