Qui Viola, il post-Orlandina di coach Benedetto: “Tante assenze, ma partenza positiva”

Qui Viola, il post-Orlandina di coach Benedetto: “Tante assenze, ma partenza positiva”

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Primo test amichevole per la Viola di Coach Benedetto. Tra assenze e defezioni da una parte e dall’altra, i nero-arancio hanno affrontato l’Orlandina. Coach, le sue impressioni?

Mancavano giocatori importanti a Capo D’Orlando che è una compagine di Serie A1 ma, la differenza si nota ugualmente. Dopo due settimane di lavoro all’interno delle quali abbiamo svolto lavoro fisico nella prima settimana con il Professore Lopetuso e tecnico, svolto esclusivamente negli ultimi sei giorni. Il gran caldo ha influito sia nella nostra che nella prestazione dei nostri avversari. Qualcosina già s’intravede: è una squadra completamente nuova, abbiamo necessità di aspettare giocatori per noi importanti come Mordente e Brackins. Qualcosa di positivo lo abbiamo visto: non nascondo che le cose sulle quali lavorare sono veramente tante. Siamo alla prima partita ed è normale che si siano degli aspetti che devono essere migliorati.

La Viola è  una squadra totalmente nuova. Su cosa state lavorando rispetto alla passata stagione come tattica di squadra?

Il gioco cerchi di adattarlo non al tuo piacere ma a quello dei tuoi atleti. E’ normale che stiamo lavorando, ci stiamo conoscendo per cercare di esaltare le qualità di ogni atleta. Il lavoro guarda a questo: è normale che un po di brillantezza si nota e di intravede soprattutto in difesa dove siamo riusciti ad essere un po più aggressivi. Nel totale si è segnato poco (sui sessanta punti): il disegno di due squadre che hanno grossi carichi di lavoro ed devono ancora trovare la forma.

Spinelli contro Laquintana, uno scontro generazionale da “leccarsi i baffi”, che ne pensa?

Laquintana è un ottimo giocatore, Spinelli ha dalla sua tanta esperienza e tante altre cose che Laquintana, sono convinto imparerà con gli anni. Spinelli ha dell’esperienza magistrale ma Tommy Laquintana ha sbaragliato la nostra difesa molto spesso. C’è da lavorare: il momento per sorridere ce lo abbiamo tra un po di tempo inizieremo a sorridere un po di meno.

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