Scafati: dal rischio DNB alla permanenza in Legadue?

Scafati: dal rischio DNB alla permanenza in Legadue?

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Ogni estate un dramma sportivo bussa alle porte del PalaMagano, da qualche anno a questa parte: ci si iscrive in Legadue o si chiude baracca? Questa l’assurda domanda a cui i tifosi di Scafati sono ormai abituati.

E quest’anno, dopo una lunga agonia, sembrava davvero finita: il titolo sportivo di Legadue Gold, rimasto invenduto fino al 10 giugno, data ultima fissata dalla società per affidarlo nelle mani di un interlocutore del territorio, stava per essere ceduto nelle mani della Pall. Trapani S.C., in cambio di circa duecento mila euro e del titolo sportivo di Divisione Nazionale B.

Qualcosa però a metà della scorsa settimana , è andato storto. tanto da far saltare il tutto.

La scena infatti sembra cambiata: l’incontro avuto tra Nello Longobardi (a cui appartiene il 51% delle azioni) , il presidente Alessandro Rossano (pronto a cedere le sue quote), il neo eletto sindaco Pasquale Aliberti e il titolare del main sponsor Givova Giovanni Acanfora sembra aver riacceso nuove speranze, soprattutto grazie all’impegno che quest’ultimo, unitamente a quello del patron, potrebbe mettere in campo per salvare la categoria.

Situazione sicuramente simpatica è quella che si è passati dalla possibilità di non avere una squadra in Legadue, ad aver composto parte del roster della prossima stagione: Tavernari, Baldassare e Sorrentino sarebbero già disposti a restare, riducendosi l’ingaggio; il capitano Andrea Ghiacci sarebbe il punto chiave dal quale ripartire, tassello fondamentale per un’altra stagione da vertice. Per quanto riguarda invece il capitolo americani, si parla di una probabile conferma per Keddric Mays, anche se un’idea allettante starebbe rimbalzando in città, visto che si potrebbe beneficiare di un certo Paul Lester Marigney, e senza alcun costo.

Ricordiamo infatti che il 3 maggio scorso lo Scafati Basket vinse la causa contro il coloured presso la FIBA, dopo aver ricorso contro la rescissione unilaterale del contratto che legava l’americano alla maglia giallo-blù anche per la stagione 2012-2013, stagione in cui invece Marigney preferì ai campani prima Pesaro, poi Imola, quindi Veroli. La FIBA infatti intimava all’atleta il pagamento di una multa pari a 50.000 dollari, da versarsi entro il 13 maggio. La cifra tuttavia non è mai pervenuta presso le casse societarie entro quella data, e la sanzione è così salita a 150.000 franchi svizzeri (circa 122 mila euro): un vero e proprio ingaggio, che porterebbe chiavi in mano il giocatore di Oakland , dal 2006 in Italia, a titolo puramente gratuito, permettendogli così di sanare il suo debito.

 

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