Scafati regola Legnano e si avvicina alla vetta

Scafati regola Legnano e si avvicina alla vetta

Starodinario ultimo quarto della Givova, sempre più antagonista di Casale.

di La Redazione

Givova Scafati – FCL Contract Legnano 77-64 (20-13, 17-19, 19-23, 21-9)

Givova Scafati: Andrew Lawrence 25 (2/5, 5/8), Stefano Spizzichini 17 (5/6, 1/2), Marco Santiangeli 13 (2/5, 3/8), Marco Ammannato 9 (3/5, 1/2), Gabriele Romeo 5 (1/2, 1/1), Nicholas Crow 4 (1/1, 0/3), Stephens Quinton 3 (0/1, 1/3), Gabriele Spizzichini 1 (0/1, 0/1), Emanuele Trapani 0 (0/1, 0/1), Vincenzo Pipitone 0 (0/0, 0/0), Andrea Esposito 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 13 / 24 – Rimbalzi: 32 7 + 25 (Marco Ammannato 8) – Assist: 20 (Marco Santiangeli, Marco Ammannato, Gabriele Spizzichini 4)

FCL Contract Legnano: Nikolas thomas Raivio 19 (5/9, 2/4), Simone Tomasini 14 (3/6, 2/5), Alessandro Zanelli 9 (1/3, 2/9), Daniele Toscano 8 (4/8, 0/2), William ralph jr. Mosley 7 (3/6, 0/0), Rei Pullazi 4 (1/1, 0/4), Edoardo Roveda 3 (0/0, 1/1), Federico Maiocco 0 (0/0, 0/0), Francesco Biraghi 0 (0/0, 0/0), Luca Gazineo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 9 / 11 – Rimbalzi: 32 8 + 24 (Nikolas thomas Raivio, Alessandro Zanelli, William ralph jr. Mosley, Rei Pullazi 6) – Assist: 15 (Simone Tomasini, Alessandro Zanelli 4)

Un’atmosfera surreale ha accompagnato la Givova Scafati alla ventiseiesima giornata del campionato di serie A2 (girone ovest). La prematura scomparsa di una figura storica del club come Domenico Izzo (detto Mimì) ha lasciato tutti con un vuoto incolmabile. La sua assenza squarciava l’atmosfera del PalaMangano, dove i tifosi della gradinata “Lamanna” hanno voluto ricordarlo con uno striscione (“Stavolta hai spento le luci dei nostri cuori… ciao Mimì”), così come ha fatto l’intero palasport con il minuto di raccoglimento pregara e con gli applausi scroscianti. Un momento toccante ed emozionante che ha fatto da preludio ad una sfida, quella contro FLC Contract Legnano, che ha appassionato molto per i ritmi, l’intensità e lo spettacolo offerto. Una sfida che i padroni di casa (ancora orfani dell’infortunato Sherrod) sono riusciti ad aggiudicarsi solo nelle ultime battute di gioco, in virtù della grinta e della cattiveria agonistica sfoderata dal quintetto di coach Mattia Ferrari, che ha messo in seria apprensione la Givova per circa 37’. E’ stata anche l’occasione per festeggiare la centesima partita di coach Giovanni Perdichizzi sulla panchina scafatese: al tecnico, la società ha simbolicamente consegnato una targa commemorativa e simpaticamente regalato un cappello da sceriffo, come da sempre è soprannominato il tecnico di Barcellona Pozzo Di Gotto (Me). Legnano inizia la contesa col piede giusto: Zanelli e Raivio sono i mattatori di questa prima fase di gioco, che vale il 7-10 al 5’. Gli ospiti hanno un buon passo (10-12 al 7’), ma negli ultimi minuti della prima frazione frenano bruscamente, a causa della lucida regia di Lawrence, della aggressività difensiva gialloblù e della mano calda dalla lunga distanza di Santiangeli e Stephens (16-12 al 8’). Recuperando alcuni possessi e giocando in contropiede, i padroni di casa riescono a chiudere avanti 20-13 la prima frazione. La concentrazione in difesa e l’attacco in transizione sono le armi vincenti dei locali anche in avvio di seconda frazione, nella quale riescono ad ampliare il divario fino a raggiungere la doppia cifra di vantaggio (25-15 al 13’). La FLC Contract non ci sta, si affida a Tomasini e Toscano per ridurre le distanze (25-22 al 14’) e per tenere comunque a debita distanza l’avversario all’intervallo lungo (37-32). Lawrence e compagni provano sin dall’avvio della ripresa a scrollarsi di dosso l’avversario, che invece tiene botta (45-44 al 25’) e riesce a mantenere la sfida in equilibrio (47-46 al 26’). Nessuno dei due quintetti prevale sull’altro, così ne viene fuori una sfida divertente, entusiasmante e scoppiettante. La terza sirena suona sul 56-55. La tensione cresce col trascorrere dei minuti e l’appropinquarsi della fine. A rompere gli indugi e a spezzare in due la sfida sono le tre triple consecutive di Spizzichini S., Romeo e Lawrence (67-59 al 34’). Il time-out chiamato da coach Ferrari non sortisce alcun effetto: l’indisponibilità di Maiocco e l’assenza di Martini (entrambi infortunati) inizia a farsi sentire. Scafati tiene duro, gioca con grande determinazione e conserva un buon margine di vantaggio (72-64 al 38’), ampliato nel finale dalle giocate di Lawrence, che chiude la sfida 77-64.

Dichiarazione di patron Nello Longobardi: «La dedica di questa partita è tutta per Mimì, una persona che ha fatto la storia di questa società, che resta e resterà sempre uno di noi. Era un padre, un collaboratore, una persona speciale che chiunque avrebbe voluto nella propria società. Nonostante l’assenza di Sherrod, faccio i complimenti per la maniera in cui è arrivato il successo allo staff tecnico guidato da coach Perdichizzi, che oggi ha festeggiato le sue cento presenze sulla nostra panchina, un numero che non avrei immaginato si potesse raggiungere. Siamo due passionali, due persone vere e, come ogni coppia, abbiamo avuto i nostri screzi che, però, siamo sempre riusciti a superare brillantemente. Giocheremo ora con grande grinta fino alla fine per cercare di chiudere nella migliore posizione possibile la stagione regolare».

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Tenevamo moltissimo a vincere, per dedicare i due punti a Mimì, a cui ero molto legato e di cui porterò per sempre il ricordo. E’ stata una partita dura, intensa, che volevamo vincere per dimostrare di non essere appagati dopo le tre vittorie consecutive e le due in trasferta. Abbiamo avuto problemi nel primo quarto con i falli di Spizzichini G. e Romeo, trovandoci costretti a giocare con quintetti atipici, riscontrando qualche problema di spaziature e nei giochi. Nel secondo tempo siamo cresciuti e nel finale abbiamo potuto schierare il quintetto che ha dato la spinta decisiva per vincere la partita. La profondità della panchina ha fatto la differenza. Siamo stati bravi a camuffare l’assenza di Sherrod. E’ stato anche bravo Ammannato a limitare Mosley. Abbiamo poi difeso bene su Raivio nella ripresa. Non era facile affrontare una squadra che, non potendo disporre di Maiocco, ha giocato con quintetti atipici, che hanno aperto il campo, contro i quali abbiamo incontrato grosse difficoltà a ruotare e raddoppiare, perché abbiamo aperto troppo l’area. Per fortuna, nel finale la grande intensità ci ha permesso di tenere loro nel quarto periodo a soli nove punti, costruendo così il nostro successo».

FONTE: Ufficio Stampa Basket Scafati 1969

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