A2 OVEST, le pagelle della regular season

A2 OVEST, le pagelle della regular season

I voti alla stagione delle 16 partecipanti al campionato di A2 Ovest a fine campionato.

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Scafati, vincitrice del girone A2 Ovest

GIVOVA SCAFATI VOTO 8.5: Il voto poteva e doveva essere estremamente più alto, si parla di una squadra che presenta in campo 9 giocatori che hanno già disputato da protagonisti un campionato come questo, a loro si aggiungono uomini come Mayo o Portannese che, probabilmente, questa lega la sentono un po’ stretta. Un cammino al comando tranne qualche  svarione inutile che non gli ha permesso di chiudere prima il discorso primo posto, vincitrice della Coppa Italia a Rimini, praticamente dominata con Portannese MVP. Uomo chiave: Joshua Mayo.

BASKET AGROPOLI VOTO 10: Arriviamo alla indiscutibile sorpresa di questo girone, la cenerentola Agropoli ha lottato per un anno contrastando anche le voci di chi pensava ad un “incantesimo finito” nei momenti difficili (pochi). Un autentico capolavoro di Paternoster piazza i campani al secondo posto con una squadra portata avanti in particolare dal trio Roderick- Tavernari – Trasolini, l’ultimo il miglior giocatore della RS. Un attestato di stima doveroso anche per chi ha supportato questo trio, a partire da Santolamazza e Carenza, addetti al “lavoro sporco” che non appare sul referto ma che viene sempre apprezzato dal coach. Uomo chiave: Marc Trasolini

ORSI TORTONA VOTO 9: Che Cavina fosse un allenatore di altissima preparazione c’erano pochi dubbi, ad aiutarlo un roster costruito su due basi, la fisicità dirompente sotto canestro con 3 lunghi fortissimi come Garri, Brooks ed Ammannato (sostituito da Iannilli a stagione in corso) e l’arma letale del tiro dalla lunga, Reati interprete più efficace in questo fondamentale, supportato da Marks e dal giovane Spissu, una delle scommesse vinte di Cavina. Arrivare quasi con gli stessi punti di Scafati ,nonostante i gap da colmare a livello di roster, rende i piemontesi una delle migliori squadre di questa regular season. Uomo chiave: De’Mon Brooks.

FERENTINO BASKET VOTO 7: Stagione regolare dai due volti: girone d’andata da incubo, una squadra costruita chiaramente  per la promozione che si specchia nelle posizioni di bassa classifica lontane da quell’ottavo posto. Un girone d ritorno rigenerante con un cammino quasi perfetto, merito all’esperienza di giocatori come Raspino, Bowers e Gigli, ma merito ad Ansaloni, coach subentrato all’esonerato Fucà, che ha restituito tanto in particolare sotto il profilo psicologico. Uomo chiave: BJ Raymond

MENS SANA SIENA  VOTO 8: A2 e Siena non sono due cose che non  vanno d’accordo, ma per il momento si trovano a convivere in uno scenario dove la squadra toscana subisce problemi sotto il profilo societario che non sembrano intaccare il grandissimo lavoro fatto da Ramagli ed i suoi, il perfetto bilanciamento tra giovani e “vecchi” con l’accoppiata a stelle e striscie Bryant-Roberts che ha portato al quinto posto una squadra che, per blasone, dovrebbe stare ben più sopra, per qualità totale degli uomini in campo, sembra andare più che bene, inviolabile il PalaEstra, mina vagante per questa post-season. Uomo chiave: Darryl Bryant

FORTITUDO AGRIGENTO VOTO 7: Dopo la finale dell’anno scorso è inevitabile aspettarsi più del sesto posto, però Agrigento è una delle squadre più colpite a livello di infortuni (7 le partite giocate al completo), azzeccatissime le scelte degli americani Martin ed Eatherton, la squadra conosce benissimo Ciani e può risorgere in questi PO dopo una regular season altalenante, primo posto a Dicembre, sesto ad Aprile, dimostrando però, al completo, di essere più forte di quella squadra che dieci mesi fa si giocava il sogno promozione. Uomo chiave: Kelvin Martin

LIGHTHOUSE TRAPANI VOTO 6,5: Mays, Tommasini, Ganeto, Griffin e Renzi, questo il quintetto con il quale Trapani si presenta a settembre, squadra estremamente lunga anche grazie alle bocche di fuoco Filloy e Chessa dalla panchina. La pecca è il gioco forse troppo perimetrale con il tiro dalla lunga quasi unica fonte di punti. Il  settimo posto è troppo poco ma è condizionato probabilmente dal numero incredibile di infortuni, in particolare quello grave di Griffin, poi rimpiazzato dal nigeriano Okoye. Il 6,5 è  frutto della reazione d’orgoglio a questa interminabile sfortuna e all’ottimo finale di stagione. Uomo chiave: Keddric Mays.

NOVIPIU’ CASALE MONFERRATO VOTO 6: Innegabile il fatto che ci si aspettava di più da una squadra che, per 5/10, fece una bellissima impressione la stagione scorsa arrivando quarta in regular season ed uscendo solo in semifinale contro Agrigento. Ramondino non ha mai trovato in Saunders e Johnson quel feeling che aveva con Samuels ma è, allo stesso modo, fuori discussione che il ricambio di Tomassini non si chiami più Amato. De Nicolao, giovane dal futuro assicurato, dimostra ancora qualche problema nell’entrare in partita come lo faceva l’attuale giocatore di Pistoia. La qualificazione ai playoff, come la sufficienza, arrivano all’ultima giornata nella vittoria con Roma. Uomo chiave: Giovanni Tomassini.

PALLACANESTRO BIELLA VOTO 5,5: In assoluto la squadra più indecifrabile del girone, può vincere come perdere contro chiunque, ciò dovuto al fatto che la squadra ruota totalmente intorno a Ferguson, giocatore di un’altra categoria a tratti devastante. Poco incisivi gli altri interpreti, De Vico e Pierich forse troppo oscurati dal talento di Ferguson, buona stagione ma ci si aspettava di più. Pesa tantissimo il grave infortunio di Hall poi rimpiazzato da Saunders che, solo per poche partite, si è dimostrato all’altezza. Una qualificazione avrebbe cambiato il voto, ma è incredibile buttare al vento una rincorsa dal penultimo all’ottavo posto contro una squadra già sicura di giocare i playout, per di più davanti al pubblico biellese, davvero straordinario. Uomo chiave: Jazz Ferguson

BENACQUISTA LATINA  VOTO 6: L’obiettivo playoff era,forse, troppo grande, Stanback praticamente assente per l’80% del campionato,Mosley servito benissimo da Tavernelli, difesa però troppo vulnerabile. Stagione altalenante, vittorie bellissime come contro Roma o Agrigento ma anche sconfitte pesanti. Al sogno playoff si ci poteva anche credere, l’addio di Mosley non ha aiutato come anche il rischio playout da dietro, alla fine una salvezza tranquilla è un risultato che non rende né entusiasta né triste nessuno. Uomo chiave: Will Mosley.

ASSIGECO CASALPUSTERLENGO VOTO 5,5: Forte in fase offensiva quanto disattenta in quella difensiva, Finelli non ha mai trovato l’equilibrio giusto per far esplodere una squadra troppo piena di talento per evitare i playout solo al fotofinish. Questa considerazione trova il suo risvolto sul campo all’ultima giornata contro Latina, vittoria per 101-102 e salvezza ottenuta ma prendendo 46 punti solo nell’ultimo quarto. Riesce difficile definire sufficiente una stagione così, ma le premesse per il futuro ci sono. Uomo chiave: Mitchell Poletti.

NPC RIETI VOTO 6,5: Mezzo capolavoro di Nunzi, confermato dalla società anche nei momenti di appannamento totale, segno di coesione che poi ha permesso a Rieti di vincere partite fondamentali come con Siena e Tortona che gli hanno consegnato le chiavi di una salvezza senza playout. Una squadra unita capitanata da Feliciangeli alla sua ultima e “commovente” stagione da 42enne. Uomo chiave: Davide Parente.

VIOLA REGGIO CALABRIA VOTO 5: Una salvezza all’ultima giornata fa sicuramente sorridere i tifosi ma non cancella una stagione disastrosa cominciata con i problemi societari che hanno trovato il culmine con il famoso sfogo di Branca, i problemi di squadra con le esclusioni di Mordente e Spinelli oltre che i continui cambiamenti sul campo e sulla panchina. Frates ha “incerottato” le ferite che Benedetto aveva aperto, la stagione resta comunque da dimenticare soprattutto vedendo una squadra che gioca con uomini del calibro di Rullo, Brackins o Adegboye, non disputare i play-off. Uomo chiave: Tony Dobbins

ACEA ROMA VOTO 4,5: Disputare i playout contro Recanati con una squadra del genere non può che essere l’epilogo di una stagione estremamente negativa che sembrava essersi stabilizzata con il lavoro di Caja. Dopo le vittorie che sapevano addirittura di POff è arrivato il suicidio cominciato in trasferta a Latina e finito con la sconfitta subita da Casale Monferrato. Callahan, Olasewere e Voskuil non sono riusciti ad evitare la post season “cattiva”, vedremo se riusciranno ad evitare una retrocessione che avrebbe del clamoroso. Uomo chiave: Jamal Olasewere.

FULGOR OMEGNA VOTO 5: Un bilanciamento tra buoni americani e giovani di belle speranze sembrava bastare per la salvezza, non è stato così. Magro non è riuscito a dare la giusta identità ad un gruppo troppo discontinuo. Pesa l’errore dell’ingaggio di Moore, sostituito poi da un ottimo Galloway, l’arrivo di Faina in panchina ha chiaramente scosso l’ambiente e riavvicinato i tifosi (3 vittorie di fila), le speranze di battere Jesi sembrano esserci. Uomo chiave: Tyler David Smith

BASKET BARCELLONA VOTO 3: Stagione e squadra nati dopo, nati tardi, nati male. Troppo grossi i problemi estivi societari che hanno obbligato Bonina e Bartocci ad allestire una squadra mediocre con solo Loubeau all’altezza della categoria, si ripartirà dalla serie B. Uomo chiave: David Loubeau.

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